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ENEA aggiorna al 23 settembre 2026 tredici Vademecum dedicati alle principali tipologie di intervento nell’ambito dell’efficienza energetica e delle relative agevolazioni fiscali.
Le guide forniscono indicazioni operative aggiornate su requisiti tecnici, condizioni di accesso, documentazione da conservare e adempimenti da effettuare per le diverse categorie di lavori.
L’aggiornamento non introduce nuove agevolazioni né modifica autonomamente le aliquote fiscali. La sua funzione è quella di allineare le istruzioni tecniche e operative ENEA alle regole applicabili, offrendo un riferimento aggiornato a contribuenti, tecnici, imprese e professionisti che devono programmare, realizzare o documentare interventi di risparmio energetico.
Vademecum ENEA 2026: quali sono le 13 guide aggiornate
L’aggiornamento del 23 settembre riguarda 13 Vademecum ENEA, ciascuno dedicato a una specifica tipologia di intervento:
- riqualificazione energetica globale degli edifici;
- Bonus facciate;
- interventi sulle parti comuni condominiali;
- coibentazione delle strutture opache;
- serramenti e infissi;
- schermature solari;
- collettori solari termici;
- generatori a biomassa;
- caldaie a condensazione e generatori d’aria a condensazione;
- pompe di calore;
- sistemi ibridi;
- microcogeneratori;
- building automation.
La suddivisione per tipologia di lavoro permette di individuare più facilmente le condizioni tecniche e documentali riferite al singolo intervento, che possono variare in funzione della tecnologia installata e della natura dei lavori.
NOTA BENE: La presenza di una determinata categoria tra i Vademecum non significa, tuttavia, che il relativo intervento sia necessariamente agevolabile nel 2026 alle stesse condizioni previste in passato: occorre sempre verificare la disciplina fiscale vigente nell’anno in cui viene sostenuta la spesa.
A cosa servono i Vademecum ENEA aggiornati
La funzione delle guide è fornire un quadro operativo di riferimento per gli interventi di efficienza energetica interessati dalle agevolazioni.
Per ciascuna categoria, i Vademecum riepilogano, in particolare:
- i soggetti che possono beneficiare dell’agevolazione;
- le caratteristiche richieste per l’edificio;
- i requisiti tecnici dell’intervento;
- le spese ammesse;
- i limiti e i parametri da rispettare;
- la documentazione tecnica da predisporre;
- gli atti e le ricevute da conservare;
- gli eventuali adempimenti da effettuare nei confronti dell’ENEA.
Le schede costituiscono quindi uno strumento utile sia nella fase di progettazione sia alla conclusione dei lavori, quando occorre verificare che requisiti tecnici e obblighi documentali siano stati correttamente rispettati.
Perché ENEA ha aggiornato le guide e perché sono importanti
La revisione dei Vademecum risponde all’esigenza di adeguare le indicazioni operative al quadro normativo e tecnico vigente nel 2026.
Negli ultimi anni la disciplina delle detrazioni per il risparmio energetico è stata interessata da diversi interventi normativi, che hanno inciso sulle aliquote, sul perimetro dei lavori agevolabili e sulle condizioni applicabili a determinate tecnologie.
L’aggiornamento del 23 settembre 2026 consente quindi di riordinare le indicazioni operative e di fornire un riferimento aggiornato per le diverse tipologie di intervento, limitando il rischio di utilizzare requisiti o regole riferiti ad annualità precedenti.
Particolare attenzione riguarda anche gli interventi che utilizzano fonti di energia rinnovabile, per i quali le guide recepiscono gli adeguamenti applicabili agli interventi avviati dal 4 febbraio 2026.
I Vademecum assumono inoltre rilievo in una fase di transizione della disciplina dei bonus edilizi, considerando che, salvo ulteriori modifiche normative, dal 2027 è prevista una riduzione delle aliquote dell’Ecobonus.
Infissi, cappotto e pompe di calore: cosa chiariscono le guide ENEA
Uno degli aspetti più utili dell’aggiornamento è la possibilità di individuare in modo più puntuale quali lavori rientrano nelle diverse categorie di efficientamento energetico e quali requisiti devono rispettare.
Nella guida dedicata a serramenti e infissi, ad esempio, vengono riepilogate le condizioni previste per la sostituzione degli elementi che delimitano il volume riscaldato dell’edificio.
Per la coibentazione delle strutture opache, invece, sono considerati gli interventi sull’involucro edilizio finalizzati a ridurre le dispersioni di calore attraverso pareti, coperture e pavimenti, compresi lavori come il cappotto termico.
Le altre guide riguardano, tra l’altro:
- schermature solari;
- collettori solari termici;
- pompe di calore;
- scaldacqua a pompa di calore;
- sistemi ibridi;
- microcogeneratori;
- generatori a biomassa;
- sistemi di building automation.
Per ogni intervento è necessario fare riferimento al relativo Vademecum, poiché requisiti tecnici, parametri prestazionali e documentazione richiesta possono essere differenti.
Sistemi ibridi e building automation: cosa comprendono
Le guide aiutano anche a definire alcune categorie tecniche meno immediate.
I sistemi ibridi combinano generalmente una pompa di calore e una caldaia integrate in un unico sistema, con un dispositivo di controllo in grado di coordinare il funzionamento dei diversi generatori.
La building automation riguarda invece sistemi e dispositivi che consentono di monitorare e gestire in maniera automatizzata gli impianti dell’edificio, con l’obiettivo di rendere più efficiente l’utilizzo dell’energia.
I Vademecum consentono di verificare le caratteristiche tecniche richieste affinché tali interventi possano rientrare nelle agevolazioni previste dalla normativa applicabile.
Parti comuni condominiali e riqualificazione globale
Tra i Vademecum aggiornati figurano anche quelli dedicati agli interventi sulle parti comuni degli edifici condominiali e alla riqualificazione energetica globale.
Nel primo caso vengono illustrate le condizioni riferite ai lavori che interessano l’involucro dell’edificio o gli impianti comuni.
La riqualificazione globale, invece, riguarda il miglioramento complessivo della prestazione energetica dell’edificio e può comprendere più interventi coordinati, senza essere necessariamente legata a una singola tecnologia.
Anche per queste categorie il Vademecum consente di individuare requisiti, parametri tecnici e documentazione da predisporre.
Bonus facciate, perché compare ancora tra i Vademecum
Tra le tredici guide aggiornate compare anche quella dedicata al Bonus facciate, nonostante l’agevolazione non sia più applicabile alle spese sostenute dal 1° gennaio 2023.
La presenza del Vademecum non comporta quindi una riapertura del Bonus facciate nel 2026.
La guida conserva principalmente una funzione documentale e di riferimento per gli interventi realizzati nelle annualità in cui l’agevolazione era vigente.
Per gli interventi sulle strutture verticali viene inoltre richiamata la comunicazione all’ENEA nei casi in cui i lavori incidano dal punto di vista termico o quando il rifacimento dell’intonaco interessa oltre il 10% della superficie disperdente lorda complessiva dell’edificio.
Comunicazione ENEA: termine di 90 giorni
Un altro aspetto centrale riguarda gli adempimenti successivi alla realizzazione dei lavori.
Tra i documenti da conservare possono rientrare, a seconda della tipologia di lavoro:
- asseverazioni tecniche;
- Attestato di prestazione energetica;
- computi metrici;
- schede tecniche dei materiali e degli impianti;
- fatture;
- ricevute dei bonifici;
- copia della scheda trasmessa all’ENEA con il relativo codice CPID.
La corretta gestione della documentazione assume quindi un ruolo essenziale ai fini dell’agevolazione, insieme al rispetto dei requisiti tecnici previsti per il singolo intervento.
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