
REGGIO EMILIA – Ogni opera d’arte custodisce una storia. Alcune raccontano il genio di chi le ha create; altre narrano vicende più complesse, fatte di scomparse, ritrovamenti, indagini e restituzioni. È a queste storie, e all’impegno di chi ogni giorno lavora per proteggere il patrimonio culturale italiano, che è dedicato “L’Arte Ritrovata. L’impegno dell’Arma per la tutela del patrimonio artistico italiano”, il convegno promosso in occasione del decimo anniversario dell’Associazione Insieme per i Musei di Reggio Emilia, in programma sabato 10 ottobre alle ore 10.00 presso l’Aula Magna dell’Università di Modena e Reggio Emilia.
L’iniziativa intende celebrare dieci anni di attività dell’associazione reggiana, ma soprattutto evidenziare il valore di un metodo che vede collaborare istituzioni pubbliche impegnate nella tutela dei beni culturali e realtà private animate dalla passione per l’arte e per la memoria collettiva.
«In questi dieci anni abbiamo dimostrato che la tutela del patrimonio culturale non può essere affidata a un solo soggetto», dichiara Lorenzo Ferretti Garsi, presidente dell’Associazione Insieme per i Musei di Reggio Emilia. «I risultati più importanti nascono quando istituzioni, forze dell’ordine, musei, studiosi, associazioni e cittadini condividono competenze, responsabilità e passione. Il recupero di un’opera d’arte non restituisce soltanto un oggetto: restituisce una parte della nostra storia e della nostra identità. Questo anniversario è l’occasione per ringraziare tutti coloro che hanno reso possibile questo percorso e per guardare con fiducia alle sfide future della valorizzazione culturale».
Interverranno il Maggiore Carmine Carraffa, Comandante del Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Bologna, Ilaria Borletti Buitoni, già Sottosegretario al Ministero dei Beni e e delle Attività Culturali e vicepresidente nazionale del Fondo Ambiente Italiano, Fabio Isman, giornalista e scrittore, e Italo Vincenzo Scaietta, Presidente della Federazione Italiana Associazioni Amici dei Musei e Presidente mondiale della Federazione delle Associazioni Amici dei Musei
Nel suo intervento, Ilaria Borletti Buitoni rifletterà sul valore della collaborazione tra istituzioni pubbliche e soggetti privati nella salvaguardia del patrimonio culturale: «Una giusta e meritata celebrazione, quella dei 10 anni di attività dell’Associazione Insieme per i Musei di Reggio Emilia. Infatti non si vuole solo ricordarne i passi più salienti dell’attività, ma sottolineare l’importanza di un metodo che vede collaborare le istituzioni pubbliche sia destinate alla tutela del patrimonio culturale che impegnate nel recupero di opere d’arte sottratte o scomparse con istituzioni private. Solo da una rete così competente e anche animata dalla passione si può ricavare un risultato tanto importante per tutta la comunità e per la valorizzazione della straordinaria identità culturale del nostro paese.»
Fabio Isman offrirà invece uno sguardo sul fenomeno dei furti d’arte e sul lavoro svolto dai Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale: «Il mercato dell’arte è antico quanto il mondo: già nel 510 prima di Cristo, il ceramista Pinthias crea una kylix che eterna la compravendita di un vaso. Anche i furti, però, non hanno una data d’inizio, né una di fine: l’arte va davvero a ruba. I carabinieri italiani per la tutela culturale sono il primo reparto al mondo specializzato, fin dal 1969, a dare la caccia ai malviventi che rubano la bellezza. Finora, hanno recuperato milioni di oggetti illegalmente sottratti; ma ne stanno ancora cercando quasi un milione e 300 mila. A Reggio, vedremo alcuni tra i più clamorosi ritrovamenti compiuti.» Nel corso del convegno saranno illustrati alcuni dei recuperi più significativi realizzati dall’Arma, vicende che dimostrano come la tutela del patrimonio sia una responsabilità condivisa e un investimento sul futuro.
Il ruolo della società civile sarà al centro dell’intervento di Italo Vincenzo Scaietta: «I musei sono luoghi dove si custodiscono la memoria, la bellezza, il genio e la creatività dei popoli. I visitatori ne ottengono un beneficio tangibile sotto molti aspetti. Gli Amici dei Musei, in tutto il mondo, sono i protagonisti della attenta osservazione di tutto ciò, ma la loro azione e indispensabile perché con l’amore e la passione che ogni giorno dedicano rendono il patrimonio museale vivo e pulsante nella società moderna.»
L’incontro sarà anche l’occasione per ripercorrere i dieci anni di attività dell’Associazione Insieme per i Musei, nata il 22 aprile 2016 con l’obiettivo di sostenere e valorizzare i Musei Civici di Reggio Emilia attraverso acquisizioni, restauri e iniziative culturali. Tra i risultati più significativi raggiunti dall’associazione spicca il recupero del Busto del Redentore, una preziosa terracotta rinascimentale rubata da una collezione privata reggiana nel 1982 e rintracciata dopo decenni grazie all’attività investigativa del Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale.
Grazie alla collaborazione dei Musei Civici di Reggio Emilia e del curatore Alessandro Gazzotti, il Busto del Redentore sarà eccezionalmente esposto durante il convegno. L’opera, che conserva tracce dell’antica policromia, appartiene a una tipologia diffusasi tra la fine del Quattrocento e l’inizio del Cinquecento nell’ambito della bottega di Andrea del Verrocchio, protagonista del Rinascimento fiorentino e ideatore di una delle più fortunate iconografie del Cristo Redentore. Autori vicini o ispirati alla sua bottega, come Agnolo di Polo e Pietro Torrigiani, contribuirono alla diffusione di questa particolare tipologia scultorea, che conobbe in quegli anni una straordinaria fortuna.
Il convegno rappresenta dunque un’occasione unica per incontrare protagonisti della tutela del patrimonio culturale italiano, approfondire vicende spesso poco conosciute del recupero delle opere d’arte e ammirare da vicino un capolavoro restituito alla città.
Ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili, con brindisi finale.
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