Suite AI è la nuova piattaforma di RefiPraxim che integra strumenti di intelligenza artificiale per semplificare la consultazione della documentazione e supportare il lavoro dei professionisti. In un unico ambiente puoi interagire con Pico AI, consultare la Banca Dati Normativa, creare riassunti di documenti, analizzare contratti e bilanci, effettuare ricerche rapide e salvare i contenuti di interesse nella tua area personale.
La Legge di Bilancio 2026 ha previsto che, in caso di omessa dichiarazione annuale IVA, l’Agenzia: può determinare e riscuotere l’imposta attraverso una liquidazione basata sui dati presenti nell’Anagrafe tributaria (fatture elettroniche emesse e ricevute; corrispettivi telematici trasmessi; comunicazioni LI.PE e versamenti periodici effettuati) senza dover preliminarmente emettere un ordinario avviso di accertamento. Entro i 60 giorni dal ricevimento della comunicazione bonaria, il contribuente può ridurre la sanzione prevista (120 dell’Iva dovuta) a 1/3 (divenendo pari al 40).
Le recenti notizie di cronaca fiscale, che vedono l’Agenzia delle Entrate e la Guardia di Finanza intensificare i controlli sui contribuenti in regime forfettario per scovare le trasgressioni ai limiti di ricavi o l’occultamento dei corrispettivi, riaccendono periodicamente i riflettori su questo strumento. Tuttavia, concentrare il dibattito solo sugli aspetti patologici e sulla lotta all’evasione rischia di far sfuocare la vera questione di fondo.
L’esercizio del potere di autotutela da parte dell’Amministrazione finanziaria costituisce uno strumento fondamentale per la revisione della pretesa tributaria, azionabile sia in aumento sia in riduzione. Tuttavia, quando l’intervento dell’Ufficio sopraggiunge nelle more del processo, si pongono complessi problemi operativi in merito agli effetti sul contenzioso pendente, alla tutela dei diritti del contribuente e al rispetto dei termini decadenziali.
L’Agenzia delle Entrate, con l’interpello n. 165/2026, è intervenuta per delineare le regole di determinazione del reddito prodotto da un trust trasparente estero e imputato ad un beneficiario fiscalmente residente in Italia. Ai sensi del combinato disposto degli artt. 73, co. 2, e 44, co. 1, lett. g-sexies), del TUIR, i redditi conseguiti da un trust con “beneficiari individuati” sono imputati a questi ultimi per trasparenza, assumendo la qualifica di redditi di capitale, indipendentemente dall’effettiva percezione finanziaria del Provento.
La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 23915 del 23 luglio 2026, ha confermato la piena legittimità dell’iscrizione a ruolo e della diretta emissione della cartella di pagamento per il recupero del credito IVA utilizzato in detrazione nell’anno successivo a quello in cui la dichiarazione annuale è stata omessa. La controversia trae origine dall’impugnazione di una cartella notificata a una s.r.l. a seguito del controllo automatizzato di cui all’articolo 54-bis del D.P.R. n. 633/1972.
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), con il decreto 28 luglio 2026 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 200 del 29 agosto 2026, ha definito la programmazione dei fondi per le misure agevolative d’impiego per la tutela e la valorizzazione degli asset immateriali aziendali. Le prescrizioni contenute nel provvedimento stabiliscono le seguenti fasi attuative: l’adozione formale degli avvisi di riapertura dei bandi per le misure Brevetti, Disegni e Marchi è affidata alla competente Direzione generale per gli incentivi alle imprese; la pubblicazione degli avvisi dovrà avvenire, a pena di ritardo, entro trenta giorni dalla data di pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale; i documenti saranno resi pubblici e consultabili sia nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana sia sul portale telematico dell’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi all’indirizzo www.uibm.mise.gov.it.
Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, mediante comunicato del 31 agosto 2026, ha reso nota la disponibilità del Decreto n. 110 del 4 agosto 2026, registrato dalla Corte dei Conti il 26 agosto 2026 al n. 829. Il provvedimento definisce l’atto di indirizzo per l’anno 2026 inerente all’individuazione degli obiettivi generali, delle aree prioritarie di intervento e delle linee di attività finanziabili mediante il Fondo di cui agli articoli 72 e 73 del D.Lgs. n. 117/2017 (Codice del Terzo Settore).
Nella Gazzetta Ufficiale n. 199 del 28 agosto 2026 è stato pubblicato il decreto-legge 28 agosto 2026, n. 154, recante misure urgenti volte ad assicurare la continuità operativa degli impianti di interesse strategico nazionale. Il provvedimento modifica la disciplina ambientale intervenendo in modo diretto sull’articolo 208, comma 11, del D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152 (Codice dell’Ambiente).
Illegittimo il sequestro preventivo per reati tributari quando la società, a sua volta nel mirino dei pm per la responsabilità amministrativa degli enti, risulta ammessa al controllo giudiziario: nella procedura di cui all’articolo 34-bis del decreto legislativo 06/09/2011, n. 159, infatti, l’amministratore giudiziario è dotato di penetranti poteri di vigilanza che scongiurano il compimento di atti in grado di eludere la garanzia patrimoniale. Quanto all’imprenditore, la confisca per equivalente del profitto del reato tributario nei confronti della persona fisica, diversa dalla società debitrice, è ammessa solo se il risparmio di spesa è stato trasferito dalla azienda al manager oppure se l’ente costituisce un mero schermo del contribuente.
Il D.lgs. 47/2026 (in vigore dal 29/04/2026) reca disposizioni relative all’attuazione della delega di cui all’art. 19 della L. 21/2024, per la riforma organica delle disposizioni in materia di mercati dei capitali recate dal D.lgs. 58/1998, e delle disposizioni in materia di società di capitali contenute nel C.C., nonché per la modifica di ulteriori disposizioni vigenti al fine di assicurarne il miglior coordinamento. Si evidenziano le modifiche/novità alle disposizioni della Sezione VI-bis del Libro V, Titolo V, Capo V, del C.C.
#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link





