Convenienza economica riqualificazione energetica: VAN e payback


Payback period, VAN e costo globale secondo la UNI EN 15459: come valutare la convenienza economica di un intervento di efficientamento energetico. Con la registrazione della Technical Session e le slide da scaricare.

Quando proponiamo un intervento di riqualificazione energetica, prima o poi arriva sempre la stessa domanda: quanto tempo ci metto a recuperare l’investimento?

È una domanda legittima. Ma spesso ci concentriamo sul costo dell’intervento senza valutare un altro aspetto altrettanto importante: quanto costa continuare a utilizzare l’edificio senza intervenire?

È proprio da questa riflessione che siamo partiti nella Technical Session di Energia Positiva dedicata alla convenienza economica degli interventi.

Abbiamo affrontato il tema attraverso tre indicatori fondamentali: il tempo di ritorno semplice, il valore attuale netto e il costo globale, per arrivare a un esempio concreto di confronto tra diversi scenari di riqualificazione.






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Come si valuta la convenienza economica di un intervento energetico?

Per valutare correttamente un investimento dobbiamo considerare diversi elementi: il costo iniziale, i risparmi energetici, le spese di manutenzione, le eventuali sostituzioni dei componenti, gli incentivi e il valore economico dei flussi di cassa nel tempo.

Il solo risparmio annuale sulla bolletta può darci una prima indicazione, ma difficilmente racconta tutta la convenienza di un intervento.

Payback period: perché il tempo di ritorno semplice non basta

Il payback period semplice indica quanti anni sono necessari per recuperare l’investimento iniziale attraverso i risparmi generati.

Per un intervento con un investimento di 20.000 euro e un risparmio annuo costante di 2.000 euro, il tempo di ritorno semplice è pari a 10 anni.

È un indicatore immediato e utile soprattutto nella fase preliminare, quando dobbiamo confrontare molte soluzioni e individuare quelle meritevoli di un approfondimento.

Il suo limite principale riguarda ciò che non considera: il valore temporale del denaro e, nella formulazione più semplice, i flussi economici successivi al recupero dell’investimento.

Durante la Technical Session abbiamo confrontato quattro investimenti con tempi di ritorno differenti. L’esempio ha mostrato come l’intervento che recupera prima il capitale iniziale possa generare un beneficio economico complessivo inferiore rispetto a un’altra soluzione.

L’intervento con il payback più breve non è necessariamente quello economicamente più vantaggioso.

VAN: che cosa significa valore attuale netto?

Il valore attuale netto, o VAN, permette di valutare oggi i flussi economici che un investimento genererà negli anni futuri.

Il principio è semplice: 1.000 euro disponibili oggi non hanno lo stesso valore di 1.000 euro che riceveremo tra dieci anni.

Per esempio, applicando un tasso di attualizzazione del 3%, 1.000 euro ricevuti tra dieci anni corrispondono a circa 744 euro attuali.

Il VAN considera questa differenza e permette di confrontare investimenti che presentano costi e benefici distribuiti nel tempo.

Un VAN positivo indica che, rispetto alle ipotesi economiche adottate, i benefici attualizzati superano i costi. Un VAN negativo segnala invece che l’investimento non raggiunge la remunerazione attesa.

Anche il tempo di ritorno può essere calcolato considerando l’attualizzazione dei flussi di cassa: in questo caso parliamo di payback period attualizzato.

UNI EN 15459: il costo globale degli interventi di riqualificazione energetica

Per applicare questi principi agli edifici e agli impianti abbiamo a disposizione un riferimento tecnico specifico: la UNI EN 15459-1, dedicata alle procedure di valutazione economica dei sistemi energetici negli edifici.

Il metodo del costo globale considera, nell’orizzonte temporale scelto:

  • l’investimento iniziale;
  • i costi energetici;
  • i costi di manutenzione;
  • le sostituzioni previste durante il periodo di calcolo;
  • il valore residuo dei componenti;
  • l’attualizzazione dei costi futuri.

In questo modo possiamo confrontare lo stato di fatto e diversi scenari di intervento attraverso un criterio economico coerente.

Il costo globale è particolarmente utile quando dobbiamo confrontare soluzioni con investimenti iniziali, consumi e durate dei componenti differenti.

Quale periodo di calcolo e quale tasso di attualizzazione utilizzare?

Sono due delle scelte che influenzano maggiormente il risultato.

Durante l’evento ho mostrato come, nelle mie valutazioni professionali, utilizzi spesso un periodo di calcolo di 15 anni per interventi che comprendono involucro e impianti, valutando anche orizzonti di 20 anni per interventi prevalentemente sull’involucro.

Si tratta di scelte da motivare in relazione all’obiettivo dell’analisi, alle caratteristiche dell’intervento e agli eventuali requisiti normativi applicabili.

Un altro parametro fondamentale è il tasso di attualizzazione, che determina il valore attuale dei costi e dei benefici futuri.

Nell’evento abbiamo ragionato anche sull’importanza di effettuare analisi di sensitività, confrontando risultati ottenuti con tassi differenti, per esempio 2%, 3% e 4%.

Lo stesso ragionamento riguarda l’evoluzione dei prezzi dell’energia.

Un intervento che appare molto conveniente assumendo costi energetici elevati potrebbe avere risultati differenti in uno scenario di riduzione dei prezzi.

Per questo è utile verificare la solidità della convenienza economica rispetto alle ipotesi utilizzate.

Dallo stato di fatto agli scenari di riqualificazione: un esempio pratico

Nella seconda parte della Technical Session siamo passati dalla teoria all’applicazione.

Ho mostrato come costruire una valutazione economica partendo dai consumi dello stato di fatto, dai prezzi dei vettori energetici e dalle spese di gestione.

Abbiamo poi confrontato diversi scenari, tra cui l’isolamento termico dell’involucro e la sostituzione del generatore con una pompa di calore.

Il risultato è stato interessante: nell’esempio analizzato, la pompa di calore presentava un tempo di ritorno più rapido, mentre l’intervento di isolamento risultava più vantaggioso considerando il costo globale.

È un esempio che dimostra quanto sia importante valutare più indicatori prima di formulare una raccomandazione tecnica.

Rivedi la Technical Session e scarica le slide

Se vuoi approfondire il metodo di calcolo, comprendere il significato degli indicatori economici e vedere come impostare un confronto tra scenari di riqualificazione, ho messo a disposizione la registrazione completa dell’evento e le slide utilizzate durante la presentazione.

Nella registrazione trovi anche una dimostrazione pratica di come impostare lo stato di fatto, inserire i costi di manutenzione e sostituzione, considerare gli incentivi e leggere i risultati dell’analisi economica.

Un quaderno tecnico e uno strumento per approfondire

Per accompagnare questo argomento ho realizzato anche il quaderno tecnico gratuito “L’intervento conviene davvero?”, nel quale ho raccolto i principali concetti economici e le formule utilizzate nella valutazione della convenienza degli interventi energetici.

Puoi trovarlo nell’area personale di Energia Positiva.

Ho inoltre sviluppato un Assistente Tecnico per l’analisi economica degli interventi di riqualificazione energetica, che permette di confrontare diversi scenari, stimare il costo globale e produrre una relazione tecnica da utilizzare nella pratica professionale.

L’obiettivo è mettere a disposizione di professionisti e professioniste strumenti per motivare le scelte progettuali anche dal punto di vista economico.

Perché una buona valutazione energetica deve aiutarci anche a spiegare al cliente il valore dell’investimento che gli stiamo proponendo.


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