Si è conclusa la stagione celebrativa che le Terme di Comano hanno dedicato al proprio bicentenario. A duecento anni dal lascito di Giovanni Battista Mattei, l’azienda consorziale ha riconsegnato alla comunità l’Antica Fonte dopo un intervento di riqualificazione.
Una giornata che è stata scandita da momenti di cultura, istituzionali e di condivisione, che ha coinvolto cittadini, ospiti e rappresentanti delle istituzioni del territorio. Il valore dell’investimento e il ruolo delle Terme nel sistema della salute e del benessere del territorio sono stati sottolineati anche da Mario Tonina, Assessore alla Salute, Politiche Sociali e Cooperazione della Provincia autonoma di Trento.
«Oggi celebriamo duecento anni di storia e, nello stesso tempo, restituiamo alla comunità un luogo simbolico come l’Antica Fonte. È un passaggio che racchiude la capacità delle Terme di Comano di guardare al futuro senza perdere il legame con le proprie origini. L’intervento di riqualificazione, sostenuto in primis dalla Provincia autonoma di Trento, testimonia la volontà di continuare a investire in una realtà che rappresenta un patrimonio importante per le Giudicarie esteriori e per l’intero Trentino».
In seguito, l’assessore si è focalizzato sul significato del lascito di Giovanni Battista Mattei: «Quello che è rimasto intatto nel tempo è lo spirito di quel lascito: mettere un patrimonio a disposizione della comunità e, in particolare, di chi ha più bisogno. È un principio che ritroviamo ancora oggi nella missione delle Terme: prendersi cura delle persone, investire nella salute e nella prevenzione e migliorare la qualità della vita».
Alla fine del suo intervento, Tonina ha anche ricordato il percorso di ricerca e innovazione delle Terme di Comano con il CIBIO dell’Università degli Studi di Trento e l’Istituto di ricerca Giovan Battista Mattei, evidenziando come la ricerca sia in grado di approfondire le proprietà della risorsa naturale e di trasformarle in nuove applicazioni per la salute e il benessere.
La serata è stata aperta dalla presentazione del volume Caro vecchio Grande Albergo Terme, a cura di Graziano Riccadonna. All’evento hanno preso parte anche Gabriella Maines, storica del Centro Studi Judicaria, che ha inquadrato la vicenda del Grande Albergo all’interno della più ampia storia della Valle Giudicarie e il dottor Mario Cristofolini.
Il taglio del nastro dell’Antica Fonte, restituita al pubblico dopo la ristrutturazione, volta a recuperarne il valore storico e architettonico, ha coinciso con la celebrazione ufficiale dei duecento anni dell’Azienda Consorziale, un traguardo che trova origine nel lascito con cui, il 29 agosto 1826, Giovanni Battista Mattei donò le Terme di Comano alla popolazione delle Giudicarie Esteriori. Alla cerimonia hanno preso parte il consiglio di amministrazione dell’azienda e le autorità del territorio.
Tra le autorità presenti c’erano i sindaci dei cinque Comuni proprietari, il presidente della Comunità delle Giudicarie Giorgio Butterini e il presidente del Bim Sarca-Mincio-Garda Giorgio Marchetti. “Oggi abbiamo scritto una delle pagine più importanti della storia recente delle Terme di Comano – ha affermato Laura Del Maffeo, presidente dell’Azienda Consorziale Terme di Comano -. Duecento anni di attività e la restituzione dell’Antica Fonte alla comunità sono la dimostrazione che un patrimonio pubblico, se ben custodito, può rinnovarsi senza mai smarrire le proprie origini. È il modo più concreto che avevamo per onorare la visione di Giovanni Battista Mattei”.
Flavio Riccadonna, presidente dell’Assemblea Consorziale Terme di Comano ha dichiarato: “Questa non è soltanto una giornata di festa, ma un atto di responsabilità condivisa: restituire alla comunità l’Antica Fonte significa rinnovare, ancora oggi, l’impegno che le nostre amministrazioni si sono assunte verso il territorio e verso le generazioni future”.
La riqualificazione dell’Antica Fonte è stata sostenuta con un investimento di 2,12 milioni di euro, grazie a più soggetti. Oltre 500 mila euro sono stati destinati alla demolizione del vecchio Grande Albergo Terme, con la riqualificazione dell’area liberata lungo la fascia di rispetto del fiume Sarca, mentre – circa 1,6 milioni di euro – riguarda la ristrutturazione e riqualificazione dell’Antica Fonte, cuore storico del compendio termale.
L’opera è stata finanziata dalla Provincia autonoma di Trento e dai Comuni consorziati, tramite l’Accordo di Programma in essere, per 650 mila euro, dal Bim per 711.650 euro, dall’Azienda Consorziale Terme di Comano per 613.388 euro e dal Comune di Comano Terme per 144.962 euro. Un piano di finanziamento che ha visto una collaborazione tra livelli istituzionali diversi.
All’inaugurazione ha preso parte anche Renzo lorio, presidente di Federterme, che ha sottolineato l’importanza di valorizzare una risorsa che è presidio di salute e benessere, nonché motore economico della destinazione Comano: “La riapertura dell’Antica Fonte testimonia la capacità dell’azienda di rimanere profondamente legata alla tradizione, sapendola coniugare con l’evoluzione dell’interesse del pubblico e della capacità di essere sempre più attrattore di clientela nazionale e internazionale. La consapevolezza delle comunità e amministrazioni locali nel focalizzare attenzione, risorse e capacità manageriali sulle terme si rivela vincente anche in chiave economica, rispetto a un approccio sostenibile e di prospettiva di perennità nel turismo».
Le celebrazioni del Bicentenario si erano aperte, lo scorso 18 aprile, con una riflessione sul significato del dono affidata a Ugo Morelli. Lo studioso aveva osservato come un gesto, se autentico e capace di guardare lontano, possa trasformarsi in cultura e continuare a vivere ben oltre chi lo ha compiuto. È esattamente ciò che è accaduto al lascito di Giovanni Battista Mattei: non un atto concluso in sé, ma l’inizio di un percorso che l’Azienda Consorziale ha il compito di custodire, interpretare e far crescere.
In duecento anni, le Terme di Comano hanno cambiato volto più volte – nell’offerta, nelle competenze, nella ricerca – restando però ancorate a un unico principio: prendersi cura. “Quella odierna (ieri per chi legge) è stata una giornata capace di racchiudere il senso più autentico del nostro anno del Bicentenario – ha dichiarato Elena Andreolli, consigliere delegato delle Terme di Comano -. Abbiamo riportato l’Antica Fonte a essere ciò che era duecento anni fa: un luogo di cura e di comunità. Ed è lo stesso spirito che oggi ci guida nel percorso verso la longevità, la ricerca e il futuro del Mondo Comano”.
Il programma della serata è terminato in un clima di festa negli spazi dell’Antica Fonte, con un dj set insieme alle sonorità di una violinista elettrica. A completare lo spettacolo è stata la performance di un’artista aerea.
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