BRINDISI – Un nuovo regolamento per il verde pubblico, una maggiore tutela del patrimonio arboreo e un coinvolgimento più strutturato di cittadini, associazioni ed esperti nelle scelte che riguardano alberi, parchi e spazi verdi della città. Sono i temi al centro della seduta della Commissione consiliare Ambiente, convocata dal presidente Roberto Quarta dopo le polemiche scaturite dall’abbattimento di alcuni pini nei pressi del parco Cillarese, nell’ambito dei lavori per la realizzazione della corsia dedicata allo shuttle di collegamento con l’aeroporto.
Nel corso della riunione è stata letta la proposta di regolamento presentata dal Comitato per la Salvaguardia del Patrimonio Arboreo, che punta a introdurre una visione organica e di lungo periodo nella gestione del verde pubblico e nell’adattamento della città ai cambiamenti climatici.
Rossi: “Sospendere il taglio degli alberi”
Il consigliere comunale Riccardo Rossi ha definito nuovamente ingiustificabile il taglio dei pini effettuato la scorsa settimana nei pressi del parco Cillarese, nell’ambito dei lavori per la realizzazione della corsia dedicata allo shuttle per l’aeroporto.
Rossi ha chiesto di chiarire se l’abbattimento sia conseguenza di varianti apportate dall’attuale amministrazione oppure se fosse già previsto dal progetto originario del 2012, come dichiarato nei giorni scorsi dall’assessore ai Lavori Pubblici Cosimo Elmo.
Il consigliere ha inoltre chiesto di sospendere eventuali ulteriori abbattimenti nelle more di un chiarimento sulle conseguenze delle varianti progettuali sul piano del verde. Nel mirino anche la variante che prevede la realizzazione di un parcheggio tra il parco Cillarese e la fontana di Tancredi, con il conseguente ridimensionamento del dog park presente nella zona.
Quarta: “Serve un tavolo serio di lavoro”
Il presidente della Commissione Ambiente Roberto Quarta ha spiegato che le polemiche degli ultimi giorni hanno dato impulso alla convocazione della seduta, alla quale sono state ascoltate anche associazioni e comitati cittadini.
“È emerso chiaramente che c’è tutta l’intenzione di lavorare, di preparare un tavolo serio di lavoro coinvolgendo la cittadinanza attiva e gli esperti del settore”, ha affermato Quarta, sottolineando che la predisposizione di un vero piano del verde rappresenta un lavoro impegnativo che dovrà necessariamente coinvolgere competenze specialistiche.
Per Quarta, uno degli elementi emersi con maggiore chiarezza è la necessità di migliorare la comunicazione e soprattutto il coinvolgimento della cittadinanza rispetto agli interventi che interessano il patrimonio arboreo.
Il riferimento è anche agli abbattimenti effettuati nell’ambito del progetto dello shuttle. “Quello che si chiede a gran voce”, ha spiegato, è di sospendere momentaneamente eventuali ulteriori interventi di questo tipo e mettere a disposizione il progetto per comprendere cosa accadrà nei prossimi giorni.
La proposta del Comitato per la Salvaguardia del Patrimonio Arboreo
Il documento presentato dal Comitato propone un nuovo approccio alla gestione del verde pubblico, considerato una vera e propria infrastruttura ambientale e urbana. L’obiettivo dichiarato è contribuire al confronto con l’Amministrazione e con la Commissione Ambiente sulla tutela del patrimonio arboreo e sull’adattamento ai cambiamenti climatici.
La proposta individua due principali ambiti di intervento: da una parte il verde pubblico, con riferimento alla sua pianificazione, gestione, tutela e valorizzazione; dall’altra l’adattamento ai cambiamenti climatici, attraverso una strategia e strumenti specifici per rendere il territorio più resiliente. A questi si aggiungono due principi trasversali: la comunicazione preventiva e la partecipazione informata dei cittadini e la progettazione partecipata attraverso gruppi di lavoro aperti e interdisciplinari.
Tra le proposte figura l’adozione di un Piano comunale del Verde e di un Regolamento del Verde, da elaborare anche sulla base del censimento del verde già in essere e in riferimento alla legge regionale 30 maggio 2024, n. 23.
Particolare attenzione viene riservata alla tutela degli alberi. Il Comitato propone che gli abbattimenti siano limitati ai casi adeguatamente motivati da valutazioni di stabilità documentate, considerando il rischio arboreo e non soltanto il livello di pericolo. Viene inoltre sottolineato che un albero adulto o maturo non può essere considerato equivalente, sotto il profilo ambientale, ecologico, paesaggistico e ornamentale, a uno o più esemplari giovani messi a dimora in sostituzione.
Il documento richiama poi la necessità di criteri di compensazione differenziati in relazione alle caratteristiche dell’esemplare abbattuto, alle motivazioni dell’intervento e al contesto nel quale l’albero è inserito.
Tra gli altri punti figurano la tutela dei giardini storici, il censimento degli alberi monumentali e una maggiore qualificazione delle maestranze impegnate nella gestione e manutenzione del verde pubblico, anche attraverso percorsi di formazione e aggiornamento.
Adattamento climatico e nuove infrastrutture verdi
La proposta del Comitato comprende anche l’elaborazione di un Piano di adattamento ai cambiamenti climatici, con l’obiettivo di individuare le vulnerabilità del territorio, definire priorità e azioni di intervento e stabilire tempi, soggetti coinvolti e modalità di monitoraggio.
Le politiche di adattamento dovrebbero essere integrate nella pianificazione degli spazi urbani, dalle strade alle piazze, dai parchi alle aree scolastiche, fino ai parcheggi e ai sistemi di drenaggio delle acque meteoriche.
Tra le soluzioni indicate figurano la forestazione urbana, l’incremento delle alberature e della copertura vegetale, la realizzazione di tetti e pareti verdi, la depavimentazione delle superfici cementificate o asfaltate non necessarie, la riqualificazione delle reti ecologiche e la predisposizione di una rete territoriale di rifugi climatici, con spazi ombreggiati e accessibili durante le ondate di calore e gli eventi climatici estremi.
Più informazione prima degli interventi
Uno dei capitoli centrali del documento riguarda la comunicazione preventiva. Il Comitato propone che la cittadinanza venga informata prima dell’avvio dei lavori e, quando possibile, già nella fase di elaborazione delle scelte.
L’informazione dovrebbe riguardare il Piano e il Regolamento del Verde, il Piano di adattamento climatico, i programmi di manutenzione straordinaria, le potature e sostituzioni delle alberature, i progetti di riqualificazione di parchi e piazze e, in particolare, gli interventi di abbattimento degli alberi o comunque capaci di modificare in maniera significativa il patrimonio arboreo e le superfici verdi.
Gruppi di lavoro aperti
La proposta prevede infine la costituzione di gruppi di lavoro aperti e interdisciplinari, ai quali possano partecipare associazioni, comitati, realtà civiche, ordini professionali, tecnici, esperti e rappresentanti della cittadinanza.
L’idea è che il confronto accompagni l’intero processo di progettazione e non sia limitato alla fase conclusiva. Il documento individua almeno tre momenti: una fase preliminare di ascolto e raccolta dei fabbisogni, una fase di sviluppo dedicata al confronto sulle soluzioni e una fase finale di restituzione e feedback.
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