Fotovoltaico e storage crescono negli USA, malgrado Trump


Fotovoltaico e storage sono diventati la spina dorsale delle nuove infrastrutture elettriche negli Stati Uniti. Insieme, queste tecnologie hanno rappresentato il 70% della nuova capacità aggiunta nella prima metà del 2026. Lo riporta l’ultimo report di SEIA (Solar Energy Industries Association), realizzato in collaborazione con Wood Mackenzie.

Colpiscono due elementi: il boom che sta vivendo il settore fotovoltaico in tutti gli Stati del Paese e, ancor più, il fatto che si stia espandendo in particolare in quelli conquistati dal presidente Trump nel 2024. Come evidenzia Wood Mackenzie, essi hanno rappresentato il 71% della capacità solare totale installata nella prima metà del 2026 e otto dei primi dieci Stati per numero di nuovi impianti solari.

Il peso specifico di eolico, fotovoltaico e accumulo negli USA

Secondo il recente rapporto preliminare mensile della US Energy Information Administration (EIA), gli sviluppatori e i gestori di centrali elettriche statunitensi prevedono di aggiungere 86 GW di nuova capacità di generazione elettrica su larga scala alla rete elettrica statunitense nel 2026, un record se sarà raggiunto. Nelle stime di febbraio 2026 dell’EIA, il fotovoltaico rappresenta il 51% delle aggiunte di capacità previste per il 2026, seguita dalle batterie d’accumulo con il 28% e dall’eolico col 14%.

Oltre la metà della nuova capacità solare su larga scala è prevista in quattro Stati:

  • Texas (40%),
  • Arizona (6%),
  • California (6%),
  • Michigan (5%).

Il Texas è storicamente e solidamente repubblicano da diversi decenni.

Quindi la stragrande maggioranza della nuova capacità di generazione prevista negli Stati Uniti sarà costituita da fotovoltaico, batterie di accumulo ed eolico. La legge sul clima “che il presidente Trump ha contribuito a far naufragare, – segnala Reuters -, ha comunque attratto circa 185 miliardi di dollari di investimenti privati nella produzione di energia pulita, e la stragrande maggioranza di questi progetti sta procedendo”.

L’aumento dei prezzi energetici, dalla spina alla pompa di rifornimento

La forte espansione di fotovoltaico e storage negli USA lo si deve a molteplici fattori. Il primo è l’aumento della domanda di energia elettrica. Per effetto di trasformazioni tecnologiche e produttive come l’intelligenza artificiale, l’espansione dei data center, la nuova produzione manifatturiera nazionale e l’elettrificazione in diversi settori, gli Stati Uniti “stanno tornando a un periodo di crescente domanda di elettricità, con una domanda totale di energia che potrebbe aumentare di circa il 15-20% nel prossimo decennio”, segnala il Dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti.

Alla domanda crescente di elettricità si ricollega anche l’incremento dei prezzi. Negli USA, nel 2025 il prezzo medio dell’elettricità per uso residenziale è aumentato a un ritmo più che doppio rispetto all’inflazione, invertendo la tendenza del periodo 2019-2024. Lo segnala il Center on Global Energy Policy della Columbia University, rilevando che, a partire dal 2025, i prezzi dell’elettricità per uso residenziale sono aumentati significativamente.

A questa situazione si aggiunge il rialzo dei prezzi dei combustibili fossili, anche per i trasporti. Il prezzo del petrolio ha superato i 100 dollari e sta spingendo al rialzo i prezzi dei carburanti negli Stati Uniti: il diesel ha raggiunto il record di 6,30 dollari al gallone; la benzina si attesta in media intorno ai 4,36 dollari.

Secondo un’analisi dei costi pubblicata dalla Watson School of International and Public Affairs della Brown University, i consumatori statunitensi hanno speso, a settembre 2026, 109 miliardi di dollari in più solo per benzina e diesel dall’inizio del conflitto in Iran. Ciò equivale a 770 dollari per famiglia.

Costi energetici negli USA dalla guerra in Iran

Fotovoltaico e storage, una scelta da prosumer

Contare su un impianto fotovoltaico e su una soluzione di accumulo non è solo una scelta tecnologica, ma una strategia che trasforma l’utente finale da semplice consumatore in prosumer, che non subisce più le scelte in materia energetica, ma decide di aumentare la propria indipendenza e sicurezza energetica. Questa possibilità diventa ancora più rilevante se si considera che negli Stati Uniti i tempi di attesa per le connessioni alla rete continuano ad aumentare: nel 2025, per un progetto medio di generazione elettrica trascorrono cinque anni tra la richiesta di connessione alla rete e la messa in servizio, secondo i dati governativi.

Una famiglia dotata di impianto fotovoltaico e storage può non solo ridurre il prelievo dalla rete durante le fasce orarie di picco dei prezzi, ma anche – in alcuni casi – immettere l’energia accumulata nei mercati all’ingrosso quando la domanda è più alta e ricavarne un profitto.

L’incremento del fotovoltaico e delle batterie di accumulo

In questo contesto si inserisce la forte diffusione del fotovoltaico. Dal 2010, il fotovoltaico ha registrato una crescita esponenziale. Attualmente, a livello nazionale, “sono installati quasi 299 GW di capacità fotovoltaica in corrente continua, sufficienti ad alimentare oltre 50 milioni di abitazioni”, segnala SEIA. Nell’ultimo decennio, le installazioni di impianti solari hanno registrato un tasso di crescita medio annuo del 26%.

Ancora più rilevante è la crescita dell’accumulo. Secondo SEIA, gli Stati Uniti hanno installato 195 GWh di capacità di accumulo energetico, con un incremento del 207% rispetto alla fine del 2023. Questa quantità “è sufficiente ad alimentare 5,9 milioni di abitazioni americane per un’intera giornata” con una singola carica.

La conferma dell’aumento significativo della capacità di storage mediante batterie utility-scale arriva dalla U.S. Energy Information Administration. Secondo EIA, negli ultimi tre anni, il tasso di crescita medio annuo è stato del 70%. Alla fine del 2025, il sistema elettrico statunitense disponeva di una capacità operativa di accumulo in batterie pari a 43,6 GW. Nei primi sei mesi del 2026, gli operatori hanno aggiunto altri hanno aggiunto altri 8,3 GW, portando la capacità nominale complessiva delle batterie di accumulo a quasi 52 GW.

Emerge, anche in questo caso, il legame tra fotovoltaico e storage: sono gli impianti solari a ospitare le unità con la maggiore capacità di accumulo in batterie.

nuova capacita di generazione elettrica negli USA

Le aziende USA credono e investono nell’elettrificazione e nelle rinnovabili

La crescita di fotovoltaico e storage negli USA è sostenuta anche dalle aziende, sempre più favorevoli all’elettrificazione, alle fonti rinnovabili e al progressivo abbandono delle fonti fossili.  Lo si nota da quanto emerge da un’indagine della società di consulenza Public First condotta su duemila dirigenti aziendali a livello globale.

Focalizzando l’attenzione sul campione USA, il 75% dei dirigenti aziendali americani afferma che l’instabilità geopolitica ha reso più urgente la transizione verso l’elettrificazione: per il 91% del campione USA è una via per rimanere competitivi. A livello globale, quando viene chiesto loro di scegliere tra un sistema energetico basato principalmente sull’energia elettrica da fonti rinnovabili e uno basato principalmente sui combustibili fossili, l’82% dei dirigenti aziendali sceglie le FER, come l’eolico e il fotovoltaico.

Molte aziende si stanno già assicurando direttamente l’approvvigionamento di energia elettrica da fonti rinnovabili. Le imprese sostengono con forza gli investimenti nelle infrastrutture per l’elettrificazione: l’89% del campione USA punta con decisione sui sistemi BESS.

L’espansione dei data center: un alleato per BESS e rinnovabili

La crescita di fotovoltaico e storage potrebbe aumentare anche grazie ai data center. Alcune aziende stanno cercando di soddisfare il fabbisogno energetico dei data center finanziando l’installazione di pannelli fotovoltaici sui tetti delle abitazioni circostanti o interventi di efficientamento energetico delle case per ridurre la domanda di energia per riscaldamento e raffreddamento.

La conferma di questa tendenza arriva anche dal DoE. Pochi giorni fa ha riportato un’analisi secondo cui fotovoltaico, batterie di accumulo, eolico onshore ed efficienza energetica sono tra le soluzioni più rapidamente scalabili e competitive in termini di costi per soddisfare la crescente domanda di elettricità dei data center. Il Dipartimento scrive, a questo proposito, che, che “con maggiori investimenti oggi, queste soluzioni energetiche potrebbero consentire l’immissione in rete di centinaia di GW di capacità entro la metà degli anni 2030 e fino al 2050”.

Il fabbisogno energetico dei data center è ormai così elevato che i progetti di maggiori dimensioni possono richiedere l’approvazione degli enti regolatori prima di ottenere l’allacciamento alla rete elettrica.  Per evitare i tempi di attesa legati a queste procedure, le aziende tecnologiche impegnate nella costruzione di infrastrutture per l’intelligenza artificiale ricorrono sempre più spesso all’installazione di generatori a gas direttamente presso i propri siti.

Secondo una stima, negli Stati Uniti sono previsti oltre 100 GW di capacità di generazione a gas in loco destinata ai data center. Per utilizzare in modo più efficace questa capacità di generazione, alcune aziende stanno affiancando agli impianti grandi sistemi di accumulo basati su batterie, secondo un rapporto di SEIA e di Benchmark Mineral Intelligence. Inoltre, le batterie vengono impiegate insieme alle fonti rinnovabili, consentendo di accumulare l’elettricità prodotta e di renderla disponibile quando necessario.

Le prospettive di sviluppo di fotovoltaico e storage

I dati mostrano che, nonostante un quadro politico e regolatorio in evoluzione, fotovoltaico e sistemi di accumulo continuano a svolgere un ruolo centrale nell’espansione della capacità elettrica statunitense. La crescita della domanda, trainata anche dai data center, rafforza la necessità di nuove risorse di generazione, accumulo e flessibilità della rete, aprendo ulteriori spazi per l’integrazione tra rinnovabili e batterie.


#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link

Source link

🚀 #Finsubito | Gruppo Retefin

Affianchiamo imprese e professionisti in tutta Italia nell’accesso alle migliori opportunità di Finanza d’Impresa, Finanza Agevolata, Sostenibilità e Compliance. 🇮🇹

💼 Operiamo esclusivamente attraverso mediatori e operatori autorizzati, offrendo un servizio professionale, trasparente e orientato alle reali esigenze della tua impresa.

✨ Consulenza gratuita e zero costi di istruttoria: analizziamo la situazione della tua azienda, individuiamo le opportunità più adatte e ti supportiamo nella valorizzazione del tuo profilo finanziario e aziendale nei confronti di banche e partner.

📈 Dalla diagnosi iniziale alla strategia finanziaria, siamo al tuo fianco per trasformare le esigenze della tua impresa in concrete opportunità di crescita, investimento e sviluppo.

🔎 Scopri come possiamo supportare la tua impresa. 👉 Contattaci per una prima valutazione.

เติมเกม