Taglio del nastro all’Istituto Superiore David Maria Turoldo a Camanghè di Zogno dove, nella mattinata di oggi, venerdì 25 settembre, sono state inaugurate le opere di messa in sicurezza e di efficientamento energetico realizzate dalla Provincia. Per il progetto sono stati utilizzati fondi provenienti da Pnrr e Gse: la cifra investita ammonta a un totale di 4,2 milioni di euro, impiegati per opere già concluse e altre in fase di ultimazione.
I lavori di riqualificazione dell’edificio scolastico hanno avuto inizio nel 2025, con un primo intervento di adeguamento antisismico che ha consentito all’Istituto di avere strutture all’avanguardia. Successivamente il focus è passato al miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici. I lavori si sono concentrati sulla posa di un cappotto di isolamento termico delle pareti esterne, la riqualificazione della centrale termica e la sostituzione dei serramenti, con l’obiettivo di eviatare sbalzi di temperatura e di risolvere il problema termico della struttura che ha colpito studenti e personale scolastico negli anni precedenti. Il sistema fotovoltaico, il nuovo impianto di ventilazione controllata e l’illuminazione vanno a concludere le opere realizzate, concorrendo a rendere gli edifici sostenibili dal punto di vista ambientale.
All’inaugurazione erano presenti la neo dirigente (reggente) dell’Istituto Turoldo Giuseppina D’Avanzo, l’assessore alle Infrastrutture e Opere pubbliche della regione Lombardia Claudia Terzi, mentre la Provincia é stata rappresentata dal consigliere delegato all’Edilizia scolastica Umberto Valois e dall’Ingegnere Marco Bergamini, responsabile del settore edilizia scolastica e gestione del territorio. Hanno partecipato al taglio del nastro anche il sindaco di Zogno Giuliano Ghisalberti e il consigliere regionale Jonathan Lobati.
La dirigente dell’Istituto, Giuseppina D’Avanzo, ha sottolineato l’importanza di questi lavori, specialmente per chi frequenta quotidianamente questi spazi: i ragazzi. “Penso che vivere delle aule che siano sicure, che rispecchiano i principi della sostenibilità sia per gli studenti una cosa positiva, perché riescono a colloquiare e interagire serenamente in un ambiente sicuro e protetto. I ragazzi hanno il diritto a informarsi, a studiare in luoghi sicuri e dignitosi. Investire nell’edilizia scolastica è il modo più corretto di dare forma al diritto allo studio perché si investe sul futuro delle nuove generazioni che hanno bisogno di attenzioni e di sapere che le istituzioni si muovono e lavorano per loro”.
Un investimento così importante lancia un messaggio chiaro: la qualità dello studio dipende anche dagli spazi dove questo avviene. D’Avanzo sottolinea: “Il Turoldo si candida a essere un polo d’eccellenza per la Val Brembana, un punto di riferimento fondamentale per i ragazzi delle valli, ma non solo. È un istituto che ha tanti indirizzi, ma quello che troveranno qui è sicuramente attenzione all’ambiente, ai luoghi sicuri e alla qualità della loro formazione. Questo penso che si la cosa migliore che si possa offrire”.
“Sono felice che oggi inauguriamo degli spazi che vanno in una direzione che segue quella della grande efficienza – ha spiegato il consigliere regionale Lobati -. Oggi non possiamo pensare di ristrutturare edifici senza seguire questa logica. Spazi più efficienti saranno di conseguenza più salubri, quindi si potrà far lezione in modo più piacevole, con sbalzi termici minori e una temperatura controllata. Gli spazi, poi, devono essere sicuri dal punto di vista sismico. Il fatto che il nostro territorio non ne sia colpito con eventi degni di nota non significa che non abbia questo rischio. È quindi importante che gli edifici pubblici, dove cresce il futuro della nostra società, siano all’avanguardia”.

Il consigliere provinciale delegato all’Edilizia scolastica Umberto Valois: “Su tutto il territorio bergamasco, a seguito di una ricognizione degli uffici della Provincia, è emerso che servirebbero 700 milioni di euro per riqualificare tutto il nostro patrimonio edilizio scolastico. In 4 anni, grazie ai fondi Pnrr, fondi regionali e risorse nostre, siamo riusciti a investire sul nostro patrimonio edilizio delle nostre scuole circa 70 milioni di euro, ma ovviamente abbiamo dovuto dare delle priorità. Tra le priorità c’era l’Istituto Turoldo”.
La scelta di intervenire all’Istituto di Camanghè è stata dettata da un’esigenza che non poteva più essere ignorata. “Negli anni ci sono stati diversi disservizi legati agli impianti di riscaldamento pertanto la Provincia di Bergamo ha deciso di investire su questa struttura grazie ai fondi Pnrr e grazie al settore edilizio che ha messo in campo delle strategie per ottenere i fondi Gse. Siamo riusciti a efficentare tutto l’edificio con la cappottatura, l’antisismica e l’adeguamento antincendio. Quest’anno i ragazzi troveranno spazi che permetteranno loro di avere il massimo dei comfort”, ha dichiarato Valois.
Il termine sinergia è quello che meglio descrive questo intervento. La collaborazione tra enti e scuola ha reso possibile tutto questo. Il consigliere provinciale delegato ha poi continuato: “Il tassello fondamentale é stato mettere al centro dell’azione politica provinciale gli studenti e la scuola. Un impegno costante del dirigente Bergamini, del geometra Paganelli e dei referenti del settore edilizia che hanno monitorato costantemente e hanno tenuto i rapporti con le imprese e con i tecnici e una sinergia concreta con i vari dirigenti scolastici che si sono succeduti negli anni. Questo insieme di collaborazione ha dato la possibilità di raggiungere questo risultato”.
“Lavoro di squadra ed eccellenza: sono due parole che si coniugano molto bene per questo progetto, per il quale c’è stato un lavoro tra le istituzioni, importante e di concretezza, di riqualificazione e di sviluppo dell’Istituto. Oltre i numeri, sono significative le collaborazioni e le attenzioni che le istituzioni hanno rivolto e rivolgono al Turoldo” ha spiegato il sindaco di Zogno, Giuliano Ghisalberti.

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