Il CEO Nathan McCauley ha informato i dipendenti dei tagli nel corso della scorsa settimana, secondo persone a conoscenza della vicenda. Anchorage non ha reso pubblico il numero di dipendenti coinvolti né ha fornito un dettaglio delle unità di business interessate dalla riduzione.
McCauley aveva dichiarato al Senate Banking Committee nel febbraio 2025 che Anchorage impiegava circa 400 persone a livello globale. Applicando la riduzione riportata del 17% a quella cifra storica, si arriverebbe a circa 68 posizioni, sebbene l’organico di Anchorage possa essere cambiato in modo sostanziale da quella testimonianza.
I tagli arrivano otto mesi dopo che Tether ha effettuato un investimento strategico in equity da 100 milioni di dollari in Anchorage Digital che ha valutato la società 4,2 miliardi di dollari e che ha coinciso con un’offerta di riacquisto azionario per i dipendenti.
I licenziamenti segnalano pressione sul core business di Anchorage?
La riduzione riportata è stata collegata alla prolungata flessione dei mercati degli asset digitali, ma Anchorage non ha pubblicato risultati finanziari che mostrino come il calo dei prezzi delle criptovalute abbia influito su ricavi, asset in custodia o attività di trading.
Questa distinzione è rilevante perché Anchorage non è principalmente un’attività di investimento direzionale in criptovalute. Il suo modello istituzionale comprende custodia, staking, regolamento, infrastruttura di trading e servizi legati alle stablecoin, il che significa che i ricavi possono dipendere dal valore degli asset, dall’attività della clientela e dai volumi delle transazioni in modi diversi.
L’azienda ha già ridotto il personale in passato. McCauley aveva dichiarato ai legislatori che Anchorage aveva tagliato circa il 20% della forza lavoro nel 2023, inclusi 70 dipendenti statunitensi, dopo che alcune difficoltà nel mantenere rapporti bancari avevano interrotto parti della sua attività.
La sua posizione regolamentare si è successivamente rafforzata. L’Office of the Comptroller of the Currency ha revocato nel 2025 un consent order legato alla compliance contro Anchorage Digital Bank, dopo aver precedentemente individuato carenze nel suo quadro di conformità al Bank Secrecy Act e all’antiriciclaggio. FinanceFeeds ha trattato la cessazione dell’ordine di enforcement dell’OCC.
Punto di vista per gli investitori
Una riduzione del 17% della forza lavoro è un dato rilevante, ma non dimostra di per sé un deterioramento del bilancio o del business di custodia di Anchorage. Gli indicatori più importanti sarebbero i cambiamenti negli asset istituzionali, nei volumi di emissione di stablecoin e nell’attività della clientela, nessuno dei quali è stato comunicato insieme ai tagli riportati.
Perché il momento scelto contrasta con l’espansione di Anchorage?
La riduzione della forza lavoro segue un periodo inusualmente attivo per il business istituzionale di Anchorage.
Tether ha scelto Anchorage Digital Bank per emettere USA₮, la propria stablecoin in dollari focalizzata sul mercato statunitense. FinanceFeeds ha riportato a gennaio che USA₮ è stata lanciata attraverso l’infrastruttura bancaria regolamentata a livello federale di Anchorage, ampliando il ruolo del custode da semplice conservazione di asset digitali a supporto diretto all’emissione di stablecoin.
Anchorage ha poi lanciato un’infrastruttura per stablecoin destinata alle banche internazionali, combinando emissione, riscatto, custodia, servizi di tesoreria in valuta fiat e regolamento su blockchain. L’offerta consente alle istituzioni finanziarie di accedere all’infrastruttura dei dollari tokenizzati tramite un fornitore a statuto federale, senza doverne assemblare le funzioni attingendo a più aziende crypto.
La sua espansione di prodotto è continuata nonostante mercati crypto più deboli. A settembre, Anchorage ha aggiunto la custodia istituzionale per Etherlink e diversi asset basati su Tezos, inclusi stablecoin, prodotti di liquid staking e uranio tokenizzato. Ha anche ampliato il supporto per staking e custodia su reti tra cui TRON.
Punto di vista per gli investitori
La tensione è tra contrazione dell’organico ed espansione di prodotto. Se Anchorage riuscirà a continuare ad acquisire mandati istituzionali operando con una base di costi più ridotta, i tagli potrebbero migliorare la leva operativa. Se invece le riduzioni di personale limitano compliance, ingegneria o copertura della clientela, l’espansione potrebbe diventare più difficile da realizzare.
Cosa cambia con l’investimento di 100 milioni di dollari di Tether?
L’investimento di febbraio di Tether fornisce un importante contrappeso alla vicenda dei licenziamenti. La transazione ha valutato Anchorage 4,2 miliardi di dollari e ha riflesso un rapporto commerciale già esistente piuttosto che un investimento finanziario puramente passivo.
Le due aziende stavano già collaborando su USA₮ quando l’accordo è stato annunciato. Anchorage ha anche dichiarato di non aver avuto bisogno della transazione principalmente per raccogliere nuovo capitale operativo, abbinandola invece alla sua prima offerta di riacquisto azionario per fornire liquidità ai dipendenti di lunga data.
Da allora Anchorage si è spinta ulteriormente nel mercato delle stablecoin. FinanceFeeds ha riportato che l’azienda ha lanciato servizi di stablecoin per banche internazionali, affiancando emissione e regolamento al business di custodia che originariamente definiva l’azienda.
Tale strategia lascia Anchorage esposta a due forze opposte: un calo del trading crypto e dei prezzi degli asset può ridurre l’attività nei business esistenti, mentre stablecoin regolamentate e tokenizzazione istituzionale possono creare nuovi flussi di ricavi meno dipendenti dai ciclici cicli di mercato speculativi.
Punto di vista per gli investitori
La prossima domanda è se i nuovi prodotti di Anchorage legati a stablecoin e servizi istituzionali possano generare un’attività ricorrente sufficiente a compensare la pressione ciclica altrove. La dimensione della forza lavoro conta meno rispetto alla possibilità che la valutazione da 4,2 miliardi di dollari dell’azienda possa essere alla fine sostenuta da ricavi duraturi derivanti da un’infrastruttura regolamentata per asset digitali.
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