GALLIPOLI – Dopo la recente formalizzazione del patto di fratellanza con la città di Catania prosegue il percorso presente nelle linee programmatiche e negli obiettivi strategici dell’amministrazione comunale del sindaco Flavio Fasano per incentivare le iniziative di gemellaggio con realtà nazionali e internazionali.
Il tutto riconoscendo, in tali accordi, un formale e formidabile strumento di valorizzazione territoriale, idoneo a strutturare canali stabili di cooperazione culturale, flussi turistici di ritorno e opportunità di sviluppo socio-economico per la comunità cittadina.
Orientamento che si è tradotto ora con l’attivazione del nuovo percorso di gemellaggio istituzionale con la città di Batumi (in Georgia) e che vedrà l’accoglienza in città di una delegazione diplomatica prevista nei giorni del 6 e 7 ottobre prossimi.
Nell’ideale prosecuzione del solco di apertura internazionale e promozione dell’immagine cittadina, avviato proficuamente già in passato con il gemellaggio con le città di Betlemme e Monfalcone, e da ultimo con la stipula dello storico patto di gemellaggio con la città di Catania, siglato lo scorso mese di agosto, che ha felicemente unito le due comunità valorizzandone le radici identitarie, storiche e culturali, avviando un percorso condiviso di promozione laica e turistica, ora l’obiettivo dell’amministrazione gallipolina è quello di avviare un formale gemellaggio istituzionale con una o più realtà facenti parte dello Stato della Georgia, che ha ottenuto lo status ufficiale di paese candidato all’adesione all’Unione europea nel dicembre 2023.
Si è deciso quindi di puntare su un territorio locale che abbia vocazione e radici storiche, artistiche e culturali in comune con Gallipoli, identificando in prima battuta la città di Batumi, antica colonia Greca sul Mar Nero, per poi valutare eventualmente altre città georgiane che abbiano affinità storiche e culturali con la città bella.
La città di Batumi è la seconda più grande del paese e capoluogo dell’Agiaria, la regione della Georgia sud-occidentale che si affaccia sul Mar Nero. E’ sede di un porto molto importante e comprende industrie di costruzione navale, lavorazione alimentare e produzione leggera. E’ un centro commerciale, ricco di prodotti agricoli come agrumi e tè, e uno snodo ferroviario, oltre a essere conosciuta come rinomata località turistica e per la sua base militare.
Dal luglio 2007 è la sede della Corte costituzionale della Georgia, dopo il trasferimento dalla capitale Tbilisi. Come Gallipoli gran parte dell’economia di Batumi ruota attorno al turismo, grazie all’afflusso in primavera e in estate di numerosi villeggianti che affollano le sue rinomate spiagge sassose, provenienti soprattutto da Russia e Turchia.
Al fine di avviare il percorso ufficiale di collaborazione, e a seguito di un invito formulato per le vie brevi dal sindaco Falvio Fasano e dal vice e delegato al Turismo, Giuseppe Coppola, nella prima settimana di ottobre una delegazione diplomatica di alto profilo istituzionale proveniente dalla Georgia sarà in visita a Gallipoli. Sono attesi il console della Georgia con sede a Bari, Irakli Koiava, e l’ambasciatore di San Marino in Georgia, Bruno Mari, oltre a ulteriori delegati incaricati della programmazione delle attività internazionali.
“La presenza di tali autorevoli cariche costituisce un momento di straordinaria proiezione esterna dell’immagine della città di Gallipoli” commenta il primo cittadino, “finalizzata a consolidare relazioni istituzionali di sicuro rientro promozionale, culturale ed economico per la nostra comunità cittadina”.
I punti di contatto tra Gallipoli e Batumi
L’attività di approfondimento dell’assessorato alla Cultura, retto da Antonella Russo, ha consentito di individuare i punti nevralgici di contatto che hanno indotto l’amministrazione comunale di Gallipoli a sondare l’opportunità di un nuovo gemellaggio con la città georgiana di Batumi
Gallipoli fondata (o rifondata) dai Greci, porta la cultura ellenica nel nome stesso (Kale Polis, la città bella) e vanta monumenti iconici come la Fontana Greca.Batumi: Batumi Sorge sul sito dell’antica colonia greca di Bathus. La regione in cui si trova (l’Agiaria) fa parte della mitica Colchide, la terra dove Giasone e gli Argonauti approdarono alla ricerca del Vello d’Oro. Non a caso, il centro della città è dominato da Piazza Europa con la statua di Medea.
Un gemellaggio nell’ottica di creazione di un ponte culturale ideale che unisce lo Ionio e il Mar Nero sotto il segno della comune eredità greca e della rete di scambi della marineria antica.
La città di Gallipoli possiede infatti una millenaria identità marittima, storica e culturale radicata nel bacino del Mediterraneo, fondata su antiche rotte commerciali, scambi interculturali e una vocazione turistica e ricettiva di rilievo internazionale. Analogamente la Città di Batumi, capoluogo della Repubblica Autonoma di Agiaria (Georgia), rappresenta il principale polo portuale, logistico e turistico sul Mar Nero, caratterizzato da un forte dinamismo economico, da un ricco patrimonio storico-architettonico e da una consolidata proiezione verso i valori e le istituzioni europee.
Tra le due municipalità sussistono evidenti e oggettive analogie geomorfologiche, storiche ed economiche, quali lo status di città-porto, la leadership nel settore del turismo balneare e culturale nei rispettivi Paesi, e la centralità nello sviluppo della cosiddetta Blue Economy.
Il comune intendimento che sta nascendo tra le due amministrazioni è quello di promuovere e consolidare legami di amicizia reciproca, valorizzando lo scambio di buone pratiche nei settori della gestione dei flussi turistici, della destagionalizzazione dell’offerta culturale e della tutela delle coste e delle risorse marine. L’istituzione di un gemellaggio ufficiale costituirebbe uno strumento privilegiato per favorire la cooperazione tra istituzioni scolastiche e universitarie, incoraggiando la mobilità giovanile e i progetti europei (ad esempio l’Erasmus+), nonché per stimolare sinergie commerciali nei comparti strategici della filiera ittica e dell’agroalimentare di qualità (con particolare riferimento alle rispettive tradizioni vitivinicole).
Tale iniziativa si inserisce pienamente, tra l’altro, nelle linee programmatiche annunciate dall’amministrazione comunale all’atto del suo insediamento, e volte a internazionalizzare l’immagine della città di Gallipoli e a valorizzare il proprio patrimonio tangibile e immateriale oltre i confini nazionali.
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