Con 5.000 euro al mese quanto mutuo posso chiedere? — GoMutuo Blog


Risposta rapida

Con 5.000 € netti al mese puoi chiedere un mutuo di circa 314.568 € in 25 anni e 351.956 € in 30, con una rata di circa 1.650 €. La rata è il 33% del netto, la quota che le banche di solito considerano sostenibile, sui tassi fissi rilevati il 29 settembre 2026. Rispetto a chi guadagna 4.000 € netti il mutuo a 25 anni sale di circa 62.914 €.

A questo reddito, però, spesso non è lo stipendio a fermarti. La banca presta di norma fino all’80% del valore della casa: per usare tutti i 314.568 € servono una casa da 393.209 € e 78.642 € già da parte, più le spese.

Quanto puoi chiedere tu con 5.000 € netti al mese dipende da età, durata, altri finanziamenti, contratto e risparmi per l’anticipo. La simulazione di GoMutuo parte dai tuoi dati e ti dice in 6 minuti, gratis, se il mutuo che ti serve è fattibile e con che rata.

Quanto mutuo con 5.000 euro al mese, durata per durata?

Con una rata di 1.650 € e l’ammortamento alla francese, ecco il mutuo per ogni durata e la casa che copre all’80% del valore. Il TAN fisso è l’IRS della stessa durata (ICE Swap Rate, rilevazione del 29 settembre 2026) più uno spread medio stimato di 0,30%: stime, non offerte di una banca.

Durata TAN fisso stimato Mutuo Casa all’80% Anticipo
10 anni 4,00% 162.971 € 203.713 € 40.743 €
15 anni 4,05% 222.313 € 277.892 € 55.578 €
20 anni 4,01% 272.049 € 340.062 € 68.012 €
25 anni 3,94% 314.568 € 393.209 € 78.642 €
30 anni 3,85% 351.956 € 439.945 € 87.989 €

Il calcolo, passo per passo

  1. La rata: 5.000 € × 33% = 1.650 € al mese. La guida al mutuo della Banca d’Italia è più prudente delle banche, perché ragiona sul reddito al netto delle spese fisse: «È ragionevole che la rata non superi un terzo del proprio reddito disponibile, per poter far fronte alle spese correnti, a quelle impreviste e a possibili riduzioni di reddito».
  2. Il tasso: IRS a 25 anni (3,637%) + spread medio stimato (0,30%) = TAN fisso del 3,94%.
  3. Il mutuo: 300 rate da 1.650 € a quel tasso ripagano circa 314.568 €, con 180.432 € di interessi in tutto.
  4. La casa: all’80% del valore, 314.568 € coprono una casa da 393.209 €; i restanti 78.642 € sono l’anticipo.

Quali redditi la banca conta è spiegato nella guida al rapporto rata/reddito; formula e fonti dei tassi sono in come facciamo i calcoli.

Quanto devi avere da parte per usare tutto il mutuo?

Con 5.000 € netti il limite pratico è spesso l’anticipo. La guida della Banca d’Italia spiega che in generale la banca concede un importo «che non supera l’80% del valore dell’immobile stabilito in base alla perizia»: ogni euro di anticipo regge quindi 4 euro di mutuo, e il reddito torna a essere il limite solo oltre circa 78.642 € da parte, spese escluse.

Risparmi per l’anticipo Casa Mutuo Rata a 25 anni Quota del netto Cosa ti ferma
40.000 € 200.000 € 160.000 € 839 € 16,8% l’anticipo
60.000 € 300.000 € 240.000 € 1.259 € 25,2% l’anticipo
80.000 € 394.568 € 314.568 € 1.650 € 33,0% la rata
120.000 € 434.568 € 314.568 € 1.650 € 33,0% la rata

Con 60.000 € da parte la casa arriva a 300.000 € e la rata resta a 1.259 €, il 25,2% dello stipendio. Oltre i 78.642 € il mutuo si ferma a 314.568 €: i risparmi in più alzano il prezzo della casa, non la cifra che la banca presta.

All’anticipo si sommano notaio, imposte, perizia e istruttoria. Ipotizzando il 5-6% del prezzo, su una casa da 393.209 € sono 19.660–23.593 €: per usare tutto il mutuo a 25 anni servono circa 98.302–102.234 € di risparmi. Se compri tramite agenzia, la provvigione va aggiunta a queste cifre. Oltre l’80% del valore, avverte la guida, le banche «richiedono maggiori garanzie e spesso applicano condizioni meno favorevoli per il cliente». Il rapporto fra mutuo e valore della casa si chiama LTV.

Con un reddito alto la banca presta di più?

Non in automatico. Con redditi alti alcune banche accettano una rata oltre il terzo del netto, perché dopo la rata resta molto per vivere; altre usano soglie più strette per il variabile o per chi ha un solo reddito. Al 35%, oltre cui di solito la banca chiede garanzie in più o rifiuta, la rata sale a 1.750 € e il mutuo a 25 anni a circa 333.632 €: 19.065 € in più, utili solo a chi ha l’anticipo per usarli.

Molte banche controllano anche quanto resta dopo la rata, in base alle persone in famiglia: con 5.000 € netti e una rata di 1.650 € restano 3.350 € al mese, e di solito il controllo si supera.

Poi c’è l’importo massimo dei prodotti: sopra i 300.000-500.000 € non tutti i mutui sono disponibili, e i 314.568–351.956 € che 5.000 € netti reggono a 25-30 anni stanno in quella fascia. Conviene quindi sentire più di una banca. Un mutuo da 400.000 € a 30 anni costa 1.875 € al mese, il 37,5% di questo reddito, oltre il 35%; i conti per cifre ancora più alte sono nella pagina sul mutuo da 500.000 €.

E se i 5.000 euro sono di coppia?

Spesso 5.000 € netti sono due stipendi, per esempio due da 2.500 €. Nel conto della rata non cambia nulla: di solito la banca somma i redditi netti dei cointestatari e toglie le rate di entrambi, quindi la cifra resta di circa 314.568 € a 25 anni, il doppio dei 157.284 € che uno dei due otterrebbe da solo.

Il rovescio è il rischio: se uno dei due redditi si ferma, la rata di 1.650 € pesa per il 66% dello stipendio che resta. Per la durata di solito la banca guarda il cointestatario più anziano, ma alcune guardano il più giovane. Il conto in due è spiegato nella guida al mutuo cointestato con due stipendi.

Le giovani coppie, sposate o conviventi, con il nucleo familiare formato da almeno due anni e almeno uno dei due sotto i 36 anni, senza altre abitazioni (salvo alcune ereditate), possono chiedere la garanzia del Fondo prima casa gestito da Consap. Qui però pesa il tetto, e Consap lo scrive chiaro: «L’importo del finanziamento non può essere superiore a 250.000 euro». È 64.568 € meno di quanto 5.000 € netti reggono a 25 anni. La garanzia copre il 50% della quota capitale e sale all’80% solo con un ISEE fino a 40.000 € e un mutuo oltre l’80% del prezzo, oneri accessori compresi (art. 64 del D.L. 73/2021, prorogato per le domande fino al 31 dicembre 2027); l’ISEE dipende da redditi, risparmi e persone in famiglia. Se la banca finanzia tutto il prezzo, scelta che resta sua e meno scontata con la garanzia al 50%, senza anticipo la casa si ferma a 250.000 €, spese escluse, con una rata di 1.311 € a 25 anni.

Strumento

Quanto puoi chiedere alla banca?

Una stima in dieci secondi con la regola che usano le banche: la rata non supera il 33% dello stipendio netto.

€ 2.200

Puoi chiedere circa

€ 138.000

con una rata di € 726 al mese per 25 anni, al TAN fisso stimato di oggi (3,94%).

Vedi le offerte vere per te

Stima indicativa. La simulazione GoMutuo usa il tuo profilo e le banche partner.

Cosa cambia la cifra

I 314.568 € a 25 anni valgono per un dipendente a tempo indeterminato, senza altri debiti, a tasso fisso. Li spostano queste voci.

  • Altri finanziamenti. Le rate in corso si sommano a quella del mutuo, e le carte revolving di solito contano anche se non le usi. Con 400 € al mese per l’auto o un prestito, il mutuo a 25 anni scende a circa 238.309 €, 76.259 € in meno.
  • Durata ed età. La stessa rata ripaga 272.049 € in 20 anni e 351.956 € in 30, ma di solito il mutuo deve finire fra i 75 e gli 80 anni, e oltre i 50 alcune banche chiedono una stima della pensione.
  • Fisso o variabile. Al variabile stimato del 29 settembre 2026 (3,12%) la stessa rata a 25 anni finanzia circa 343.409 €, ma segue l’Euribor: con un punto in più salirebbe a 1.835 €, il 36,7% dello stipendio.
  • Contratto e voci variabili. Con un tempo determinato di solito la banca vuole vedere gran parte degli ultimi 2 o 3 anni lavorati, spesso con un cointestatario o un garante. Se una parte dei 5.000 € arriva da premi o straordinari, alcune banche chiedono 6 o 12 buste paga per contarli, e spesso li contano solo in parte.

Alcuni casi particolari

  • Pensionato. La pensione conta come uno stipendio, ma l’età accorcia la durata: con 5.000 € di pensione netta la rata di 1.650 € ripaga circa 222.313 € in 15 anni e 162.971 € in 10.
  • Partita IVA e forfettari. I 5.000 € si leggono nel reddito dichiarato, di norma in media su almeno due anni, non negli incassi; per un forfettario conta il reddito calcolato con il coefficiente di redditività, non il fatturato.
  • Separati. L’assegno di mantenimento che versi è un’uscita fissa: nel tuo conto trattalo come una rata, e 400 € al mese pesano come il prestito dell’esempio sopra.
  • Seconda casa o casa da affittare. La rata del mutuo che paghi già sulla prima si toglie da quella sostenibile: con 700 € al mese il nuovo mutuo a 25 anni scende a circa 181.115 €. Le imposte d’acquisto sono più alte, e la garanzia Consap non vale perché copre solo l’abitazione principale.
  • Stranieri, società, asta. Per uno straniero residente il conto non cambia, cambiano i documenti. Se a comprare è una società questo conto non si applica: non c’è uno stipendio da cui partire, e la banca valuta l’azienda con criteri suoi. All’asta, o per rilevare le quote degli altri eredi, la rata si calcola allo stesso modo.

Queste cifre valgono per un caso medio: dipendente, nessun altro debito, spread medio, tassi del 29 settembre 2026, e con 5.000 € netti un prestito in corso sposta già il mutuo di decine di migliaia di euro. Una simulazione del mutuo su GoMutuo parte dai tuoi numeri: è gratuita, dura circa 6 minuti e ti dice se il mutuo è fattibile e con che rata.


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