Dalle risorse destinate al cimitero comunale al futuro della piscina, passando per gli impianti sportivi, la Cittadella dello sport e le prossime scelte urbanistiche. L’assessore del Comune di Marsala Gabriele Di Pietra, intervenuto ai microfoni del Volatore di RMC101, ha fatto il punto sulle prime iniziative dell’amministrazione guidata dalla sindaca Andreana Patti, chiarendo anche la posizione della maggioranza sulle recenti variazioni di bilancio e replicando alle contestazioni dell’opposizione.
Un’intervista nella quale Di Pietra ha illustrato le priorità del suo assessorato, tra interventi già programmati, strutture da recuperare e servizi da rendere più efficienti. Il nodo principale resta quello di trasformare gli annunci in risultati concreti, affrontando anche le criticità economiche e organizzative che accompagnano alcune delle opere più attese dalla città.
Cimitero comunale, oltre 200 mila euro per decoro e sicurezza: «Non possiamo pulirlo una volta l’anno»
È uno dei primi fronti sui quali l’amministrazione Patti intende intervenire. Per il cimitero comunale sono stati individuati complessivamente oltre 200 mila euro per migliorare il decoro, la manutenzione e l’accoglienza. Una parte delle risorse, circa 43 mila euro, arriva dalle concessioni di aree cimiteriali ed è stata destinata attraverso una recente variazione di bilancio.
Il programma prevede nuove mappe e segnaletiche, targhette con i nomi delle strade e i riferimenti telefonici degli uffici, oltre cinquanta indicazioni per raggiungere le uscite, due golf car e una struttura di presidio all’ingresso secondario.
Di Pietra ha spiegato che gli interventi nascono anche dalle difficoltà segnalate dai cittadini, soprattutto da chi fatica a orientarsi all’interno di un’area molto estesa o ha bisogno di assistenza per gli spostamenti.
«Con queste somme acquisteremo anche due golf car che andranno in parte a sostituire, in parte a implementare il parco mezzi presenti all’interno del cimitero comunale».
Particolare attenzione sarà riservata all’ingresso secondario, oggi privo di un presidio stabile, nonostante sia molto frequentato anche per la presenza di un ampio parcheggio e delle attività commerciali nelle vicinanze.
«Oggi l’ingresso secondario è un ingresso non presidiato, paradossalmente oggi da lì può entrare chiunque».
L’assessore ha ricordato inoltre gli ulteriori stanziamenti previsti per il verde, la sostituzione dei cestini, la videosorveglianza e gli altri interventi di manutenzione. L’obiettivo è superare la logica degli interventi concentrati soltanto in occasione delle ricorrenze, come quella dei primi di novembre.
«Non possiamo pensare di pulire il cimitero e di renderlo bello una volta l’anno. Questa deve essere un’azione straordinaria che dobbiamo essere bravi a mantenere nel tempo e a farla diventare, com’è giusto che sia, azione ordinaria».
Una dichiarazione che indica la direzione dell’intervento: non soltanto una sistemazione in vista delle festività, ma una manutenzione costante, accompagnata da maggiori servizi e controlli.
Variazioni di bilancio e scontro con l’opposizione: «I video con contenuti non veritieri confondono i cittadini»
Le recenti variazioni di bilancio hanno aperto un confronto politico sul numero legale in Consiglio comunale e sulla provenienza delle risorse destinate agli interventi. La maggioranza non era al completo e l’approvazione è arrivata anche grazie alla presenza dei consiglieri di minoranza, che hanno successivamente rivendicato il proprio ruolo sui social.
Di Pietra non nega il dato politico, ma sostiene che la scelta di procedere fosse dettata soprattutto dalla necessità di non rallentare l’attività amministrativa.
«Sinceramente non abbiamo valorizzato l’aspetto politico dei numeri in aula. Senza dubbio eravamo in dodici. Ma, ripeto, saremmo stati nelle condizioni di approvare quella stessa variazione con i soli consiglieri di maggioranza».
L’assessore ha spiegato che sarebbe stato possibile sospendere la seduta e attendere il rientro di uno dei consiglieri assenti per motivi personali, familiari o di salute. La maggioranza, tuttavia, ha preferito concentrarsi sull’approvazione delle somme necessarie agli interventi.
Il confronto si è poi spostato sulla paternità delle variazioni. Di Pietra ha precisato che le somme erano state incassate prima delle elezioni, ma che non avevano ancora ricevuto una destinazione specifica da parte della precedente amministrazione. La loro assegnazione agli interventi è stata quindi definita dall’attuale giunta.
«A me non piace per nulla continuare a parlare di precedente amministrazione, attuale amministrazione e fare dei riferimenti, però non le nego che assistere alla pubblicazione di numerosi video che promuovono contenuti non veritieri dispiace e non poco, perché confondono la cittadinanza tutta».
La critica dell’assessore riguarda soprattutto il modo in cui alcune iniziative vengono raccontate pubblicamente. Di Pietra rivendica la necessità di una comunicazione corretta, pur riconoscendo che anche l’amministrazione dovrà impegnarsi a informare meglio i cittadini.
«Se il video riportasse alla luce per tutta la cittadinanza una notizia vera, ben venga la comunicazione. Anzi, io in primis devo imparare a comunicare di più e meglio con la cittadinanza».
Il messaggio politico è chiaro: il confronto tra maggioranza e opposizione è legittimo, ma, secondo l’assessore, dovrebbe concentrarsi sulle proposte e sulle soluzioni ai problemi della città, evitando polemiche che rischiano di alimentare confusione.
Piscina comunale, la riapertura resta l’obiettivo: «Gestirla in house è quasi impossibile»
La piscina comunale continua a rappresentare una delle questioni più delicate per Marsala. La consegna dei lavori era prevista nell’estate del 2024, ma nell’ottobre 2026 l’impianto non è ancora tornato a disposizione degli utenti.
Di Pietra ha ricostruito il lavoro avviato dalla nuova amministrazione per sbloccare la situazione, sottolineando il tentativo della sindaca Patti di ristabilire un dialogo con le imprese coinvolte. L’obiettivo è completare gli interventi ancora necessari e restituire alla città una struttura attesa da tempo.
«Intanto post-elezioni la sindaca Patti, facendosi carico della questione piscina comunale, ha avviato immediatamente un dialogo con le ditte che stanno svolgendo lì i lavori, riuscendo a riottenere un sano e proficuo dialogo».
L’assessore ha aggiunto che gli uffici stanno seguendo le ultime fasi dei lavori, ma ha anche evidenziato una criticità destinata a pesare sul futuro dell’impianto: il progetto non prevede l’efficientamento energetico.
«Questi lavori non avevano previsto e infatti non verrà realizzato oggi l’efficientamento dell’impianto. Rimarrà un impianto, quello della piscina comunale, una volta riaperto, costosissimo da gestire».
Il rischio è che, una volta completata la riqualificazione, la piscina continui a comportare spese elevate per caldaie, illuminazione e funzionamento dei motori. Un problema che potrebbe rendere complicato sia l’affidamento a un soggetto privato sia la gestione diretta da parte del Comune.
«Gestirla in house è davvero un’impresa quasi impossibile».
La linea dell’amministrazione è quindi verificare la possibilità di affidare all’esterno la gestione, attraverso le procedure previste dalla legge. Ma Di Pietra esclude che l’eventuale difficoltà nel trovare un gestore possa giustificare il mantenimento della chiusura.
«L’amministrazione però si è posta un obiettivo, restituire alla città di Marsala la piscina comunale. Quindi, se saremo in grado con le apposite procedure previste dalla legge ad affidare all’esterno la gestione, bene. Sarà un servizio anche probabilmente più efficiente. Ma se non riusciremo non possiamo tenere questo impianto chiuso».
L’assessore ha ricordato anche la funzione riabilitativa della piscina, frequentata non soltanto per lo sport ma anche per attività con finalità mediche. La riapertura, dunque, è una priorità, ma resta da risolvere il problema della sostenibilità economica della struttura.
Impianti sportivi e Cittadella dello sport: «Il piano di gestione fa piangere»
Sul fronte dell’impiantistica sportiva, l’amministrazione punta a rendere pienamente fruibili le strutture presenti sul territorio. Tra le priorità indicate da Di Pietra ci sono la palestra di contrada Strasatti e il campo sportivo della stessa zona, per i quali il Comune sta preparando progetti da candidare al bando regionale dedicato agli impianti sportivi.
L’assessore ha invitato a non creare aspettative eccessive sulle possibilità di finanziamento, ricordando che le risorse disponibili dovranno essere distribuite tra numerosi Comuni siciliani.
«Il nostro obiettivo è quello di riuscire in questi cinque anni di mandato a rendere fruibili al cento per cento i diversi impianti sparsi qua e là nel territorio».
Per Di Pietra, gli impianti sportivi non sono soltanto luoghi destinati alla pratica agonistica, ma anche punti di aggregazione sociale, soprattutto nelle periferie.
«Gli impianti sono davvero presidi e punti di ritrovo sia per i più giovani che anche per i più anziani».
Più complessa la situazione della Cittadella dello sport di contrada Scacciaiazzo, conosciuta anche come ippodromo. La struttura comprende diverse aree, tra cui campi da padel e spazi destinati alla ristorazione, ma l’affidamento presenta criticità economiche e operative.
Di Pietra ha annunciato che l’amministrazione sta lavorando con gli uffici per pubblicare un avviso, ma ha chiarito che il problema non può essere affrontato soltanto accelerando i tempi della procedura.
«È un impianto che, per miracolo, non vede il Comune costretto a dover contribuire alla gestione e che vedrà un avviso che pubblicheremo a breve con un canone davvero simbolico, perché il piano di gestione fa piangere».
Secondo l’assessore, le valutazioni economiche già effettuate evidenziano costi di gestione tali da rendere difficile per un privato assumersi l’onere della struttura senza rischiare perdite. A questo si aggiunge l’assenza di servizi essenziali.
«Quando si dice “fate in fretta, pubblicate subito l’avviso”, nessuno dice che ad oggi manca l’acqua e la luce in quell’impianto».
Le procedure per gli allacci idrici ed elettrici sono state avviate, ma, ha precisato Di Pietra, i servizi non sono ancora disponibili. Una condizione che rende difficile immaginare un affidamento immediato e impone al Comune di intervenire prima sulle condizioni minime necessarie al funzionamento della struttura.
«Come si fa a pensare che un imprenditore possa aderire a un avviso se il Comune non ha ancora previsto e realizzato quelli che sono gli interventi minimi, basilari?».
L’obiettivo è quindi individuare un gestore, ma a condizioni economiche compatibili con la sostenibilità dell’impianto e dopo aver affrontato le carenze infrastrutturali.
Urbanistica e identità politica, Di Pietra: «Dobbiamo valorizzare i punti di incontro»
Accanto alle questioni legate agli impianti e ai servizi, l’assessore ha illustrato le prossime attività sul fronte urbanistico. Nelle settimane successive sono previsti incontri con gli ordini professionali per esaminare le osservazioni al Piano urbanistico generale (PUG), prima di passare al PUDME e al piano della riserva.
Di Pietra ha inoltre annunciato un piano d’azione per il settore dell’edilizia, che deve fare i conti con una dotazione limitata di personale e risorse economiche.
«Un settore con poche risorse umane, poche risorse economiche, ma che con piccoli accorgimenti dobbiamo subito provare a mettere sulla giusta carreggiata».
Nel corso dell’intervista si è parlato anche del percorso politico dell’assessore, che proviene dall’area del centrodestra moderato ma ha sostenuto la candidatura di Andreana Patti, alla guida di una coalizione nella quale sono presenti anche Pd, Movimento Cinque Stelle e Alleanza Verdi e Sinistra.
Di Pietra ha spiegato di non aver vissuto questa scelta come una contraddizione, perché la decisione è maturata sulla base di un programma amministrativo condiviso.
«Abbiamo discusso di punti programmatici da realizzare in città, di priorità di Stagnone, di viabilità, di piano parcheggi, di spiagge, di sport, di impiantistica scolastica. Su quelli abbiamo fatto quadrato».
L’assessore ha rivendicato la volontà di lavorare con le diverse componenti della maggioranza, mettendo da parte le differenze politiche quando si tratta di affrontare le esigenze della città.
«Dobbiamo essere bravi a valorizzare i punti di incontro e non quelli che ci allontanano».
Una posizione che Di Pietra lega alla scelta di lasciare il posto in Consiglio comunale per entrare nella giunta. Una decisione che, ha spiegato, gli consente di incidere direttamente sulle scelte amministrative e di dare seguito agli impegni assunti con gli elettori.
Le prossime settimane saranno importanti per verificare la traduzione delle priorità annunciate in interventi concreti: dalla manutenzione del cimitero alla piscina comunale, dagli impianti sportivi alla pianificazione urbanistica. Su questi fronti si misurerà la capacità dell’amministrazione di rispondere alle attese dei cittadini e di affrontare criticità che, in alcuni casi, si trascinano da anni.
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