Quasi 2,7 milioni di euro per migliorare l’efficienza energetica di tre edifici pubblici del territorio cremonese. È il valore dei contributi destinati a Vescovato, Casalmaggiore e Cingia de’ Botti nell’ambito del bando regionale SEED PA, dedicato alla riqualificazione energetica del patrimonio pubblico. E proprio da questa misura arriva una nuova opportunità: Regione Lombardia ha deciso di incrementare di altri 20 milioni di euro le risorse disponibili, con l’obiettivo di finanziare ulteriori progetti attraverso lo scorrimento della graduatoria. Il provvedimento, approvato dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore all’Ambiente e Clima Giorgio Maione, prevede 8 milioni di euro nel 2027 e altri 12 milioni nel 2028. Le risorse aggiuntive sono destinate agli interventi della linea A del bando, rivolta agli edifici pubblici a uso pubblico, e coinvolgono dieci province lombarde, tra cui Cremona e Mantova. Nel territorio cremonese i finanziamenti riguardano tre interventi distinti, accomunati dalla necessità di ridurre i consumi energetici e migliorare le prestazioni degli edifici. A Vescovato sono previsti 727.227,50 euro per la riqualificazione energetica degli spogliatoi del campo di calcio.
A Casalmaggiore il contributo ammonta a 945.758 euro per l’intervento sull’immobile di via Corsica 1, l’ex Omni, mentre a Cingia de’ Botti sono destinati 987.537 euro per l’efficientamento energetico della scuola media. Nel complesso, si tratta di 2.660.522,50 euro per i tre progetti, risorse che possono sostenere lavori su strutture utilizzate dalla comunità e contribuire a contenere i costi di gestione. Per gli enti locali, infatti, intervenire sugli edifici esistenti significa affrontare una delle voci strutturali della gestione amministrativa: il costo dell’energia necessaria per riscaldare, illuminare e mantenere funzionali scuole, impianti sportivi e immobili destinati ai servizi. La novità annunciata dalla Regione riguarda l’aumento della dotazione finanziaria del bando SEED PA. Gli 8 milioni previsti per il 2027 e i 12 milioni per il 2028 serviranno a consentire un ulteriore scorrimento della graduatoria, ampliando il numero dei progetti finanziabili. Il provvedimento regionale dell’8 ottobre 2026 riguarda il finanziamento di ulteriori domande ammissibili della linea A, nei limiti delle risorse disponibili. Oltre a Cremona, i territori coinvolti sono quelli delle province di Milano, Mantova, Monza e Brianza, Lodi, Sondrio, Pavia, Bergamo, Como e Brescia. Per il cremonese, l’attenzione è ora rivolta all’effettivo esito dello scorrimento e all’eventuale coinvolgimento di altri progetti locali: l’incremento delle risorse, infatti, non comporta automaticamente l’assegnazione di nuovi contributi a tutti i Comuni che hanno presentato domanda, perché i finanziamenti dipendono dalla posizione in graduatoria e dal rispetto delle condizioni previste dal bando.
SEED PA è l’acronimo di Sostenibilità ed Efficienza Energetica degli EDifici pubblici. La misura, finanziata attraverso il Programma regionale del Fondo europeo di sviluppo regionale 2021-2027, è stata progettata per promuovere una riqualificazione energetica profonda degli immobili pubblici lombardi. La dotazione iniziale complessiva ammontava a 33,85 milioni di euro, ripartiti tra due linee di intervento: la linea A riguarda gli edifici pubblici a uso pubblico, come scuole, municipi, biblioteche, palestre, centri civici e strutture sanitarie, mentre la linea B interessa gli immobili destinati ai Servizi abitativi pubblici. I nuovi 20 milioni sono destinati alla linea A, per consentire il finanziamento di ulteriori domande ammissibili. Gli interventi possono riguardare sia l’involucro edilizio, attraverso opere di isolamento termico e miglioramento delle prestazioni di pareti, coperture e serramenti, sia gli impianti tecnologici, compresi quelli di riscaldamento.
L’obiettivo è migliorare le prestazioni energetiche ed emissive dell’intero edificio, con risultati da documentare attraverso le valutazioni tecniche previste dalla misura. La riqualificazione energetica non riguarda soltanto la sostenibilità ambientale, ma anche la gestione economica degli enti locali. Un edificio più efficiente può significare minori consumi e una gestione più razionale delle risorse nel medio e lungo periodo. Le strutture pubbliche sono utilizzate quotidianamente da studenti, dipendenti, associazioni sportive e cittadini e, quando sono poco isolate o dotate di impianti obsoleti, possono richiedere quantità elevate di energia per garantire condizioni adeguate. Migliorare l’isolamento e aggiornare gli impianti permette di ridurre le dispersioni e può contribuire a rendere gli ambienti più confortevoli. Nelle scuole, per esempio, la qualità termica degli spazi è importante per chi li frequenta per molte ore al giorno; negli impianti sportivi, invece, l’efficientamento può contribuire a contenere i costi di gestione delle strutture utilizzate da società e associazioni. I risparmi effettivi dipendono dalle caratteristiche degli edifici, dall’entità dei lavori e dalle modalità di utilizzo, ragione per cui l’efficacia degli interventi deve essere valutata anche attraverso il confronto dei consumi prima e dopo la riqualificazione. Ottenere un finanziamento, inoltre, non esaurisce il percorso: gli enti beneficiari devono rispettare le scadenze amministrative, completare la progettazione, affidare i lavori e garantire che gli interventi siano realizzati secondo le condizioni previste. La programmazione è particolarmente importante quando si interviene su edifici che ospitano servizi essenziali, come le scuole, dove l’organizzazione dei cantieri deve tenere conto del calendario scolastico, o gli impianti sportivi, che devono conciliare i lavori con le attività delle società e degli utenti.
Per Cremona e il suo territorio, il bando SEED PA rappresenta quindi uno strumento per intervenire sugli immobili pubblici esistenti, migliorandone le prestazioni e contenendo gli sprechi. Con i nuovi 20 milioni, la Regione punta a estendere ulteriormente questa possibilità. La sfida sarà trasformare le risorse disponibili in opere realizzate e risultati misurabili: meno energia consumata, minori emissioni e strutture pubbliche più efficienti al servizio delle comunità.
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