Riqualificazione energetica, il costo del non fare e la sfida dell’accessibilità


La transizione energetica delle città passa anche dalla riqualificazione del patrimonio edilizio esistente. Eppure, la necessità di migliorare le prestazioni energetiche degli immobili non si traduce automaticamente nell’avvio di nuovi interventi. Tra costi, complessità tecniche, difficoltà di accesso ai finanziamenti e frammentazione delle competenze, per molte famiglie decidere come intervenire sulla propria abitazione resta un percorso articolato.

A evidenziare questa situazione sono i dati raccolti da Humans&Data, società del gruppo Harley&Dikkinson. Nel 2025, il 67,6% delle abitazioni vendute in Italia era in classe energetica F o G, mentre le pratiche Ecobonus relative ai lavori conclusi sono state 305.035, in diminuzione del 47,81% rispetto al dato del 2024 riportato da ENEA.

Si tratta di indicatori riferiti a perimetri differenti, che non possono essere messi direttamente in relazione, ma che restituiscono due elementi rilevanti: da una parte, un patrimonio abitativo con ampi margini di miglioramento; dall’altra, una contrazione degli interventi incentivati.

La questione, quindi, non riguarda soltanto la disponibilità di tecnologie efficienti, ma anche la capacità di rendere gli interventi più semplici da pianificare, sostenibili dal punto di vista economico e accessibili a un numero più ampio di proprietari.

OSSential, un progetto europeo per accompagnare le famiglie

È in questo scenario che si inserisce OSSential, il progetto europeo coordinato da Harley&Dikkinson Consulting Società Benefit e presentato in anteprima al Salone della CSR e dell’innovazione sociale, svoltosi dal 6 all’8 ottobre all’Università Bocconi di Milano. L’iniziativa prenderà il via il 22 ottobre e punta a sperimentare a Parma un servizio integrato ispirato ai modelli europei di One Stop Shop, con l’obiettivo di accompagnare le famiglie lungo l’intero percorso di riqualificazione energetica.

Il progetto nasce per superare la frammentazione che spesso caratterizza le decisioni sugli interventi edilizi. La scelta delle soluzioni tecniche, l’individuazione dei professionisti, la valutazione dei costi, la ricerca delle risorse finanziarie e la verifica dei risultati sono attività che richiedono competenze differenti e che, per i proprietari, possono risultare difficili da coordinare.

OSSential intende ricondurre queste esigenze all’interno di un unico percorso, mettendo a disposizione un punto di riferimento capace di supportare le famiglie dalla valutazione iniziale fino alla realizzazione dei lavori. L’obiettivo è rendere più comprensibili le opportunità di intervento, valutarne la sostenibilità economica e facilitare il passaggio dalla progettazione all’esecuzione.

Il modello punta così a ridurre gli ostacoli organizzativi e informativi che possono rallentare la riqualificazione, favorendo una maggiore integrazione tra competenze tecniche, strumenti finanziari e soggetti coinvolti.

Efficienza energetica accessibile: il ruolo della collaborazione tra pubblico e privato

Per Harley&Dikkinson, rendere accessibile la riqualificazione significa affrontare non soltanto gli aspetti tecnologici degli interventi, ma anche le condizioni economiche e organizzative che ne determinano la fattibilità.

«Una città sostenibile si costruisce anche rendendo concretamente possibile la riqualificazione degli edifici per le persone che li abitano. L’efficienza energetica non può essere un’opportunità riservata a pochi, ma dev’essere resa accessibile alle famiglie attraverso percorsi più semplici e strumenti adeguati», ha dichiarato Alessandro Ponti, presidente di Harley&Dikkinson.

La riqualificazione, ha sottolineato Ponti, può contribuire a ridurre i consumi e le spese energetiche, migliorare il comfort abitativo e favorire la costruzione di quartieri più vivibili e resilienti.

Per trasformare questi benefici potenziali in interventi concreti è necessario rafforzare il supporto tecnico e finanziario alle famiglie e valorizzare il ruolo degli amministratori di condominio. La collaborazione tra soggetti pubblici e privati diventa quindi un elemento centrale per mettere a sistema competenze, risorse e responsabilità, con l’obiettivo di rendere la transizione energetica più diffusa e inclusiva.

Il Salone della CSR: dalla disponibilità dei dati alla capacità di intervenire

Il tema della riqualificazione energetica è stato al centro della partecipazione di Harley&Dikkinson alla XIV edizione del Salone della CSR e dell’innovazione sociale, dedicata al confronto sulle strategie e sugli strumenti per lo sviluppo sostenibile.

Nel panel “Transizione energetica: innovazione, efficienza, risparmio”, Massimo Nissoli, co-fondatore e amministratore delegato di Harley&Dikkinson ESG, ha evidenziato la necessità di trasformare la disponibilità di dati e competenze in una concreta capacità di intervento.

Conoscere le prestazioni energetiche di un edificio permette di individuare le priorità e valutare le possibili soluzioni, ma non è sufficiente per avviare un progetto. Occorre coordinare progettisti, imprese, amministratori condominiali e soggetti finanziari, individuando strumenti adeguati alle esigenze e alle possibilità economiche delle famiglie.

«Rendere un edificio energeticamente efficiente non è solo una scelta a favore dell’ambiente: è anche una decisione sostenibile sotto il profilo economico, perché tutela dai rischi e preserva o aumenta il valore patrimoniale dell’immobile», ha dichiarato Nissoli.

Il manager ha inoltre richiamato l’attenzione sulla difficoltà di valutare nel loro insieme i numerosi fattori che incidono sulla decisione di riqualificare. Da qui la necessità di un punto di riferimento unico, capace di accompagnare i proprietari lungo tutte le fasi del processo e di supportarli nella scelta degli investimenti.

Il costo del non fare: consumi, spese e valore dell’immobile

Uno dei concetti al centro del confronto è il costo del non fare, inteso come l’insieme dei benefici a cui si rinuncia quando un intervento di riqualificazione viene rimandato. Non si tratta soltanto di considerare i risparmi energetici potenzialmente conseguibili, ma di valutare anche gli effetti sui costi di gestione, sul comfort abitativo e sul valore dell’immobile nel tempo.

Secondo le elaborazioni di Humans&Data, agli interventi Ecobonus conclusi nel 2025 corrisponde un risparmio energetico annuo stimato in 842,35 GWh. Il rinvio dei lavori comporta quindi anche il differimento dei benefici energetici associati agli interventi realizzati.

A incidere sulle valutazioni economiche possono essere inoltre le variazioni dei costi di costruzione. A luglio 2026, secondo il dato ISTAT riportato nella notizia, i prezzi alla produzione delle costruzioni di edifici hanno registrato un aumento annuo del 3,1%. Un elemento che richiama l’attenzione sull’importanza di valutare tempi, costi e fattibilità degli interventi, senza trascurare le possibili evoluzioni del mercato.

Anche il valore patrimoniale costituisce una componente della valutazione. Nelle perizie analizzate da CRIF, le abitazioni in classe energetica A o B risultano avere un valore medio superiore di circa 700 euro al metro quadrato rispetto agli immobili in classe F o G.

Il dato evidenzia una differenza tra immobili con prestazioni energetiche diverse, ma non rappresenta una garanzia di rivalutazione per ogni singolo intervento: il valore effettivo dipende anche dalle caratteristiche dell’edificio, dalla localizzazione e dalle condizioni del mercato immobiliare.

Nel complesso, questi elementi suggeriscono di considerare la riqualificazione attraverso una valutazione integrata, che tenga conto dei consumi, delle spese, della qualità dell’abitare e delle prospettive patrimoniali.

Il ruolo degli sportelli unici per superare le barriere alla riqualificazione

La complessità del processo rappresenta uno degli ostacoli che OSSential intende affrontare attraverso il modello One Stop Shop. L’obiettivo è rendere più agevole il percorso decisionale, aiutando le famiglie a comprendere quali interventi siano più adatti al proprio immobile, quali risorse siano necessarie e come organizzare le diverse fasi operative.

Un servizio integrato può contribuire a ridurre la frammentazione delle informazioni e a facilitare il coordinamento tra i professionisti coinvolti. Il supporto tecnico deve infatti procedere insieme alla valutazione economica, affinché le soluzioni individuate siano coerenti sia con le caratteristiche dell’edificio sia con le possibilità finanziarie dei proprietari.

In questa prospettiva, assume rilievo anche il coinvolgimento degli amministratori di condominio, figure centrali quando gli interventi riguardano edifici con più unità immobiliari e richiedono decisioni condivise.

La sperimentazione prevista a Parma punta a verificare come un modello di accompagnamento strutturato possa facilitare l’avvio degli interventi e contribuire a rendere la riqualificazione più accessibile, con particolare attenzione alle famiglie che incontrano maggiori difficoltà nell’affrontare costi e complessità organizzative.

Dalla sostenibilità ambientale al benessere abitativo

La riqualificazione energetica non riguarda esclusivamente la riduzione delle emissioni o il miglioramento delle prestazioni tecniche degli edifici. I suoi effetti potenziali interessano anche la vita quotidiana delle persone, attraverso il contenimento dei consumi, il miglioramento del comfort termico e della qualità degli ambienti interni e una gestione più efficiente dell’abitazione.

Il tema è particolarmente rilevante per il patrimonio edilizio esistente, dove gli interventi devono confrontarsi con caratteristiche costruttive, vincoli tecnici e disponibilità economiche differenti. Rendere accessibile la transizione significa quindi individuare percorsi flessibili, capaci di rispondere alle esigenze dei singoli immobili e delle famiglie che li abitano.

È in questa direzione che si colloca OSSential: un progetto che punta a collegare analisi, progettazione, risorse finanziarie e realizzazione degli interventi all’interno di un percorso coordinato.

La sfida, come emerso dal confronto al Salone della CSR, è trasformare la riqualificazione da opportunità teorica a scelta concretamente praticabile. Per farlo, sarà necessario integrare innovazione tecnologica, accompagnamento professionale e strumenti economici, considerando insieme i benefici energetici, il comfort abitativo e il valore degli immobili nel tempo.


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