Una piazza restituita alla comunità e un simbolo per ricordare che anche la storia e l’identità di un paese sono un patrimonio da proteggere. È stata una mattinata dal doppio significato quella vissuta sabato 26 settembre a Ferno, dove l’amministrazione comunale ha inaugurato la rinnovata piazza Dante e, insieme alla Croce Rossa Italiana di Gallarate, ha presentato lo Scudo Blu collocato sull’edificio comunale di via Roma.
Due momenti distinti, ma legati da un filo comune: la valorizzazione del centro storico e la tutela della memoria della comunità fernese.
Da parcheggio a nuovo spazio per la comunità
Piazza Dante si presenta oggi con un volto completamente diverso: quello che in precedenza era soprattutto uno spazio destinato alle automobili è diventato una piazza aperta, pedonale e pensata come luogo di incontro e socialità, nel cuore del paese e davanti alla chiesa dei Santi Antonio e Martino.
Nel progetto è stato mantenuto anche lo storico cedro che caratterizza la piazza, inserito nel nuovo assetto dello spazio pubblico. L’intervento, del valore di oltre 700mila euro, rientra in un più ampio progetto di rigenerazione urbana sostenuto da Regione Lombardia.
«La nuova piazza Dante diventa non solo uno spazio restituito ai cittadini, ma un luogo capace di raccontare i nostri valori, la nostra storia e il nostro impegno per il futuro», ha sottolineato la sindaca Sarah Foti durante la cerimonia. «Qui c’è un filo fatto di persone, di storia, di tradizioni, di stretta collaborazione e di futuro condiviso».
Una piazza che, pur essendo sostanzialmente pronta già da tempo, l’amministrazione ha scelto di inaugurare in una giornata capace di coinvolgere l’intera comunità, con le associazioni fernesi, i commercianti e numerosi cittadini.
Al taglio del nastro hanno infatti partecipato diverse realtà del territorio, dai Frustatori agli Sbandieratori, fino al Kung Fu, mentre il Corpo Musicale di Ferno, che proprio in questo periodo festeggia i quarant’anni di attività, ha accompagnato la mattinata con la musica.
Presenti anche le donne del centro anziani, che per l’occasione hanno realizzato lunghe e colorate sciarpe esposte nella nuova piazza. «È un indumento che accoglie e abbraccia idealmente la nostra nuova piazza», ha spiegato la presidente del centro Tiziana Zanconato.
Alla cerimonia si è aggiunto un altro momento significativo per Ferno: la benedizione impartita da don Michele Ravizza, proprio nel giorno del suo ingresso come nuovo responsabile della Comunità pastorale San Paolo VI di Lonate Pozzolo e Ferno.
Lo Scudo Blu sulla sede del Comune
La festa per la nuova piazza è stata anche l’occasione per presentare ufficialmente lo Scudo Blu, posizionato sulla facciata dell’edificio comunale di via Roma.
L’iniziativa è stata promossa dal Comitato della Croce Rossa Italiana di Gallarate, in collaborazione con il Comune di Ferno, e rientra nella campagna nazionale ANCI-CRI “Il futuro ha una lunga storia. Proteggiamola”.
Ma che cos’è lo Scudo Blu?
Il simbolo nasce dalla Convenzione dell’Aja del 1954 ed è riconosciuto a livello internazionale per identificare i beni culturali che devono essere salvaguardati in caso di conflitto armato o di altre situazioni di emergenza: monumenti, musei, edifici storici, archivi e luoghi che custodiscono la memoria di una comunità.
Prima della cerimonia in piazza, nella sala consiliare si è svolto un incontro pubblico dedicato proprio al significato dello Scudo Blu.
«Apporre questo stemma in tempo di pace significa educare la cittadinanza alla cura del proprio patrimonio e predisporre misure di tutela», ha spiegato Marika Arsieni, istruttrice di Diritto internazionale umanitario specializzata nella protezione dei beni culturali.
A sottolineare il valore del progetto è stato anche Lorenzo Canziani, presidente del Comitato CRI di Gallarate e cittadino fernese. «La Croce Rossa da sempre sensibilizza e protegge l’umanità come unica risposta possibile al rispetto della dignità e della vita di chiunque», ha ricordato Canziani. «Ma la nostra storia è fusa con quella dei nostri borghi e del nostro popolo: proteggere ciò che la storia ci ha lasciato significa custodire e salvaguardare la nostra identità culturale. È semplicemente questa la funzione dello Scudo Blu». Un concetto riassunto nello slogan della stessa campagna: «Il futuro ha una lunga storia e abbiamo il dovere di proteggerla».
Un fine settimana nel segno della partecipazione
L’inaugurazione si è inserita in un fine settimana particolarmente intenso per Ferno. Già venerdì sera la nuova piazza aveva mostrato la sua vocazione a diventare luogo di aggregazione, con il concerto dei Ward Hayden and The Outliers, dedicato alle atmosfere di Bruce Springsteen, che ha richiamato quasi trecento persone, all’interno della bella rassegna “Storie di cortile”.
Sabato mattina il centro del paese si è invece riempito di associazioni, istituzioni e cittadini per il taglio del nastro. Al termine della cerimonia, i commercianti fernesi hanno collaborato alla preparazione del rinfresco offerto ai presenti.
Una festa che ha segnato quindi non soltanto la conclusione di un intervento urbanistico, ma l’inizio della nuova vita di uno spazio pubblico restituito alla vita dei cittadini.
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