Barcolana AI Sea Summit 2026: quando l’intelligenza artificiale incontra il mare


Il mare sta diventando uno dei territori più interessanti per lo sviluppo dell’intelligenza artificiale. Dalla previsione delle condizioni meteo alla pianificazione delle rotte, dalla sicurezza alla gestione dei consumi, fino al monitoraggio dell’ambiente marino, gli algoritmi stanno entrando in processi che fino a pochi anni fa dipendevano quasi esclusivamente dall’esperienza dell’uomo.

È proprio da questa trasformazione che nasce il Barcolana AI Sea Summit 2026, la nuova iniziativa della Barcolana in programma giovedì 8 ottobre a Trieste, al MIB Trieste School of Management. Realizzato con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, il Summit sarà aperto al pubblico e a ingresso gratuito.

L’obiettivo è affrontare l’AI non come tecnologia astratta, ma attraverso applicazioni concrete, con una particolare attenzione al rapporto con il mare e alla possibilità di utilizzare gli strumenti digitali per rendere più efficienti e sostenibili attività e processi legati alla blue economy.

Dalla vita quotidiana alla navigazione

Il programma è costruito secondo un formato ispirato ai TED Talk, con interventi di circa 15 minuti. Una scelta pensata per rendere accessibili argomenti complessi anche a chi non ha una formazione tecnica.

La mattina sarà dedicata all’AI nella vita quotidiana e nell’innovazione, con temi che spaziano dall’utilizzo degli strumenti di intelligenza artificiale ai costi, dalla sicurezza dei dati alla mobilità, fino alle startup.

Il pomeriggio il focus si sposterà invece sul mare, affrontando alcune delle applicazioni che possono avere un impatto diretto sulla navigazione e sulle attività marittime: sicurezza, rotte, assistenza medica, ambiente, supporto alle decisioni e performance.

Un passaggio particolarmente interessante per il mondo nautico, dove la disponibilità di grandi quantità di dati può trasformare il modo in cui vengono prese alcune decisioni a bordo.

Prevedere, elaborare, supportare

L’AI, in questo contesto, non sostituisce necessariamente l’uomo. Può piuttosto diventare uno strumento di supporto capace di elaborare rapidamente informazioni provenienti da fonti differenti e restituire indicazioni utili.

Nella navigazione questo significa, per esempio, poter integrare dati meteorologici, informazioni sul traffico, caratteristiche dell’imbarcazione e condizioni del mare per supportare la scelta di una rotta. Sul fronte della sicurezza, sistemi intelligenti possono contribuire all’analisi di situazioni anomale e alla gestione delle informazioni disponibili.

Lo stesso principio può essere applicato alla gestione delle performance, alla manutenzione predittiva e alla riduzione dei consumi: l’analisi dei dati raccolti durante la navigazione permette infatti di individuare schemi e anomalie che difficilmente potrebbero essere interpretati con la stessa rapidità attraverso una lettura esclusivamente manuale.

Non soltanto barche

Il rapporto tra AI e mare, però, riguarda un ecosistema molto più ampio della singola imbarcazione. Tra gli argomenti del Summit ci saranno anche ambiente, salute, ricerca e blue economy, con l’obiettivo di capire come la tecnologia possa contribuire a ridurre gli impatti e a gestire in maniera più efficiente le risorse.

Tra gli speaker figurano rappresentanti del mondo manageriale, industriale e scientifico, insieme a professionisti direttamente legati alla nautica e alla navigazione: Paolo Della Schiava di Fincantieri, Luciano Del Prete della Capitaneria di Porto di Trieste, Francesco Amenta del CIRM, Daniele Acciaro di One Ocean Foundation, Michele Malandra di North Sails ed Edoardo Bianchi, fondatore di San Giorgio Marine ed ex Project Lead di Luna Rossa.

Una composizione volutamente trasversale, che mette allo stesso tavolo industria, ricerca, sport, tecnologia e ambiente.

Il Manifesto di Trieste

Uno dei momenti centrali della giornata sarà la presentazione del “Manifesto di Trieste per l’Intelligenza Artificiale e la Sostenibilità del Mare”, documento che intende definire alcuni principi condivisi per l’impiego responsabile dell’AI nell’ambito marino.

Tra i temi indicati figurano la tutela dell’ambiente, l’utilizzo etico dei dati, l’innovazione nella blue economy, la promozione di comportamenti responsabili e la collaborazione tra istituzioni, imprese, ricerca e cittadini.

Il punto è particolarmente rilevante per un settore nel quale la digitalizzazione produce quantità crescenti di dati: dalle informazioni meteorologiche e oceanografiche a quelle relative alle imbarcazioni, fino ai sistemi di bordo e alle infrastrutture portuali.

Dalla conferenza all’Hackathon

Il Summit non si esaurirà con la giornata dell’8 ottobre. Nella stessa occasione partirà infatti il Barcolana AI Sea Hackathon, progetto di Open Innovation rivolto a studenti, ricercatori, sviluppatori, designer, innovatori, imprese, startup e gruppi multidisciplinari.

La call resterà aperta fino a dicembre 2026, mentre l’Hackathon vero e proprio è previsto per gennaio 2027. In palio un montepremi complessivo di 9.000 euro.

Le idee selezionate potranno poi proseguire attraverso un percorso di accompagnamento, incubazione o accelerazione, fino al Demo Day previsto nell’autunno 2027. Il criterio dichiarato sarà l’impatto concreto delle soluzioni sulla sostenibilità marina.

Anche un’app per il mare

Parallelamente all’Hackathon è previsto lo sviluppo di una nuova app dedicata all’ambiente e alla sostenibilità marina, progetto distinto dalla competizione.

L’idea è utilizzare strumenti digitali e intelligenza artificiale per aumentare la consapevolezza ambientale, incoraggiare comportamenti più sostenibili e favorire un utilizzo più efficiente delle risorse. I dettagli del progetto saranno presentati in un appuntamento successivo.

Trieste come laboratorio

La scelta di Trieste non è casuale. La città rappresenta uno dei punti di incontro italiani tra cultura marittima, industria, ricerca e innovazione e la Barcolana offre un contesto nel quale mettere in relazione questi mondi.

Con il Barcolana AI Sea Summit, la manifestazione prova così ad allargare ulteriormente il proprio perimetro: dalla grande regata internazionale a un confronto sulle tecnologie che stanno cambiando il modo di navigare, progettare, gestire e proteggere il mare.

L’appuntamento è per giovedì 8 ottobre 2026 al MIB Trieste School of Management, con accoglienza dalle 8.30 e inizio dei lavori alle 9.25. La conclusione è prevista alle 17.00. L’ingresso è gratuito, con possibilità di pre-registrazione per evitare la coda all’ingresso.


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