Nella vita quotidiana o professionale, capita continuamente di avere a che fare con termini di servizio, contratti di abbonamento, accordi di locazione, forniture energetiche o contratti di collaborazione lavorativa.
Generalmente, questi documenti sono caratterizzati da un linguaggio molto complesso, denso di cavilli e di difficile lettura per chi non ha una formazione giuridica e, in tal senso, il rischio principale è quello di firmare o approvare clausole penalizzanti, costi nascosti, rinnovi automatici indesiderati o penali di recesso sproporzionate senza averne piena consapevolezza.
Oggi, grazie ai modelli di intelligenza artificiale, è possibile semplificare questo processo, usando questi strumenti per leggere e “decodificare” testi complessi, estrapolando i punti chiave e traducendo le formule più ostiche in un linguaggio chiaro e accessibile.
Tuttavia, l’errore più comune quando si prova a capire un contratto con l’AI è quello di fornire un comando generico o frammentato, col rischio di ottenere un riassunto superficiale che tralascia proprio i cavilli più importanti.
Per sfruttare appieno il potenziale dell’assistente virtuale e trasformare il chatbot in un lettore critico di contratti, occorre impostare le istruzioni seguendo una logica precisa, definendo chiaramente l’input, l’output desiderato e impostare i giusti vincoli operativi.
1. Perché utilizzare l’AI per l’analisi dei contratti
Tapati Rinchumrus/Shutterstock
Inviare un testo contrattuale a un assistente virtuale vuol dire, essenzialmente, utilizzare l’intelligenza artificiale per snellire questa attività, ma senza sostituire il giudizio critico umano.
Un documento contrattuale è composto da una struttura rigida e da clausole standardizzate che richiedono una grande attenzione ai dettagli e spesso l’occhio umano, specialmente di fronte a decine di pagine, tende ad affaticarsi e a saltare i dettagli scritti in piccolo.
Questi strumenti, al contrario, sono specializzati nell’analisi di testi lunghi e questo offre una serie di vantaggi. Anzitutto, l’AI estrae e riorganizza le informazioni in categorie logiche come costi, durata, termini di disdetta e penali, evitando che informazioni importanti rimangano nascoste all’interno di paragrafi prolissi.
Oltre a questo, le clausole formali vengono riscritte in un italiano semplice, rendendo molto più immediata la comprensione del testo.
Inoltre, un prompt ben strutturato spinge il chatbot a cercare specifiche clausole vessatorie, vincoli di permanenza minima o rinnovi taciti che potrebbero sfuggire a una prima lettura rapida.
Possiamo dire, quindi, che l’AI non si limita a riassumere, ma può stilare una lista di quesiti che eventualmente si possono rivolgere all’interlocutore prima della firma.
2. Contratto difficile da capire? Usa questo Fast Prompt
Seacalm/Shutterstock
Per ottenere un’analisi completa, rigorosa e priva di sviste, è bene utilizzare il Fast Prompt che segue, da copiare e incollare all’interno di uno dei vari chatbot sul mercato come ChatGPT, Gemini o Claude.
Prima di procedere, però, è fondamentale non trascurare mai privacy e riservatezza ed è sembre bene rimuovere tutti i dati personali sensibili, come nomi, cognomi, codici fiscali, importi personali riservati, indirizzi di residenza o coordinate bancarie. Così facendo l’AI andrà a lavorare esclusivamente sulla struttura giuridica e sulle clausole generali.
Ecco il Fast Prompt da copiare:
Spiegami questo contratto o abbonamento in modo semplice: [INCOLLA TESTO O CLAUSOLE, SENZA DATI PERSONALI].
Riassumi cosa sto accettando, costi, durata, rinnovo, penali, recesso, obblighi e punti poco chiari.
Evidenzia le clausole da rileggere con attenzione e prepara una lista di domande da fare prima di firmare.
Non dare consulenza legale, ma aiutami a capire il testo.
Una volta inviato questo comando insieme al testo del contratto, l’assistente virtuale organizzerà la risposta in sezioni chiare ed esplicative, mostrando un quadro sintetico dell’accordo, con una panoramica immediata sull’oggetto del contratto e su quali impegni reciproci si stanno sottoscrivendo.
A questo si aggiunge anche un’analisi dettagliata di costi fisso/variabile, dei tempi di decorrenza, delle scadenze intermedie e della frequenza dei pagamenti. Non manca, naturalmente, una mappa trasparente su come uscire dal contratto, con giorni di preavviso richiesti, le modalità di invio della disdetta e l’eventuale presenza di penali per estinzione anticipata.
Infine, l’AI compilerà anche un elenco di domande precise da porre prima della firma definitiva.
3. Limiti dell’intelligenza artificiale e l’importanza del controllo umano
Miha Creative/Shutterstock
Capire un contratto con l’AI, è un sistema facile e veloce per districarsi nella burocrazia quotidiana; tuttavia è indispensabile ricordare che l’automazione e l’elaborazione dei testi non sostituiscono mai la validazione e la responsabilità umana.
L’intelligenza artificiale, infatti, è uno strumento straordinario di supporto alla lettura, ma presenta confini ben definiti che ogni utente deve conoscere per un uso consapevole.
L’AI elabora il testo su basi statistiche e linguistiche e le sue risposte non costituiscono in alcun modo parere, consulenza o assistenza legale professionale. Per accordi di grande rilevanza economica o patrimoniale, dunque, è sempre consigliabile chiedere la revisione di un avvocato o di un professionista abilitato.
In contratti estremamente lunghi o scritti con una sintassi frammentata, il modello AI potrebbe interpretare male un rimando a un altro articolo del documento o non rilevare un’eccezione specifica collocata nelle note a piè di pagina. Per questa ragione, la lista di clausole stilata dall’AI deve essere immaginata come una guida per rileggere direttamente sul documento originale i punti indicati.
Infine, bisogna ricordare che l’AI può aiutare a identificare una clausola sbilanciata, ma spetta sempre all’utente valutare se tale vincolo sia accettabile in base al proprio contesto personale o di business.
Per questo è bene utilizzare le domande generate dal Fast Prompt come traccia durante il colloquio con la controparte per chiarire ogni dubbio prima di sottoscrivere l’accordo.
Per saperne di più: Intelligenza Artificiale: cos’è e cosa può fare per noi
Addestramento IA non consentito: É assolutamente vietato l’utilizzo del contenuto di questa pubblicazione, in qualsiasi forma o modalità, per addestrare sistemi e piattaforme di intelligenza artificiale generativa. I contenuti sono coperti da copyright.
#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link


