Bologna, 25 settembre 2026 — Per un fine settimana musei, palazzi, rocche, archivi e aree archeologiche cambiano ritmo: porte che normalmente restano chiuse si aprono al pubblico, visite guidate entrano in luoghi poco conosciuti e le collezioni diventano il punto di partenza per raccontare storie dimenticate. Sabato 26 e domenica 27 settembre tornano anche in Emilia-Romagna le Giornate Europee del Patrimonio, quest’anno dedicate al tema “Proteggere il patrimonio. Rinnovare, resistere, reinventare“. Un programma diffuso che coinvolge tutte le province, con aperture straordinarie, laboratori, incontri e percorsi per adulti e bambini.
Musei, palazzi e rocche tra Bologna e Imola
Il calendario bolognese è particolarmente ricco e concentra molti appuntamenti già nella giornata di sabato. Dalle 9 alle 18 il Museo della Preistoria Luigi Donini di San Lazzaro di Savena propone l’apertura del museo, mentre al MUV di Castenaso, dalle 9 alle 13, sarà possibile entrare nei depositi accompagnati dall’archeologa. A Bologna aprono Palazzo Magnani, Casa Saraceni e Palazzo Boncompagni, quest’ultimo con visite guidate alle 10, 11, 12, 15.30, 16.30, 17.30, 19, 20 e 21. Quest’anno anche Palazzo Marescalchi, sede della Soprintendenza, sarà eccezionalmente visitabile, con due percorsi alle 10 e alle 11.30 tra affreschi e decorazioni storiche.
Nel pomeriggio spazio alla Certosa, al Museo Archeologico, al Museo del Risorgimento, alle Collezioni Comunali d’Arte e al Museo Lercaro, dove alle 17.30 una visita mette in dialogo arte antica e contemporanea. Per famiglie e bambini ci sono il progetto M.A.P.P.E., dedicato alla fruizione digitale del patrimonio, e numerose attività nei musei dell’area metropolitana. La sera Palazzo Pepoli resta aperto fino alle 22, con la mostra su Frida Kahlo, mentre alla Pinacoteca nazionale sono previsti “Alla scoperta del giovane Guercino” e il concerto dell’Artemisia Ensemble.
Domenica 27 si prosegue con la Cava a filo day al Museo Donini, l’apertura della Rocca di Dozza, le attività al museo di Claterna, il percorso al MAMbo e Museo Morandi, l’accesso straordinario alla Necropoli Nord di Kainua a Marzabotto e le iniziative alla Quadreria e al Museo Davia Bargellini. Al Museo del Patrimonio Industriale, alle 16.30, si parlerà invece di acqua e del suo rapporto con la storia industriale della città.
Il Museo della Preistoria Luigi Donini di San Lazzaro di Savena (Bologna)
La Ravenna antica tra arte e storia
A Ravenna il patrimonio monumentale diventa protagonista soprattutto sabato sera. Dalle 19 alle 23 aprono straordinariamente il Mausoleo di Teodorico, il Museo Nazionale, il Battistero degli Ariani e la Basilica di Sant’Apollinare in Classe, con ingresso a un euro. Sono previste visite con archeologi e attività per bambini, mentre a Palazzo di Teodorico l’apertura è dalle 14.30 alle 18.30. All’Archivio di Stato, alle 9.30, un incontro sarà dedicato alla protezione del patrimonio culturale e documentario durante i conflitti. Domenica il Battistero degli Ariani ospita invece visite e musica con “Teodorico e le culture del sacro“, alle 15.30, 16.30 e 17.30. Nel territorio provinciale, a Faenza, sono in programma visite alle mostre e una passeggiata archeologica alla scoperta della Faenza romana.
Visita alla Ghirlandina di Modena (e la sua storia)
Anche il Modenese propone aperture speciali. Sabato 26 settembre saranno accessibili la Biblioteca Estense, l’Archivio di Stato e la Rocca di Vignola, mentre alle 19 è prevista una visita serale dedicata alle origini della Ghirlandina. Domenica 27, alla Terramara di Montale, il pubblico potrà tornare indietro fino all’età del Bronzo attraverso visite, tecnologie immersive e attività dedicate alla storia del sito preistorico. Il grande appuntamento “Modena Patrimonio Mondiale in Festa“, invece, partirà nei giorni successivi, dal primo ottobre, e non rientra nel fine settimana delle Giornate del Patrimonio.
Visite alla Ghirlandina
I musei civici e Canossa protagonisti a Reggio Emilia
Nel Reggiano il programma porta il pubblico tra musei, archivi e palazzi storici. A Guastalla, sabato 26, Palazzo Fracassi ospita un appuntamento dedicato alla storia e al restauro dell’erbario seicentesco di Fabio Nizzoli. A Reggio Emilia, nei Musei Civici di Palazzo dei Musei, viene presentato il volume “Canossa, nuda silix“, con nuovi dati archeologici sul territorio. Il filo conduttore è quello della conservazione: conoscere ciò che è stato trovato, studiarlo e conservarlo per renderlo nuovamente leggibile alle generazioni future. L’Archivio di Stato, ospitato negli spazi di Palazzo Carmi, sarà il cuore della due giorni, in programma dalle 15 alle 19, dove sarà possibile visitare la mostra documentaria “Gli spazi ritrovati di Palazzo Carmi“. L’esposizione resterà poi visitabile fino al 24 ottobre, dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 13.30. Un’occasione per conoscere un luogo della memoria cittadina attraverso le carte, i materiali d’archivio e la storia di un palazzo tornato a essere spazio di cultura e conservazione.
Visite guidate all’area archeologica di Comacchio (Ferrara)
Nel Ferrarese uno degli appuntamenti più particolari è quello dedicato all’antica città etrusca di Spina. Sabato 26 settembre l’area archeologica di Comacchio sarà aperta eccezionalmente con due visite guidate, alle 10 e alle 12, per mostrare al pubblico gli scavi ancora in corso. L’ingresso è gratuito, ma la prenotazione è obbligatoria.

Tra la Biblioteca Malatestiana e i restauri (Forlì-Cesena)
A Cesena le Giornate coinvolgono un’intera rete di luoghi: dalla Biblioteca Malatestiana alla Rocca, dal Museo dell’Ecologia alla Pinacoteca, dalla Casa Museo Renato Serra al Rifugio Antiaereo, fino a Villa Silvia Carducci e al Cimitero Monumentale. Le aperture si concentrano tra le 10 e le 23 di sabato e tra le 10 e le 19.30 di domenica, con visite gratuite e percorsi speciali. A Forlì, sabato alle 10, l’Archivio di Stato propone “Il restauro è servito“, dedicato agli interventi sulla Basilica di San Mercuriale e sul Palazzo del Podestà di Meldola.
A Rimini il protagonista è il Museo della Città
A Rimini il protagonista è il Museo della Città “Luigi Tonini”, dove sabato dalle 16 alle 19 si potrà partecipare alle visite guidate di “Rinascimento e rinascite. Bellini e Mantegna a confronto”. Al centro c’è il dialogo tra la “Pietà” di Giovanni Bellini, recentemente rientrata a Rimini dopo importanti esposizioni internazionali, e il “San Sebastiano” di Andrea Mantegna. Sono previsti quattro turni, con partecipazione gratuita e prenotazione obbligatoria.
Paolo Nori al teatro Farnese di Parma
Nel Parmense tra i protagonisti c’è il Teatro Farnese della Pilotta. Sabato sera, alle 19.30, il monumentale spazio ospiterà lo spettacolo della Yamamoto Noh Theatre insieme alla Kurage Jazz Band, in un incontro tra teatro No giapponese e musica contemporanea. Domenica sera, alle 19, il Teatro Farnese sarà invece teatro di un Silent Book Party con Paolo Nori dedicato a Cechov. Al Teatro Regio sono previste visite guidate speciali nelle due giornate, con ingresso a un euro e prenotazione obbligatoria.
Le testimonianze del passato aI musei civici di Piacenza
Nel Piacentino l’appuntamento è sabato 26 ai Musei Civici di Palazzo Farnese, dalle 16 alle 18. Il laboratorio “Un patrimonio da difendere, rinnovare, vivere!” parte dalle testimonianze archeologiche perdute dell’antica Placentia, tra reperti provenienti dal Po e il grande mosaico ritrovato nell’Ottocento in piazza Duomo e poi disperso. Per i bambini è previsto anche un laboratorio per realizzare un mosaico con tessere di marmo e malta. Il costo è di due euro, con posti limitati. Un viaggio lungo due giorni, dunque, per riscoprire un patrimonio che non vive soltanto nelle grandi opere conosciute, ma anche negli archivi, nei depositi, nei cantieri archeologici e nei luoghi normalmente lontani dagli itinerari più battuti.
#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link





