Confindustria Toscana Sud, Fratoni e Mascagni: «La blue economy è cruciale per il comparto manifatturiero del nostro territorio»
Grosseto: Al Salone nautico di Genova, la principale fiera della nautica da diporto in Europa e tra i punti di riferimento del comparto a livello globale, è in vetrina anche la Maremma. Da protagonista. Nell’edizione attualmente in corso nel capoluogo ligure sono tre le imprese a rappresentare la provincia di Grosseto, territorio nel quale la blue economyrappresenta valori consistenti: sono Eurovinil, Tecnoseal e Vitelli. «Da due anni siamo tornati a partecipare al Salone nautico di Genova – dichiara Marica Orioli, amministratrice delegata e direttrice generale di Eurovinil, con sede a Grosseto – presentando la nostra gamma di prodotti: sistemi di salvataggio collettivi e personali, zattere, giubbotti, tender gonfiabili per imbarcazioni. La novità è una taglia di tender che precedentemente non era presente nella nostra gamma di prodotti. È importante essere al Salone perché rappresenta il punto di riferimento per i clienti del settore della nautica da diporto italiana e internazionale e Eurovinil sta lavorando proprio per rafforzare la propria presenza a livello globale, nell’ambito della rete del gruppo Survitec di cui facciamo parte. Attualmente nella nostra sede di Grosseto impieghiamo 50 persone, quasi tutte locali, più una decina di stagionali. Puntiamo molto sull’innovazione: stiamo lavorando a tanti progetti e potremmo essere interessati a inserire ulteriori figure professionali da impiegare proprio nello sviluppo di nuovi prodotti».
«Partecipiamo al Salone di Genova da sempre – dichiara Filippo Soffici, amministratore delegato di Tecnoseal, con sede a Grosseto – perché è una vetrina importante per il comparto nautico, anche se, producendo accessori, le nostre fiere di riferimento sono altre, come l’Ibex di Tampa e il Metstrade di Amsterdam. Portiamo a Genova i nostri prodotti ormai conosciuti, cioè gli anodi (componenti metallici impiegati nella protezione delle imbarcazioni) e i sistemi di monitoraggio, ma anche una novità: una lega metallica senza cadmio ma con il bismuto, che abbiamo inventato e brevettato per primi in tutto il mondo. Il prodotto è già in commercio, viene impiegato nei circuiti acqua mare e scambiatori di calore, e sta suscitando molto interesse perché più eco-compatibile. Inoltre, come ormai da tradizione, il Salone è per noi un’occasione di promozione per il nostro territorio, cui siamo molto legati: ogni anno organizziamo la “giornata maremmana” nel nostro padiglione, offrendo prodotti tipici a centinaia di persone. Fa parte della nostra filosofia d’impresa, il 100% Made in Italy, certificato. Ci confrontiamo con produttori di tutto il mondo e siamo consapevoli di non poter competere sui prezzi, così puntiamo sulla qualità: tutto ciò che finisce sul mercato è progettato e prodotto nel nostro stabilimento, con know-how interno, e abbiamo 2 milioni di pezzi sempre disponibili in magazzino. Oggi Tecnoseal ha 80 dipendenti, un fatturato di 14 milioni e uno stabilimento di 7.500 metri quadrati. Siamo in costante crescita, con turnover di personale, anche con lo strumento dell’alternanza scuola-lavoro».
«La nostra impresa – dichiara Claudio Vitelli, responsabile vendite e amministratore delegato, con la sorella Tatiana, di Vitelli srl, con sede a Porto Santo Stefano – opera principalmente nel settore delle imbarcazioni da lavoro, distribuendo in Italia i motori Baudouin e Weichai. Ci occupiamo della commercializzazione, dell’assistenza e dei ricambi, operando nei comparti della pesca e del trasporto passeggeri ma anche in settori più di nicchia come dragaggi, rimorchi e pontoni da lavoro. La nostra ambizione è quella di entrare nel mondo della nautica da diporto, un segmento di mercato particolarmente attrattivo per molti grandi marchi europei: a Genova infatti presentiamo una nuova serie di motori per imbarcazioni da diporto di medie dimensioni, sviluppati con il gruppo Ferretti. L’Italia è il principale produttore di yacht da diporto, dunque il settore è favorevole e non subisce particolari fluttuazioni di mercato. Vorremmo espanderci anche nei Paesi balcanici, ma richiede ingenti investimenti e il caro-gasolio ci sta massacrando. Ma continuiamo il nostro percorso di sviluppo: l’azienda, fondata nel 1915, è alla quarta generazione e attualmente ha 20 dipendenti con un fatturato di 6,8 milioni nel 2025, derivante principalmente dalla vendita di motori e ricambi. Presto ci trasferiremo in un nuovo capannone ad Albinia, per agevolare la logistica, e stiamo cercando collaboratori per il settore commerciale». «La presenza di tre imprese grossetane al Salone nautico di Genova – dichiara il presidente della delegazione di Grosseto di Confindustria Toscana Sud, Andrea Fratoni – conferma la vitalità e la competitività in un settore strategico per il nostro territorio come quello della blue economy, che da sempre ci impegniamo a sostenere. In questo contesto si inserisce anche l’attività dell’associazione tramite Grosseto Sviluppo, che ha recentemente proposto agli operatori e alle istituzioni proprio la realizzazione di un polo per la nautica all’incubatore d’impresa nella zona industriale della Botte, a Scarlino, a disposizione delle attività che si occupano di refitting alle imbarcazioni e come sede di corsi di formazione utili a sviluppare le competenze necessarie alla blue economy. Un progetto al quale vogliamo concretamente dare seguito». «Anche quest’anno – dichiara il responsabile della delegazione di Grosseto di Confindustria Toscana Sud, Giovanni Mascagni – registriamo con particolare soddisfazione la presenza al Salone nautico di Genova di importanti imprese del nostro territorio che operano in segmenti diversi nel comparto dell’economia del mare. Il settore nautico infatti è di fondamentale importanza per l’ambito manifatturiero della provincia di Grosseto e il nostro tessuto imprenditoriale, come dimostra la presenza di Eurovinil, Tecnoseal e Vitelli a una delle principali fiere internazionali del settore, è perfettamente in grado di competere sui mercati globali continuando a puntare sulla qualità produttiva, sull’investimento in ricerca e sviluppo e sull’attenzione alla sostenibilità ambientale. Tutto questo non può che tradursi in opportunità occupazionali stabili. Il settore nautico deve mantenere un ruolo centrale nelle politiche di sviluppo territoriale».
Nelle foto 1 e 2: da sinistra Domenico Solari (Solari srl), Claudio Vitelli (Vitelli srl), Filippo Soffici (Tecnoseal), Giovanni Mascagni (Confindustria Toscana Sud), Marica Orioli (Eurovinil), Rita Collina (Confindustria Toscana Sud)
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