Blockworks porta il Digital Asset Summit a Singapore il 7 ottobre


Blockworks porta per la prima volta il suo Digital Asset Summit a Singapore, collocando un programma istituzionale di un giorno in concomitanza con TOKEN2049 al Marina Bay Sands. L’elenco dei relatori include dirigenti di Hyperliquid, Coinbase Institutional, BitGo, Kraken, Binance, Fidelity Investments, BlackRock e Robinhood, con sessioni incentrate su stablecoin, mercati tokenizzati, finanza decentralizzata, regolamentazione e asset allocation.

La mossa rappresenta più di una semplice espansione geografica per un marchio di eventi. Colloca un forum focalizzato sulle istituzioni proprio nella settimana in cui gran parte dell’industria cripto globale è già a Singapore, restringendo al contempo l’agenda verso le questioni infrastrutturali e di investimento che banche, fondi e allocatori di capitale stanno cercando di risolvere.

Singapore offre al summit una base istituzionale

Singapore è diventata un punto d’incontro per aziende cripto, istituzioni finanziarie globali e capitali asiatici. Il suo regime di licenze è stato selettivo, ma questa selettività ha contribuito a distinguere le attività regolamentate di pagamento e asset digitali dal maggior numero di piattaforme offshore che servono la regione.

FinanceFeeds ha individuato Singapore come uno dei principali hub istituzionali per le criptovalute, sostenuta dal suo centro finanziario, dalla struttura regolamentare e dal calendario di conferenze. Ospitare il Digital Asset Summit durante la settimana di TOKEN2049 permette a Blockworks di attingere ai partecipanti già in viaggio per incontri, lanci di prodotti e discussioni con investitori.

L’evento è previsto per il 7 ottobre ed è organizzato come un programma concentrato in una sola giornata, piuttosto che come un’ampia fiera retail. Blockworks punta ad asset manager, hedge fund, banche, fornitori di servizi di pagamento, società fintech e allocatori istituzionali. Le precedenti edizioni del Digital Asset Summit hanno rappresentato, secondo l’organizzatore, oltre 3.000 miliardi di dollari in patrimonio gestito.

L’agenda mostra dove si è spostata la domanda istituzionale

Il programma è costruito attorno a sei temi collegati tra loro: stablecoin e pagamenti, tecnologia finanziaria per le imprese, investimenti istituzionali, mercati dei capitali tokenizzati, politiche globali e rischio della finanza decentralizzata. Questo mix mostra come il dibattito istituzionale si sia ormai spostato oltre la questione se le criptovalute debbano essere trattate come una classe di attivi.

L’elenco dei relatori mette inoltre a confronto concorrenti diretti sullo stesso programma. Coinbase, Kraken, Binance, BitGo e Hyperliquid rappresentano diverse combinazioni di custodia, exchange, intermediazione e infrastruttura on-chain. La loro partecipazione dovrebbe rendere visibili le differenze nei modelli di business, invece di trattare gli asset digitali istituzionali come un’unica categoria.

Fidelity e BlackRock portano una prospettiva diversa: istituzioni in grado di distribuire prodotti di investimento regolamentati senza dover ricorrere a canali nativi del mondo cripto. La loro presenza sposta la discussione verso commissioni, liquidità, utilizzo in portafoglio e controlli fiduciari, aree in cui i protocolli devono competere con prodotti consolidati e non solo con altri progetti blockchain.

Le stablecoin vengono sempre più valutate come infrastruttura di pagamento e regolamento. La tokenizzazione sta passando dalle prove di concetto a fondi e titoli effettivamente operativi. Le piattaforme di trading on-chain stanno sviluppando prodotti e liquidità sufficientemente ampi da attrarre market maker e broker tradizionali.

Tra i relatori figura Jeff Yan, fondatore di Hyperliquid, il che conferisce al programma un legame diretto con l’ascesa dei perpetual on-chain. Hyperliquid ha aggiunto metodi di esecuzione istituzionali e mercati azionari tokenizzati, mentre la sua scala ha spinto al centro delle discussioni sulla struttura di mercato le questioni di custodia, sorveglianza e accesso regolamentare.

La partecipazione di Robinhood porta in sala il lato della distribuzione retail della tokenizzazione. Vlad Tenev ha sostenuto che la tokenizzazione diventerà la via predefinita per l’esposizione alle azioni statunitensi al di fuori del paese. Gli investitori istituzionali possono discutere sulla forma legale e sul modello di regolamento, ma i broker stanno già testando come i prodotti tokenizzati possano raggiungere gli utenti finali.

L’Asia non è un mercato unico per gli asset digitali

L’etichetta regionale del summit non dovrebbe far dimenticare le grandi differenze esistenti in Asia. Singapore, Hong Kong, Giappone, Corea del Sud e gli stati del Golfo hanno sviluppato regole diverse in materia di licenze, custodia e prodotti. La Cina continentale mantiene restrizioni più severe, mentre le piattaforme offshore continuano a servire clienti in diverse giurisdizioni.

Questa frammentazione rende l’infrastruttura transfrontaliera un tema ricorrente. Una stablecoin utilizzata per il regolamento può essere disciplinata in modo diverso rispetto al token del fondo o dell’exchange dall’altra parte di una transazione. Un’istituzione deve sapere quale entità detiene gli asset dei clienti, dove vengono eseguiti gli ordini e se un token rappresenta proprietà legale oppure solo un’esposizione contrattuale.

Il framework Major Payment Institution di Singapore ha già attirato aziende cripto globali, ma una licenza di pagamento non autorizza automaticamente l’intermediazione di titoli, i derivati o la gestione patrimoniale. Il pubblico istituzionale riunito da Blockworks si troverà quindi a discutere di un insieme di perimetri regolamentari collegati tra loro, piuttosto che di un unico quadro normativo regionale.

Le conferenze stanno diventando parte dell’infrastruttura di mercato

Michael Ippolito, co-fondatore di Blockworks, ha dichiarato che tokenizzazione, stablecoin e infrastruttura on-chain stanno cambiando il modo in cui il capitale si muove tra mercati e giurisdizioni. Il mix di relatori sostiene questa tesi, ma mostra anche una realtà commerciale: gli eventi sono diventati uno dei luoghi in cui le aziende di asset digitali competono per guadagnarsi la fiducia delle istituzioni.

Fidelity, Grayscale e 50T Funds figurano come sponsor presentatori, mentre BNB Chain, Broadridge e Forward Industries sono sponsor diamond. Le sponsorizzazioni non determinano l’adozione, ma indicano quali temi e pubblici le aziende sono disposte a finanziare.

Il summit arriva inoltre in un momento in cui gli organizzatori di conferenze sono sottoposti a un controllo maggiore su chi sale sul palco e su chi paga per l’accesso. TOKEN2049 aveva già attirato attenzione per uno sponsor legato a una stablecoin sanzionata, a dimostrazione del fatto che la governance degli eventi può comportare conseguenze reputazionali e di compliance.

Un formato di un solo giorno pone una seconda sfida: il programma deve andare oltre le generiche affermazioni sull’adozione. Stablecoin, fondi tokenizzati e perpetual sono ormai abbastanza grandi da richiedere, da parte dei partecipanti istituzionali, dettagli su liquidità, diritti legali, collaterale, responsabilità operativa e rendimenti. I panel che restano al livello della semplice ineluttabilità del fenomeno aggiungeranno ben poco alle decisioni che già passano attraverso i comitati di investimento e di rischio.

La presenza di allocatori di capitale accanto a exchange e fondatori di protocolli offre a Blockworks l’opportunità di mettere alla prova le affermazioni del settore confrontandole con chi il capitale lo impiega concretamente. Le loro domande tendono a riguardare meno la velocità delle transazioni e più la governance, i flussi di cassa, le vie di uscita e chi assorbe le perdite quando un processo fallisce.

Il Digital Asset Summit Asia offre a Blockworks una posizione nella settimana cripto più affollata della regione. Il suo successo dipenderà meno dalla dimensione dell’elenco dei relatori e più dal fatto che il programma produca risposte concrete su regolamento, regolamentazione, liquidità e rendimenti. Sono queste le domande che le istituzioni si pongono ora che il settore ha superato la prima fase dell’adozione.


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