Il Premio Barresi 2026 della Città metropolitana di Bologna, nonostante il nome, non è un assegno: rimborsa il 100% delle spese ammissibili sostenute nel 2027, fino a 12.500 euro, in un’unica soluzione dopo la rendicontazione e senza anticipi. I contributi sono quattro, su 50.000 euro di dotazione.
Possono candidarsi micro e piccole imprese già attive, guidate da under 36 alla scadenza, che al 1° agosto 2026 avevano sede o unità locale nella Città metropolitana. Le domande si inviano online entro le 12:00 di venerdì 20 novembre 2026.
Il Premio Barresi 2026 in cinque risposte
- Per chi: micro e piccole imprese attive, guidate da under 36 alla scadenza, con sede o unità locale nell’area metropolitana di Bologna al 1° agosto 2026.
- Quanto: il 100% della spesa ammissibile, fino a 12.500 euro, in regime de minimis.
- Quando: spese solo nel 2027, saldo unico dopo la rendicontazione, senza anticipo.
- Come si vince: 100 punti, idoneità a 60, quattro posti di cui uno riservato a un’impresa femminile.
- Come si presenta: modulo online con SPID, CIE o CNS e bollo da 16 euro, entro le 12:00 del 20 novembre 2026.
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| Voce | Cosa prevede | Fonte |
|---|---|---|
| Atto | Determinazione dirigenziale della Città metropolitana di Bologna n. 2042 del 24/09/2026, che approva avviso e modulistica | DD 2042/2026 |
| Contributo | 100% della spesa ammissibile, fino a 12.500 euro, in de minimis (Reg. UE 2023/2831); quattro contributi su 50.000 euro del PN Metro Plus e città medie Sud 2021-2027 | Bando, artt. 4 e 8 |
| Beneficiari | Micro e piccole imprese costituite, attive e iscritte al Registro imprese o al REA, guidate da under 36 alla scadenza | Bando, art. 2 e nota 17 |
| Sede | Sede legale o unità locale nella Città metropolitana al 1° agosto 2026, da visura; oppure sede legale in Emilia-Romagna e unità operativa nella Città metropolitana alla stessa data | Bando, art. 2 |
| Spese | Fatturate e pagate dal 01/01/2027 al 31/12/2027 | Bando, art. 5 |
| Domanda | Online, dal 24/09/2026 alle 12:00 del 20/11/2026 | Bando, art. 6 |
Chi rientra: under 36 al 20 novembre e sede nella Città metropolitana già al 1° agosto 2026
L’età si misura al 20 novembre 2026, non al giorno dell’invio. A nostro calcolo rientra chi è nato dal 21 novembre 1990 in poi. Nell’impresa individuale conta il titolare, non i coadiuvanti; nelle società di persone e nelle cooperative almeno il 51% dei soci o delle quote deve essere di persone fisiche under 36; nelle società di capitali almeno il 51% degli amministratori o delle quote (nota 17).
L’impresa deve essere già costituita, attiva e iscritta al Registro imprese o al solo REA, dove stanno anche associazioni ed enti del Terzo settore con attività economica. Chi deve ancora costituirla è fuori (FAQ). La sede si fotografa al 1° agosto 2026, data già passata, e un’unità aperta il 1° settembre non vale. Con la sede legale altrove in Emilia-Romagna si rendicontano solo le spese dell’unità bolognese.
Restano fuori medie imprese, vincitori delle edizioni precedenti anche se rinunciatari, imprese in difficoltà o con cause di esclusione dai contratti pubblici, attività escluse dal regolamento InvestEU, produzione primaria agricola e della pesca, e chi ha una fornitura in corso con la Città metropolitana (art. 2, che richiama l’art. 4 c. 6 del DL 95/2012). Se sei fornitore dell’ente, chiedi prima di candidarti. Ogni persona può stare in una sola domanda. I settori «di interesse strategico» dell’art. 2, dalla cultura al turismo all’impresa sociale, sono solo esempi e l’elenco resta aperto.
Quanto vale: il 100% della spesa ammissibile, con un tetto di 12.500 euro
La pagina dell’ente parla di «12.500 euro a impresa», ma per l’art. 4 il contributo è il 100% della spesa ammissibile, «per un importo non superiore a 12.500,00 euro», e se rendiconti meno scende alla spesa rendicontata. Il bando non fissa una quota minima di spesa da raggiungere (lettura nostra dell’art. 4), ma il progetto va svolto (art. 10), pena la revoca parziale. Il budget si scrive senza IVA, che il contributo copre solo se non puoi detrarla.
| Scenario | Spesa rendicontata | Contributo | A carico dell’impresa |
|---|---|---|---|
| A. IVA detraibile, progetto oltre il tetto | 15.000 euro più IVA | 12.500 euro | 2.500 euro |
| B. IVA detraibile, spesa sotto il concesso | 7.500 euro più IVA, su 9.000 concessi | 7.500 euro | Nulla |
| C. IVA non detraibile | 10.000 euro più IVA al 22%, cioè 12.200 | 12.200 euro | Nulla |
| D. IVA non detraibile, oltre il tetto | 11.000 euro più IVA al 22%, cioè 13.420 | 12.500 euro | 920 euro |
Gli importi sono lordi, con l’IVA al 22% come esempio. Oggi non la detrae chi è nel regime forfettario (art. 1 c. 58 L. 190/2014), ma in rendicontazione il bando chiede la norma che rende l’IVA non recuperabile, da verificare nel testo in vigore nel 2027.
Il bando prevede la ritenuta d’acconto del 4% «ove applicabile» e cita l’art. 28 c. 2 del DPR 600/1973, in vigore fino al 31/12/2026, che esclude i contributi per l’acquisto di beni strumentali; per i pagamenti dal 2027 la stessa regola sta nell’art. 43 c. 2 dell’allegato al D.Lgs. 33/2025. Un esempio della regola, non della liquidazione: 12.500 euro, di cui 6.000 per attrezzature e 6.500 per servizi, danno 260 euro di ritenuta e 12.240 di accredito. Sul riparto di un progetto misto il bando tace, e non dice nulla sulle imposte sul reddito: come si tassa il contributo va verificato con il commercialista, in base a come il progetto divide beni e servizi.
Si spende nel 2027, si incassa a progetto chiuso: la spesa va finanziata prima
Una spesa del 2026, anche successiva alla domanda, non entra. Nello scenario A, con IVA al 22%, si pagano 18.300 euro nel 2027 e se ne ricevono 12.500 lordi solo dopo la rendicontazione, nel 2028 se il progetto dura tutto l’anno.
| Quando | Cosa succede | Fonte |
|---|---|---|
| Entro le 12:00 di venerdì 20/11/2026 | Invio della domanda | Art. 6 |
| Dal 01/01/2027 al 31/12/2027 | Fatture e pagamenti del progetto | Art. 5 |
| Entro lunedì 15/03/2027 | Graduatoria; poi accettazione entro 10 giorni dalla comunicazione e polizza entro 15 giorni, se in domanda c’era l’allegato 3 | Artt. 6, 9 e 12 |
| Entro il 28/02/2028 | Rendicontazione e richiesta di liquidazione | Art. 11 |
| Entro 60 giorni dalla richiesta | Pagamento unico: con richiesta il 28/02/2028, entro venerdì 28/04/2028, a nostro calcolo | Art. 11 |
| Tre anni dal pagamento finale | Beni da non cedere né distogliere; attività da non cessare né portare fuori dall’Emilia-Romagna | Artt. 5 e 10 |
Il tratto rischioso va da gennaio alla graduatoria: quelle spese sono ammissibili, ma se non vinci restano tue. Prima dell’esito conviene spendere solo ciò che faresti comunque. Le linee guida di rendicontazione non sono ancora uscite; per l’edizione 2025 la modulistica è arrivata con la determinazione n. 491 del 10/03/2026.
Dal primo ordine del 2027. Ogni fattura deve riportare il CUP F38D23000000007, la dicitura del programma e il titolo del progetto, e avere un pagamento tracciabile con la sua quietanza: mai contanti, carte prepagate o compensazioni. Le fatture elettroniche senza CUP si regolarizzano prima della rendicontazione, con il servizio dell’Agenzia delle Entrate richiamato dal bando.
L’art. 5 ammette tre voci, più l’IVA non recuperabile:
- investimenti: beni strumentali, attrezzature, impianti, arredi, software, con opere murarie residuali, indicativamente il 20% del totale; per cloud e SaaS contano solo i canoni del 2027;
- consulenza e assistenza tecnico-specialistica, con contratto e curriculum del consulente;
- comunicazione e promozione, con i loghi del Premio e del PN Metro Plus.
Resta fuori la gestione ordinaria: materie prime, servizi correnti, personale dipendente, utenze, affitti, materiali di consumo, beni usati (i ricondizionati entrano, con certificazione). Esclusi anche gli acquisti da fornitori collegati o con assetti proprietari coincidenti, l’autofatturazione, imposte e tasse, i rimborsi a soci e amministratori.
Come si vince: soglia a 60 su 100 e un posto riservato alle imprese femminili
Dopo il controllo formale, una commissione assegna i punti (artt. 7 e 8). Sostenibilità e innovazione ne valgono 45 su 100, quindi chi su questi due criteri prende zero si ferma al massimo a 55, sotto la soglia.
| Criterio (art. 7) | Punti | Dove lo racconti nel modulo |
|---|---|---|
| Obiettivi dell’Agenda ONU 2030 in prodotti, processi e organizzazione | 25 | «Come e perché», 1.000 battute |
| Innovazione di prodotto, processo o governance; contano brevetti, marchi, licenze e disegni | 20 | Innovatività, 2.000 battute |
| Strategie a tre anni su impatto, inclusione e parità di genere | 15 | Strategie future, 2.000 battute |
| Impatto sul territorio, con indicatori; possibile valorizzazione delle imprese con sede nei Comuni montani e parzialmente montani | 10 | Impatto, 1.000 battute |
| Solidità economico-finanziaria | 15 | Costi e ricavi, con le fonti di finanziamento; bilancio o situazione contabile allegati |
| Professionalità del team | 10 | Team, 3.000 battute, e curriculum firmati |
| Accuratezza e chiarezza della candidatura | 5 | Tutto il modulo |
| Totale | 100 | Idoneità da 60 |
Per come la leggiamo, costi e ricavi sono anche il posto dove mostrare che la spesa del 2027 la puoi anticipare, perché il modulo chiede con quali fonti finanzi gli investimenti.
A parità di punti passa l’impresa con l’età media più bassa. La quota femminile, invece, è un posto riservato: dopo le prime tre va a finanziamento la prima impresa a prevalente partecipazione femminile (art. 8), cioè ditta individuale con titolare donna, società di persone o cooperativa con almeno il 60% di socie per numero, società di capitali con almeno due terzi di quote e di amministratori donne. Il requisito va mantenuto per tre anni dall’incasso, e il bando non dice che fine fa il quarto posto se nessuna impresa femminile arriva a 60.
Idoneo non vuol dire finanziato: chi arriva almeno a 60 senza entrare fra i quattro subentra solo se un vincitore non conferma entro 10 giorni, o se l’ente, con altri fondi nel 2027 o nel 2028, decide di scorrere la graduatoria, che vale 12 mesi.
De minimis e cumulo: il conto si fa alla concessione del 2027
Il premio è un aiuto de minimis, regolato dal Regolamento (UE) 2023/2831. L’impresa unica, cioè l’impresa più quelle legate a lei da rapporti di controllo, non può ricevere più di 300.000 euro di questi aiuti in tre anni, su base mobile (art. 3 par. 2). L’aiuto conta dal giorno in cui nasce il diritto a riceverlo (art. 3 par. 3), quindi dalla concessione del 2027 e non dal pagamento, e a quella data si contano anche gli aiuti ricevuti fra domanda e concessione. Il metodo è nella nostra guida al calcolo del plafond de minimis su tre anni mobili.
L’allegato 1 chiede gli aiuti degli ultimi tre anni, mentre l’art. 4 e il modulo usano ancora la formula del vecchio regolamento, per esercizi: compila come chiesto, ma il limite vero sono i tre anni mobili. Consumano plafond anche le opportunità offerte dai partner, se le usi: la Città metropolitana ne calcola il valore come equivalente sovvenzione lordo e lo registra nel Registro nazionale degli aiuti (nota 23). E sulle stesse spese niente altri finanziamenti pubblici, nemmeno in parte.
La domanda si presenta solo online, e fa fede la mail di conferma
Il modulo lo compila il legale rappresentante, e il bollo da 16 euro si paga al suo interno. Dopo l’inoltro controlla che sia arrivata la mail di conferma, che per il modulo fa fede: se non arriva, conviene considerare l’invio non concluso e scrivere subito all’ente.
Gli allegati (art. 6): curriculum firmati e documenti di legale rappresentante e soci; atto costitutivo e statuto per società e soggetti REA; ultimo bilancio o situazione contabile; allegato 1 sul de minimis; allegato 2 sul DNSH, il principio di non arrecare danno significativo all’ambiente (scheda 26 per tutti, più quelle per opere edili, computer, cloud, fiere, data center o veicoli); polizza catastrofale o allegato 3, l’impegno a consegnarla entro 15 giorni dalla graduatoria.
La polizza (L. 213/2023, art. 1 c. 101 e 102) è già obbligatoria per le micro e piccole imprese. Secondo le FAQ, chi usa una parte della casa solo per l’attività assicura quella porzione e i beni aziendali (terreni e fabbricati, impianti e macchinari, attrezzature), in coworking contano i soli beni propri, e chi non ha immobili, macchinari o attrezzature lo motiva in una dichiarazione sostitutiva. Per i dubbi: [email protected] o 051 659 8505, dal lunedì al venerdì dalle 9:30 alle 12:30.
Dove il bando non coincide con il modulo, o con se stesso. L’art. 6 parla solo di SPID, il modulo accetta anche CIE e CNS. L’art. 3 fa valere l’ultima domanda arrivata, il modulo ammette «soltanto una richiesta per utente»: non contare su un invio correttivo. Sui beni, gli artt. 5 e 10 fissano il vincolo a tre anni dal pagamento finale, l’art. 11 a 36 mesi dalla concessione: tieni il più lungo, fino al 2031 se incassi nel 2028.
Domande frequenti sul Premio Barresi 2026
Compio 36 anni a dicembre 2026: posso candidarmi?
Sì: conta l’età al 20 novembre 2026, e rientra chi è nato dal 21 novembre 1990 in poi. Chi compie 36 anni proprio quel giorno resta fuori.
Una srl con amministratore unico di 45 anni può partecipare?
Sì, se almeno il 51% delle quote è di persone fisiche che alla scadenza non hanno compiuto 36 anni. Le quote in mano ad altre società non contano, perché la nota 17 parla di persone fisiche.
Posso usare il contributo per affitto, stipendi o materie prime?
No: sono costi di gestione ordinaria, esclusi dall’art. 5. Il premio copre investimenti, consulenze e promozione del progetto, pagati nel 2027.
Il Premio Barresi si cumula con altri contributi?
Non sulle stesse spese, nemmeno in parte. Su spese diverse sì, entro i limiti del regolamento de minimis e i 300.000 euro in tre anni mobili, dichiarando in domanda le altre richieste.
Tre verifiche prima di scrivere il progetto
Età o compagine al 20 novembre 2026, visura con la sede bolognese al 1° agosto 2026, cassa per anticipare la spesa del 2027: se una delle tre non regge, il premio non fa per te e conviene guardare il calendario dei bandi a fondo perduto ancora aperti. Chi vuole investire sull’energia ha tempo fino alle 13:00 del 12 ottobre 2026, salvo esaurimento dei fondi, per i contributi camerali di Bologna per rinnovabili ed efficienza energetica.
Vuoi sapere se la tua impresa rientra e dove può perdere punti? Compila il form in alto: noi di Incentivimpresa ti ricontattiamo e rileggiamo con te requisiti, budget e modulo prima del 20 novembre.
Fonti: determinazione dirigenziale della Città metropolitana di Bologna n. 2042 del 24/09/2026, che approva avviso e modulistica; testo integrale del bando Premio Barresi 2026, in PDF; pagina ufficiale «Scarica il bando 2026», con modulistica e allegati; FAQ 2026 della Città metropolitana; form di candidatura. Dell’Atto del Sindaco metropolitano n. 137 del 30/07/2026, con le linee di indirizzo, online ci sono solo numero, data e oggetto: il testo non l’abbiamo letto.
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