«Non ci caschiamo», una rete contro le truffe


CREMONA – È stato presentato oggi in Sala della Consulta “Non ci caschiamo – Insieme sicuri contro le truffe agli anziani”, il nuovo progetto del Comune di Cremona, Settori Polizia Locale e Politiche Sociali, dedicato alla prevenzione e al contrasto dei raggiri ai danni delle persone over 65.

L’iniziativa è sostenuta da un finanziamento di 16.603,07 euro, assegnato al Comune attraverso il “Fondo per la prevenzione e il contrasto delle truffe agli anziani” del Ministero dell’Interno, per il tramite della Prefettura di Cremona. Le attività si svolgeranno fino a novembre.

Alla conferenza stampa erano presenti Santo Canale, assessore alla Sicurezza e Polizia Locale, Marina Della Giovanna, assessora alle Politiche Sociali e Fragilità, Luca Iubini, comandante della Polizia Locale, e Annalisa Bruschi, assistente capo coordinatore della Polizia Postale.

Il progetto nasce dalla ricerca condotta nel 2025 e dalla convinzione che la truffa non sia solo un reato, ma anche un evento relazionale, che può inserirsi nelle situazioni di solitudine e silenzio. Per questo “Non ci caschiamo” non si limita all’allerta, ma punta a costruire protezione attraverso la comunità, con azioni rivolte ad anziani, famiglie, operatori e territorio.

Il percorso si apre con una nuova ricerca qualitativa che, attraverso interviste ad anziani, familiari e operatori, farà emergere il sommerso e i vissuti legati al fenomeno. Parallelamente, gli operatori di Polizia Locale e Servizi Sociali seguiranno una formazione specialistica su vittimologia, tecniche dei truffatori, ascolto non giudicante e presa in carico delle vittime.

Il cuore del progetto è il teatro sociale: incontri nei quali anziani e familiari potranno sperimentare in un contesto protetto le situazioni di rischio più diffuse, dalla truffa porta a porta alla telefonata con voce contraffatta dall’intelligenza artificiale. I partecipanti saranno protagonisti delle scene, per allenarsi a riconoscere l’inganno e a reagire senza vergogna.

I quattro appuntamenti

Giovedì 29 ottobre, ore 9.30 – Casa Barbieri-Raspagliesi, via XI Febbraio 60
Teatro sociale rivolto ad anziani e familiari. Massimo 50 posti.

Martedì 3 novembre, ore 10 – Comando della Polizia Locale, piazza della Libertà 20
Incontro di formazione tenuto dal professor Antonino Giorgi, rivolto ad anziani, caregiver e associazioni.

Venerdì 6 novembre, ore 16 – Canottieri Leonida Bissolati, via Riglio 12
Incontro di formazione per anziani e familiari, tenuto dalla Fondazione Tertio Millennio con la collaborazione di Credito Padano BCC.

Lunedì 16 novembre, ore 16 – Centro Civico e Sociale Anziani “Veliardo Bonfatti”, via Nuova Riposo 6
Teatro sociale rivolto ad anziani e familiari. Massimo 50 posti.

Completano il percorso il potenziamento dello Sportello Vittime del Comune, destinato a diventare un punto di riferimento per l’ascolto e la presa in carico degli anziani vittime di reato, e il rafforzamento della rete territoriale con associazioni, organizzazioni sindacali, farmacie, Comitati di Quartiere e istituti di credito. Sarà inoltre realizzata una campagna di comunicazione con pillole informative sui canali del Comune. A conclusione del progetto, i risultati saranno restituiti pubblicamente alla città.

Hanno aderito Credito Padano BCC, Cassa Padana, Banca di Piacenza, Banco BPM e A2A.

A orientare gli interventi sono i dati dell’indagine “Creare sicurezza contro le truffe”, condotta nel 2025 sugli over 65 di Cremona con il supporto di Auser Insieme Città di Cremona. In città più di un residente su quattro ha superato i 65 anni (27,1%). L’indagine ha rilevato che il 52% degli anziani vive da solo e che il 41% ha ricevuto contatti sospetti nell’ultimo anno.

Particolarmente significativo il dato sul cosiddetto “numero oscuro”: l’88% di chi ha subito un tentativo di truffa non lo ha segnalato, soprattutto perché lo ha ritenuto “poco grave” (53%). Solo il 3% conosce lo Sportello Vittime. Alla domanda su quale aiuto vorrebbero ricevere, il 55% degli anziani ha indicato innanzitutto l’ascolto di una persona di fiducia.

L’assessore alla Sicurezza e Polizia Locale Santo Canale ha dichiarato: «Crediamo molto in questo progetto, che nasce per costruire una rete di protezione intorno agli anziani della nostra città. Le truffe ai loro danni sono un fenomeno sempre più sofisticato, fino alle voci ricreate con l’intelligenza artificiale. Per questo vogliamo dare a ciascuno gli strumenti per riconoscerle e pochi semplici accorgimenti da mettere in pratica ogni giorno. Allo stesso tempo, gli operatori della Polizia Locale seguiranno un percorso specialistico per offrire ascolto e supporto adeguati a chi, purtroppo, ne è rimasto vittima. Il messaggio deve essere forte e chiaro: nessuno è solo, e di fronte a una truffa non devono esserci silenzio, vergogna o isolamento. Al fianco dei nostri anziani ci siamo noi».

Gli assessori Marina Della Giovanna e Santo Canale

L’assessora alle Politiche Sociali e Fragilità Marina Della Giovanna ha commentato: «Sappiamo bene come le truffe ai danni degli anziani rappresentino un fenomeno particolarmente insidioso, perché non colpiscono soltanto il patrimonio, ma possono minare la fiducia e la serenità delle persone, incidendo profondamente sulla qualità della loro vita. L’obiettivo del nuovo progetto è duplice: da un lato, rafforzare gli strumenti di conoscenza e consapevolezza del fenomeno in un’ottica preventiva, anche attraverso modalità più coinvolgenti e immediate rispetto a quelle tradizionalmente utilizzate; dall’altro, investire sulla prossimità, garantendo punti di riferimento facilmente accessibili e un supporto concreto alle persone anziane che siano state vittime di una truffa o abbiano subito un tentativo di truffa».

I consigli anti-truffa

1. Nessun ente chiede soldi o dati al telefono. Banche, forze dell’ordine e uffici pubblici non chiedono mai contanti, gioielli, PIN o codici: chi lo fa è un truffatore.

2. Prendersi sempre tempo. I truffatori creano urgenza e paura. Riagganciare e richiamare l’ente o il familiare al numero abituale: nessuna richiesta vera è così urgente da non poter aspettare una verifica.

3. Attenzione alle voci create con l’intelligenza artificiale. Una telefonata può imitare la voce di un figlio o di un nipote. Concordare in famiglia una parola chiave, da chiedere a chi chiama: chi non la conosce non è un familiare.

4. Non aprire a sconosciuti. Chiedere sempre il tesserino e verificare telefonicamente con l’azienda o l’ente prima di far entrare tecnici o presunti operatori.

5. Diffidare di link e messaggi. Non cliccare su collegamenti ricevuti via SMS, WhatsApp o e-mail e non fornire mai credenziali o codici bancari.

6. Parlarne subito, senza vergogna. Raccontare l’accaduto a familiari o persone di fiducia e segnalare ogni tentativo alla Polizia Locale di Cremona (0372 454516) o al 112: ogni segnalazione protegge tutta la comunità.

7. Al primo dubbio è possibile chiamare il Pronto Intervento della Polizia Locale al numero 0372 454516.




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