intesa Italia-Portogallo per la Blue Economy


Missione imprenditoriale di internazionalizzazione nel settore della Blue Economy

Mario Mattioli, Presidente della Federazione del Mare ha accolto una delegazione d’affari portoghese, guidata da Ruben Eiras, Segretario generale di Fόrum Oceano, in missione a Roma dal 28 al 30 settembre e dal 1° al 2 ottobre 2026 a Genova, presso il Salone Nautico. Sul tema “Dalle sinergie industriali ad una partnership strategica”, la missione si propone di trasformare il rapporto istituzionale tra Portogallo e Italia in concrete opportunità di cooperazione industriale e commerciale, per le aziende portoghesi ed italiane, specie per quelle operanti nei settori della Blue Economy come tecnologia navale, industria nautica, pesca e acquacultura, porti e logistica, blu tech e energie oceaniche rinnovabili.

Il 29 settembre, a Roma presso la sede della Federazione del Mare a Palazzo Colonna, si è tenuta la sessione ufficiale di apertura alla presenza di Adolfo Urso, Ministro per le imprese e il made in Italy, e Nello Musumeci, Ministro per la protezione Civile e le Politiche del Mare, nonché di Carlos Pereira Marques, Ambasciatore portoghese in Italia, Fabrizio Lobasso, Vice Direttore Generale DG Crescita e Promozione dell’Export e Direttore Centrale per il Sistema Italia e gli Investimenti, Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Carlos Nunes Pinto, Direttore Agência para o Investimento e Comércio Externo de Portugal (AICEP), Frederico Cabral, Segretario Generale Camera di Commercio Italiana per il Portogallo, Salvatore Scaletta e Luca Bennati, Coordinatori Nazionale WestMED Italia.

Presenti in sala, tra gli altri, Amm. Div. Giancarlo Ciappina, Capo del 6° Reparto Aeromobili dello Stato Maggiore della Marina Militare e Comandante del Comando delle Forze Aeree della Marina Militare in rappresentanza del Capo di Stato Maggiore della Marina, Amm. Sq. Giuseppe Berutti Bergotto, Amm. Giuseppe Aletta, Capo Reparto Operazioni CINCNAV, Amm. Isp. (CP) Vincenzo Leone, Vice Comandante generale del Corpo delle Capitanerie di Porto-Guardia Costiera, in rappresentanza del Comandante Generale Amm. Isp. Sergio Liardo.

Al termine, Ruben Eiras, Segretario generale di Fόrum Oceano, Mario Mattioli, Presidente della Federazione del Mare, e Fabrizio Monticelli in rappresentanza di Cluster Big, hanno firmato il Memorandum d’Intesa tra le tre associazioni avente lo scopo di definire un quadro di cooperazione istituzionale al fine di rafforzare le relazioni tra gli ecosistemi dell’economia marina e marittima di Portogallo e Italia e di promuovere la competitività, l’innovazione, l’internazionalizzazione e lo sviluppo sostenibile della blue economy in entrambi i Paesi.

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Mario Mattioli, Presidente della Federazione del Mare, ha affermato: “La partnership, tra i cluster e le aziende di Italia e Portogallo, è il tipo di solida ancora che i tempi incerti richiedono, in quanto le sfide che oggi l’industria marittima deve affrontare — decarbonizzazione, digitalizzazione, resilienza delle catene di approvvigionamento, competitività delle nostre flotte — non possono essere affrontate da una singola azienda, o anche da una singola nazione. Dal 2023, nell’ambito delle attività di assistenza tecnica di WestMED e della WestMED Clusters Alliance, i clusters nazionali d’Italia e Portogallo hanno avvicinato i rispettivi ecosistemi, con significative sinergie.

Dobbiamo trarre ispirazione dal Cluster Marittimo Portoghese, il quale negli ultimi ha costruito un modello straordinario di collaborazione tra attori pubblici e privati, tra ricerca e industria, tra porti e territorio. Vedo un enorme potenziale di cooperazione tra i nostri due cluster: nella costruzione e riparazione navale, nelle tecnologie verdi e sostenibili, dove entrambi i nostri Paesi investono pesantemente in carburanti alternativi e nella transizione ecologica delle nostre flotte; nelle infrastrutture portuali e nella logistica, collegando i corridoi Atlantico e Mediterraneo come due metà della stessa rete marittima europea; e nella formazione e nel capitale umano, perché il futuro del nostro settore dipende, soprattutto, dalle persone che prepariamo”.

Rubén Eiras, Segretario Generale di Fórum Oceano, ha affermato: ”Il mare che un tempo ha condotto le nostre nazioni verso il mondo può ora guidarle verso il futuro. La cooperazione strategica prevista tra Fórum Oceano e Federazione del Mare, sostenuta dalle relazioni con AICEP Portugal Global, ITA e Cluster BIG, getta le basi proprio per questo tipo di collegamento a lungo termine tra i due ecosistemi. Le aziende portoghesi e italiane possono costituire consorzi capaci di unire capacità industriale, innovazione, competenze locali e reti internazionali. I nostri cluster marittimi possono agire da ponte tra imprese, istituzioni e territori. La collaborazione tra il Portogallo atlantico e l’Italia mediterranea rende più forte un’Europa dell’Oceano”.

Adolfo Urso, Ministro per le imprese e il made in Italy, ha affermato: “”Italia e Portogallo hanno storia, cultura e vocazione geografica che ne fanno due naturali potenze marittime. Dalla cantieristica alla nautica, dalla subacquea ai cavi sottomarini, infrastrutture strategiche che collegano l’Europa al resto del mondo, possiamo rafforzare la cooperazione tra le nostre imprese con nuove partnership industriali e tecnologiche. Ne è un esempio la collaborazione tra Fincantieri e la Marina portoghese sulle fregate FREMM, eccellenza del Made in Italy e asset strategico per la politica marittima del Portogallo. I nostri Paesi sono impegnati a rafforzare le rispettive filiere e a difendere in Europa l’industria del mare, affinché le nostre imprese possano competere ad armi pari sui mercati globali. Per questo è assolutamente necessario rivedere il meccanismo degli ETS anche per l’industria marittima. Su questo fronte, l’azione promossa dal Governo italiano ha trovato spesso il Portogallo al proprio fianco”.

Nello Musumeci, Ministro per la protezione Civile e le Politiche del Mare, ha affermato: “La complementarità geografica tra Italia e Portogallo consolida un rapporto destinato ad avere successo. Per questo sono convinto che possiamo e dobbiamo lavorare insieme. Per quanto riguarda il Governo italiano, e come potranno confermare anche i dirigenti della Farnesina, saremo attenti e disponibili a sostenere questo e ogni altro progetto volto a favorire lo scambio di conoscenze, la cooperazione e la condivisione di esperienze e competenze. Siamo infatti convinti che dal mare e sul mare Portogallo e Italia – e, in un contesto più ampio, gli Stati membri dell’Unione europea – possano costruire insieme un futuro ricco di opportunità”.

Carlos Pereira Marques, Ambasciatore portoghese in Italia, ha affermato: “È stato un grande onore partecipare a questo evento insieme a due importanti Ministri: ciò è un fatto particolarmente significativo che conferma come l’incontro odierno sia stato veramente interessante e molto produttivo e testimonia la concreta possibilità di realizzare una forte partnership che attraverso la blue economy porterà benefici ai nostri due Paesi.”

Fabrizio Lobasso, Vicedirettore Generale DG Crescita e Promozione dell’Export e Direttore Centrale per il Sistema Italia e gli Investimenti, MAECI, ha affermato: “Italia e Portogallo condividono una profonda vocazione marittima: il mare non è un confine, ma uno spazio di incontro, cooperazione e opportunità. Su questa eredità comune possiamo costruire una partnership sempre più solida, fondata su innovazione, sostenibilità, dialogo e fiducia, per navigare insieme verso il futuro”.

Carlos Nunes Pinto, Direttore Agência para o Investimento e Comércio Externo de Portugal ha illustrato l’attività svolta da AICEP, affermando che “L’ente pubblico portoghese promuove le partnership bilaterali, sostenendo l’internalizzazione delle imprese portoghesi e attirando investimenti italiani in Portogallo. Anche nel settore dell’economia del mare, la delegazione dell’AICEP in Italia è disponibile ad approfondire la cooperazione economica tra i due Paesi”.

Frederico Cabral, Segretario Generale Camera di Commercio Italiana per il Portogallo, ha affermato: “Un approccio istituzionale coordinato può consentire di individuare meglio le priorità comuni, favorire investimenti e partenariati e trasformare le complementarità esistenti in opportunità concrete sia per l’Italia che per il Portogallo”.

Salvatore Scaletta, Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento per le Politiche di Coesione – Coordinatore Nazionale WestMED, ha affermato: “Incoraggio vivamente sia i nostri leader industriali che i partner istituzionali, oggi, a osservare più da vicino i programmi transnazionali Interreg come Euro-MED e Next-MED per estendere la scala dei progetti concreti che nasceranno da questa missione”.

Luca Bennati, Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale – Coordinatore Nazionale WestMED Italia, ha affermato: “Il Portogallo è un partner chiave per l’Italia nella cornice Westmed, in forza delle complementarità esistenti e delle potenziali sinergie. È importante valorizzare gli strumenti a disposizione e favorire un’internazionalizzazione dell’ecosistema italiano. Parimenti, è fondamentale approfondire le relazioni con il Portogallo anche in un’ottica di cooperazione allo sviluppo con i Paesi della sponda Sud del Mediterraneo e dell’Africa“


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