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30 Settembre 2026
La Fofi in audzione alla Camera sostiene la riforma della Commissione centrale per gli esercenti le professioni sanitarie e propone ulteriori esperti giuridici, fascicoli digitali e notifiche telematiche. Quasi 1.000 i procedimenti pendenti, anche su sospensioni e radiazioni.
di Redazione Farmacista33
Rafforzare le competenze giuridiche della Commissione centrale per gli esercenti le professioni sanitarie (Cceps) e potenziare la gestione informatica dei procedimenti, con fascicoli digitali consultabili da remoto, notifiche e depositi telematici. Sono le richieste della Federazione degli Ordini dei farmacisti italiani (Fofi) portate dal presidente Andrea Mandelli nell’audizione presso la Commissione II della Camera, nell’ambito dell’esame del disegno di legge C. 2880, recante “Disposizioni in materia di organizzazione e funzionamento della Commissione centrale per gli esercenti le professioni sanitarie”. La Federazione esprime apprezzamento per la riforma, ritenuta necessaria per accelerare la definizione dei giudizi e smaltire un arretrato di quasi 1.000 procedimenti.
Le richieste: ulteriori esperti giuridici e fascicoli digitali
Fofi accoglie con favore la nuova composizione delle sezioni, che prevede due magistrati amministrativi, oltre a un componente effettivo e un supplente scelti tra i membri del Consiglio superiore di sanità. La Federazione suggerisce però di rafforzare ulteriormente le competenze dell’organo: “A giudizio della scrivente gran parte delle difficoltà di funzionamento della Cceps sono dovute alla carenza di componenti dotati delle competenze professionali necessarie all’esercizio di una funzione giudiziale”.
Da questa valutazione discende la proposta formulata da Mandelli nell’audizione: “In proposito, si suggerisce peraltro di valutare l’inserimento anche di ulteriori esperti in materie giuridiche al fine di rafforzare ancor di più la competenza tecnica e l’autonomia funzionale dell’organo”.
L’altro ambito di intervento riguarda la digitalizzazione. La Federazione apprezza le disposizioni che favoriscono l’utilizzo degli strumenti digitali, richiamando l’esperienza del processo telematico nella giustizia ordinaria, e indica gli strumenti da sviluppare: “Si ritiene assolutamente necessario – ha sottolineato Mandelli – potenziare misure di gestione informatica in luogo degli adempimenti di tipo tradizionale e, in tal senso, si auspica nella creazione di fascicoli digitali con la possibilità di consultazione da remoto, strumenti di notifiche e depositi telematici, al fine di garantire tracciabilità e sicurezza, efficientamento dei costi, riduzione dei tempi ed efficienza dei flussi di lavoro”.
Quasi 1.000 procedimenti pendenti, anche su sospensioni e radiazioni
La Cceps è l’organo di giurisdizione speciale competente a decidere sui ricorsi contro i provvedimenti degli Ordini e delle Federazioni nazionali delle professioni sanitarie in materia disciplinare, di iscrizione e cancellazione dagli albi e in ambito elettorale. I ritardi nella gestione delle pratiche interessano anche la professione di farmacista.
“La rilevante mole di procedimenti che risultano pendenti dinnanzi alla Commissione (quasi 1.000), con un rilevante arretrato, riguarda provvedimenti disciplinari di particolare gravità, comprese misure di sospensione e radiazione dall’albo”, ha evidenziato il presidente della Fofi.
Per la Federazione, le difficoltà non sono temporanee: “Tale situazione purtroppo non presenta carattere episodico o contingente, ma evidenzia una criticità strutturale derivante dal divario tra l’incremento stabile del contenzioso e la permanenza di un modello organizzativo e processuale sostanzialmente invariato da oltre settant’anni”.
Nell’audizione Mandelli ha sottolineato che le professioni sanitarie “da un lato, percepiscono con orgoglio il sistema di autonomia della giustizia disciplinare, dall’altro, tuttavia, richiedono una celere definizione del contenzioso, anche al fine di evitare che i provvedimenti di primo grado adottati dagli Ordini territoriali siano svuotati di efficacia a causa di lungaggini e ritardi operativi”.
Il sostegno alla riforma e al rafforzamento della segreteria
La Federazione sostiene l’impianto del disegno di legge, che interviene sull’organizzazione e sulle procedure della Commissione, prevedendo anche una fase cautelare. Secondo Fofi, la riforma “contribuirà certamente ad una corretta funzionalità dell’organo giurisdizionale, riducendo i tempi di definizione dei giudizi e smaltendo progressivamente l’arretrato accumulato negli anni”.
La Federazione ha espresso apprezzamento per il rafforzamento della Segreteria della Commissione previsto attraverso un “potenziamento delle funzioni di supporto” e “per il nuovo assetto organizzativo che sicuramente favorirà una gestione maggiormente fluida ed efficiente”.
Per Fofi, il recupero della piena operatività della Commissione riguarda anche il suo ruolo di riferimento per professionisti e Federazioni: “La Cceps, con la produzione di autorevole giurisprudenza, costituisce infatti da sempre un importante punto di riferimento sia per i professionisti del settore sia per tutte le Federazioni Nazionali degli Ordini, a garanzia dell’applicazione delle regole della deontologia professionale”.
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TAG: COMMISSIONE CENTRALE PER GLI ESERCENTI LE PROFESSIONI SANITARIE – CCEPS, FEDERAZIONE DEGLI ORDINI DEI FARMACISTI – FOFI, PROVVEDIMENTO DISCIPLINARE
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