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Dal 1° luglio 2026 consulenti tecnici, periti e altri ausiliari dei magistrati devono utilizzare il portale SPESEDIGIUS per richiedere la liquidazione degli onorari e delle spese anticipate dall’Erario. Il nuovo sistema digitale sostituisce il precedente SIAMM-ARSPG e introduce procedure più rigide nella verifica dei dati anagrafici, fiscali e relativi all’incarico. Errori o incongruenze possono infatti comportare il respingimento dell’istanza. Diventa quindi fondamentale conoscere correttamente tutte le fasi di compilazione, dalla verifica dell’anagrafica fino all’inserimento delle spese e dell’onorario. Una guida operativa pensata soprattutto per i professionisti che utilizzano per la prima volta la nuova piattaforma.
SPESEDIGIUS: cosa cambia per consulenti tecnici e periti nella richiesta di liquidazione
Con decorrenza 1 luglio 2026, anche gli ausiliari dei magistrati, e dunque i consulenti tecnici e i periti, sono obbligati a richiedere il pagamento di onorari e spese che sono anticipati dall’Erario per la Giustizia, presentando una istanza digitale sul portale SPESEDIGIUS
che sostituisce il vecchio SIAMM – ARSPG, rimasto attivo fino al 20 giugno 2026.
Il nuovo portale, essendo integrato con i principali registri dell’amministrazione giudiziaria, risulta notevolmente più rigido del precedente perché, in presenza di informazioni parzialmente incoerenti inserite dall’istante, non consente più alcuna correzione da parte dell’Ufficio destinatario e, nel caso di dati personali o fiscali errati, oltre che di mancanza della documentazione necessaria, comporta automaticamente il respingimento dell’istanza. Risulta però possibile integrare con informazioni e documentazione l’istanza (durante le fasi di lavorazione) purché essa sia stata accettata e non respinta per carenze o incongruenze dei dati essenziali personali o relativi all’incarico svolto.
A beneficio degli ingegneri forensi più giovani (dal punto di vista anagrafico o professionale) appare utile fornire alcune semplici istruzioni pratiche per non incorrere in errori “fatali” connessi alla presentazione delle istanze. Ovviamente le indicazioni che seguono sono quelle relative alla versione attualmente disponibile dell’applicativo, che potrebbe subire taluni cambiamenti.
SPESEDIGIUS: come accedere e verificare i dati anagrafici e fiscali
L’accesso al sistema di liquidazione spese di giustizia avviene collegandosi alla piattaforma SPESEDIGIUS e poi inserendo la propria identità digitale, che può essere fornita attraverso tre diverse modalità di riconoscimento: lo SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale); la CIE (Carta di Identità Elettronica); la CNS (Carta Nazionale dei Servizi) utilizzando, ad esempio, il lettore di firma digitale acquisito mediante l’Ordine professionale provinciale o nazionale.
L’avvenuto riconoscimento da parte del sistema, dà luogo all’ingresso nella Homepage [schermata 02] che mostra:
- un’icona rettangolare superiore, la quale consente di accedere all’area informativa contenente i propri Dati anagrafici e fiscali, oppure permette di chiedere Aiuto, tramite l’apertura di un ticket, ovvero una richiesta di informazioni (ma dovrebbe consentire anche di scaricare un manuale utente dell’applicazione al momento non disponibile);
- quattro icone circolari, la prima delle quali permette di presentare una nuova Istanza WEB per la liquidazione delle spese di giustizia o di consultare lo stato di avanzamento delle istanze già presentate (mentre le altre riguardano tipologie di istanze che non interessano i consulenti tecnici e i periti dell’autorità giudiziaria).
La prima attività da compiere è quella di selezionare la scritta Dati anagrafici
e fiscali che contiene l’anagrafica già importata automaticamente sulla piattaforma SPESEDIGIUS all’atto dell’accesso mediante la propria identità digitale.
L’istante dovrà controllare la correttezza dei dati già contenuti nella parte, ovvero:
– Dati anagrafici che comprendono, oltre ai dati personali, anche Residenze, Contatti (telefoni e email, certificate e ordinarie, ai quali l’Ufficio potrà trasmettere le comunicazioni), Dati amministrazione (nel caso di appartenenza a qualche amministrazione).
– Altri dati fiscali e bancari che comprendono il regime fiscale al quale si è soggetti, il domicilio fiscale e i riferimenti bancari per la corresponsione dei pagamenti.
Ovviamente rimane esclusivo onere dell’istante, aggiornare tutti i dati anagrafici, fiscali e bancari + mutati nel tempo, oltre che provvedere all’aggiunta dei dati mancanti e a quant’altro necessario per la sua completa individuazione anagrafica, fiscale e bancaria, pena il respingimento dell’istanza o disservizi nei pagamenti.
Tornando alla Homepage, tramite l’icona Istanza WEB si apre l’omonimo applicativo [schermata 05] nel quale l’icona rettangolare superiore si arricchisce di nuove sezioni comprendenti, oltre a Dati anagrafici e fiscali e ad Aiuto, anche:
– Istanza spese giustizia, che consente di presentare una Nuova istanza o di Ricercare una istanza già inserita;
– Statistiche;
– Redditi corrisposti, che dà accesso a tutte le Certificazioni Uniche disponibili per ciascun anno di attività.
Come monitorare lo stato delle istanze e dei pagamenti
Dalla schermata di riferimento, tramite sette diverse icone circolari, è possibile conoscere lo stato di avanzamento del processo di liquidazione, ovvero ricevere un resoconto sullo stato di lavorazione di tutte le istanze già presentate, attraverso i seguenti differenti campi:
- Nel campo In bozza compaiono le istanze che non sono state ancora compilate del tutto e dunque non ancora trasmesse all’Ufficio.
- Nel campo In attesa sono contenute le istanze inoltrate ma in attesa di essere prese in carico dalla cancelleria; per esse c’è la possibilità di integrare la documentazione già inviata, selezionando l’istanza e premendo il tasto Carica documento.
- Nel campo In carico si ha contezza del fatto che l’Ufficio, dopo aver verificato la correttezza dei dati dichiarati dall’istante e la completezza della documentazione contenuta negli allegati, ha trasmesso l’istanza al magistrato che ha conferito l’incarico affinché emetta il decreto di liquidazione.
- Nel campo Lordo esecutivo sono consultabili le somme contenute nel decreto di liquidazione emesso dal magistrato e divenuto esecutivo (già notificato dalla cancelleria alle Parti per consentirne le eventuali impugnazioni). Una volta emesso il decreto di liquidazione e inserito dalla cancelleria sulla piattaforma SPEDIGIUS, viene inviata una pec al beneficiario che dovrà emettere la regolare fattura elettronica.
- Nel campo Netto in lavorazione
è possibile conoscere le somme liquidate dall’Ufficio Spese di giustizia che, dopo aver verificato la correttezza della fattura elettronica, ha emesso il mandato di pagamento. - Nel campo Netto pagato sono contenuti tutti i mandati liquidati per le altre istanze presentate in precedenza.
- Nel campo Non valida sono visibili le istanze respinte.
Nuova istanza SPESEDIGIUS: quali dati inserire
Dopo aver esaurito le fasi preliminari innanzi descritte, relative alla verifica dei dati anagrafici, fiscali e bancari, oltre che all’eventuale conoscenza dello stato di avanzamento riguardante le istanze già presentate, selezionando la scritta Istanza spese giustizia
(tramite l’icona rettangolare superiore) è possibile inoltrare una Nuova istanza
[schermata 06], che permette l’inserimento dei dati relativi alle seguenti sei fasi successive: Dati istanza, Procedimento, Parti processuali, Spese, indennità, Onorario/Vacazione.
La fase Dati istanza prevede la compilazione delle sezioni che seguono.
– Dati generali, che comprendono: il Tipo di attività svolta (ausiliario magistrato), la Qualifica (consulente tecnico, perito, o altro), l’Ufficio presso il quale è stato svolto l’incarico (Procura, Tribunale, ecc.), la Data inizio incarico e la Data fine incarico (che producono il calcolo automatico dei giorni di durata dell’attività).
– Dati perizia, che comprende diversi tipi di attività (ad esempio, ingegneristica).
– Note, nel cui spazio è possibile inserire informazioni quali, ad esempio, Incarico svolto in collegio con … (che consentirà all’Ufficio di tenere conto delle maggiorazioni previste in tale caso), o altre notizie necessarie per generare una corretta liquidazione da parte delle cancellerie.
La fase Procedimento [schermata 07] comprende: il Settore (civile o penale), la Sede e l’eventuale Sezione presso la quale è stata svolta l’attività, il tipo di Registro
e il Numero/Anno del procedimento di cui ci si è occupati. Particolare attenzione va riservata all’indicazione del tipo di Registro che prevede le diverse opzioni e i modelli di seguito indicati.
– Nel settore civile: per Contenzioso Civile, il mod.1/A – ruolo generale degli affari civili – cause ordinarie con uffici divisi in sezioni; per Lavoro, il mod.3 – reg. gen. degli affari civili – controversie di lavoro previdenza e assistenza obbligatorie; per Volontaria giurisdizione, il mod.18 – reg. gen. degli affari civili non contenziosi e da trattare in camera di consiglio; per Sezione fallimenti, il mod.23 – registro dei fallimenti dichiarati – CCI liquidazione giudiziale.
– Nel settore penale: per Appello sentenze del G.d.P., il mod.7 bis – registro delle impugnazioni innanzi al giudice monocratico; per Dibattimento, il mod. 16 – registro generale; per Corte d’assise, il mod.19 – registro generale della corte d’assise; per GIP/GUP, il mod.20 – registro dell’ufficio del gip/gup; per Procura, il mod.21 – registro delle notizie di reato, o il mod. 44 – registro ignoti; per Esecuzione Penale
mod.32 – registro dell’esecuzione.
La fase Parti processuali non riguarda i consulenti tecnici e i periti.
Spese, rimborsi e onorari: come compilare la richiesta di liquidazione
La fase Spese risulta suddivisa nelle sezioni seguenti.
– Spese rimborsi viaggio
relative a Mezzo di trasporto che contempla: Servizi di linea (come quelli ferroviari), Aereo, Altri mezzi di trasporto e Supplementi
(per ciascuno dei quali è possibile caricare un file in formato digitale che contenga tutti i relativi giustificativi di spesa);
– Spese chilometriche, che possono essere riferite all’Uso mezzo proprio e Per percorsi non serviti da servizi di linea (con l’inserimento del file .pdf contenete i giustificativi);
– Spese rimborsi, che comprendono: Pedaggio autostradale, Soggiorno, Vitto, Missione
(per ciascuna delle quali va precisato se si tratta di spesa imponibile o meno); Spese documentate imponibili; Spese documentate non imponibili; Spese imponibili non documentate (corredate dai files in formato digitale).
La fase Indennità
La fase Onorario/Vacazione prevede la possibilità di chiedere:
– un onorario a percentuale calcolato ai sensi del D.M. Giustizia 30.05.2002 (secondo la specifica indicata nell’istanza cartacea di liquidazione che sarà successivamente allegata) e tenendo conto delle eventuali percentuali di maggiorazione previste, ad esempio, per gli incarichi ricevuti in collegio di cui all’art.53 del D.P.R. 30.05.2002 n.115;
– un onorario a vacazione, indicando il numero di vacazioni richieste (in base alle quali sarà calcolato il compenso) che, ovviamente, non può essere superiore al tempo trascorso tra inizio e fine mandato.
Nella stessa sezione è possibile richiedere un Aumento (fino al 100%), ai sensi dell’art.52 del D.P.R. 30.05.2002 n.115, oltre all’aumento per l’eventuale urgenza o la riduzione dell’onorario (nel caso di ritardo nel deposito degli elaborati).
Allegati, invio dell’istanza e monitoraggio finale
All’avvenuto inserimento dei dati richiesti, l’applicativo compila automaticamente un Riepilogo e permette l’inserimento, quali Allegati ulteriori, di due files .pdf (al massimo) contenenti le copie del verbale di conferimento dell’incarico, delle proroghe concesse, delle attestazioni di deposito degli elaborati prodotti e dell’istanza cartacea di liquidazione recante la specifica dettagliata dell’onorario e delle spese richiesti.
Dopo aver confermato l’accettazione dei termini di utilizzo del sistema, oltre che aver autorizzato la registrazione e il trattamento dei dati inseriti, si può registrare l’istanza presentata che viene identificata da codice alfanumerico.
A questo punto, tornando alla Homepage
dell’applicativo e selezionando la voce Istanze spese di giustizia, è possibile visualizzare (tra quelle In attesa) l’istanza presentata nella sua interezza, stamparla e monitorarne lo stato di lavorazione.
Del pari è possibile ricercare una istanza già inserita in passato, per monitorarne l’evoluzione.
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