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Bonus 2026 ancora attivi: quali sono, requisiti, importi e scadenze da ricordare
Con l’avvicinarsi della fine del 2026, per molte famiglie è il momento di verificare quali bonus e agevolazioni siano ancora disponibili, quali richiedano una domanda e, soprattutto, quali abbiano una scadenza da rispettare entro il 31 dicembre.
Dai contributi per i figli agli sconti sulle bollette, passando per Bonus asilo nido, Carta Dedicata a te, Bonus nuovi nati e agevolazioni per i giovani, le misure attive sono diverse. In molti casi, per poter accedere ai benefici è necessario disporre di un ISEE aggiornato.
Vediamo quindi quali sono i principali bonus disponibili nel 2026, a chi spettano e quali date è importante segnare sul calendario.
Bonus 2026 e ISEE: perché è importante averlo aggiornato
L’ISEE, Indicatore della Situazione Economica Equivalente, viene utilizzato per valutare la condizione economica del nucleo familiare e rappresenta il parametro di riferimento per numerose agevolazioni.
Non tutti i bonus prevedono la stessa soglia: in alcuni casi il beneficio spetta solo sotto un determinato valore ISEE, mentre in altri l’importo diminuisce progressivamente con l’aumentare dell’indicatore.
Per ottenere l’ISEE è necessario presentare la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU). Avere un’attestazione valida può essere indispensabile anche quando il beneficio viene riconosciuto automaticamente.
Bonus sociali per luce, gas, acqua e rifiuti
Nel 2026 sono confermati i bonus sociali per disagio economico relativi alle utenze domestiche.
La soglia ISEE ordinaria per accedere alle agevolazioni è stata portata a 9.796 euro, mentre rimane pari a 20.000 euro per i nuclei con almeno quattro figli a carico.
Il riconoscimento avviene automaticamente in presenza di una DSU valida e dei requisiti previsti, senza la necessità di presentare una domanda specifica per ogni utenza.
Per il 2026 ARERA indica, tra le altre agevolazioni:
- uno sconto sulla componente elettrica pari al 30% della spesa dell’utente medio;
- una riduzione del 15% sulla spesa per il gas naturale, al netto delle imposte;
- un’agevolazione sul servizio idrico;
- uno sconto del 25% sulla TARI o sulla corrispondente tariffa rifiuti.
Per le forniture dirette, il contratto deve essere intestato a un componente del nucleo familiare indicato nella DSU e rispettare gli ulteriori requisiti previsti.
Carta Dedicata a te 2026: 500 euro per la spesa alimentare
Tra i sostegni destinati alle famiglie con redditi più bassi rientra anche la Carta Dedicata a te.
Per il biennio 2026-2027 il contributo è pari a 500 euro l’anno, destinati all’acquisto di beni alimentari di prima necessità. Possono essere individuati come beneficiari i nuclei:
- residenti in Italia;
- con tutti i componenti iscritti all’Anagrafe della popolazione residente;
- con ISEE ordinario non superiore a 15.000 euro.
Non è necessario presentare domanda: i beneficiari vengono individuati attraverso i dati disponibili presso INPS e Comuni.
Sono previste incompatibilità, ad esempio con l’Assegno di Inclusione, la Carta acquisti e alcune prestazioni di sostegno al reddito o alla disoccupazione.
Quando arriva la Carta Dedicata a te 2026?
Secondo le indicazioni INPS pubblicate a settembre, le carte vengono attivate dal 4 novembre 2026 con la prima ricarica da 500 euro.
Attenzione alla scadenza: per non perdere il beneficio relativo al 2026 è necessario effettuare almeno un acquisto entro il 16 dicembre 2026.
Assegno Unico 2026: quanto spetta?
L’Assegno Unico e Universale è il sostegno economico destinato alle famiglie con figli a carico.
Nel 2026 l’importo base per ciascun figlio minorenne varia in funzione dell’ISEE:
- fino a 203,80 euro al mese con ISEE fino a 17.468,51 euro;
- fino a un minimo di 58,30 euro al mese in assenza di ISEE oppure con ISEE pari o superiore a 46.582,71 euro.
Agli importi base possono aggiungersi diverse maggiorazioni, ad esempio in presenza di figli piccoli, famiglie numerose, figli con disabilità, madri di età inferiore a 21 anni o entrambi i genitori titolari di reddito da lavoro.
L’Assegno Unico non è quindi riservato esclusivamente alle famiglie con ISEE basso: l’attestazione serve soprattutto a determinare l’importo spettante.
Bonus asilo nido 2026
È attivo anche il Bonus asilo nido, destinato ai genitori di bambini di età inferiore a tre anni per contribuire al pagamento delle rette di asili nido pubblici e privati.
Il contributo può essere previsto anche per forme di assistenza domiciliare nel caso di bambini affetti da gravi patologie croniche che non possono frequentare il nido.
Una delle principali novità del 2026 riguarda la procedura: la domanda può essere valida fino al mese di agosto dell’anno in cui il bambino compie tre anni, evitando di dover presentare ogni anno una nuova richiesta completa.
Ogni anno è comunque necessario indicare le mensilità per cui si richiede il rimborso e presentare i documenti che attestano il pagamento delle rette.
La documentazione di spesa può essere caricata entro il 30 aprile dell’anno successivo a quello cui si riferiscono le mensilità richieste.
Bonus nuovi nati 2026: 1.000 euro una tantum
Per i bambini nati, adottati o entrati in affidamento preadottivo nel corso del 2026 è previsto il Bonus nuovi nati, pari a 1.000 euro una tantum.
Il beneficio è destinato ai nuclei in possesso di un ISEE per le prestazioni familiari riferito al minore non superiore a 40.000 euro. Ai fini del calcolo non vengono considerati gli importi percepiti tramite Assegno Unico.
Entro quando bisogna richiederlo?
Per gli eventi successivi all’apertura del servizio INPS, la domanda deve essere presentata entro 120 giorni dalla nascita, dall’adozione o dall’ingresso in famiglia del minore. Superato il termine, si perde il diritto al contributo.
La domanda può essere inoltrata tramite il portale INPS, l’app INPS Mobile, Contact Center oppure attraverso un patronato.
Carta della Cultura Giovani: 500 euro da utilizzare entro fine anno
Tra le agevolazioni rivolte ai più giovani c’è la Carta della Cultura Giovani, del valore di 500 euro.
È destinata ai giovani residenti in Italia che appartengono a nuclei familiari con ISEE non superiore a 35.000 euro ed è riconosciuta nell’anno successivo a quello in cui viene compiuto il diciottesimo anno di età.
Il credito può essere utilizzato, tra le altre cose, per acquistare:
- libri;
- biglietti per cinema, teatro e spettacoli;
- musica e prodotti audiovisivi;
- abbonamenti a quotidiani e periodici;
- ingressi a musei, mostre e luoghi della cultura;
- corsi di musica, teatro, danza e lingue straniere.
La Carta ha un valore nominale di 500 euro e deve essere utilizzata entro il 31 dicembre dell’anno di registrazione.
Esiste inoltre la Carta del Merito, anch’essa da 500 euro, destinata – nel rispetto dei requisiti previsti – a chi consegue il diploma con una votazione di 100 o 100 e lode. Le due Carte possono essere cumulabili.
Bonus psicologo: importi fino a 1.500 euro
Il Bonus psicologo è il contributo destinato a sostenere le spese per le sedute di psicoterapia.
Il beneficio viene riconosciuto sulla base dell’ISEE e delle risorse disponibili. Gli importi massimi previsti sono:
- 1.500 euro con ISEE inferiore a 15.000 euro;
- 1.000 euro con ISEE tra 15.000 e 30.000 euro;
- 500 euro con ISEE superiore a 30.000 e fino a 50.000 euro.
Il contributo copre fino a 50 euro per ogni seduta.
Una volta concluso il periodo di presentazione delle domande, vengono elaborate apposite graduatorie tenendo conto innanzitutto del valore ISEE e, a parità di indicatore, dell’ordine di presentazione della richiesta.
Bonus 2026: le principali scadenze da ricordare
In vista degli ultimi mesi dell’anno, è utile prestare particolare attenzione alle date associate alle singole agevolazioni.
Tra quelle da tenere sotto controllo ci sono:
- Bonus nuovi nati: domanda entro 120 giorni dalla nascita, adozione o affidamento preadottivo;
- Carta Dedicata a te: primo utilizzo entro il 16 dicembre 2026;
- Carta della Cultura Giovani: credito da utilizzare entro il 31 dicembre 2026;
- Bonus asilo nido: documentazione delle spese sostenute nel 2026 caricabile entro il 30 aprile 2027.
Come verificare se si ha diritto a un bonus
Poiché requisiti, soglie ISEE, modalità di domanda e scadenze possono variare da una misura all’altra, prima di richiedere un’agevolazione è consigliabile verificare le informazioni direttamente sui portali degli enti competenti.
Per molti dei contributi destinati alle famiglie il riferimento principale è l’INPS, mentre per i bonus sociali relativi alle utenze le informazioni vengono pubblicate da ARERA.
Particolarmente utile è avere una DSU aggiornata e un ISEE valido, poiché numerosi contributi vengono calcolati o riconosciuti proprio sulla base della situazione economica del nucleo familiare.
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