AS Monaco Basket, la fine è sempre più vicina: il club dichiarato in stato di insolvenza


MONACO – Il sipario è ormai calato, o quasi, sul Roca Team. Il Tribunale di Monaco ha ufficialmente constatato lo stato di cessazione dei pagamenti dell’AS Monaco Basket, aprendo di fatto la strada verso la liquidazione giudiziaria del club che appena pochi mesi fa aveva conquistato tutti i principali trofei del basket francese.

Non lascia molte speranze nemmeno il comunicato del Club: «Cara Roca Family,oggi è un giorno triste. Nonostante tutti gli sforzi compiuti, l’AS Monaco Basket è stata posta in stato di cessazione dei pagamenti. Il club si fermerà ora, nella speranza di trovare una strada verso la ristrutturazione e, un giorno, di rilanciare il progetto.        Il Roca Team lascia il parquet imbattuto nella scorsa stagione sulla scena nazionale, con tutti i grandi trofei francesi nel proprio palmarès. Nel corso delle sue cinque campagne in EuroLeague, Monaco ha battuto tutte le grandi potenze europee che ha affrontato. Il trionfo in EuroCup nel 2021 ha regalato al Principato il suo primo titolo europeo in uno sport di squadra. Nessuno potrà toglierci ciò che è stato costruito nel corso di questi 12 anni. Tre titoli di campione di Francia. Quattro Leaders Cup. Due Coppe di Francia. Una Supercoppa. Due Final Four di EuroLeague, di cui una finale.  Un palmarès di vittorie e trofei che farà per sempre parte della storia sportiva di Monaco.Eppure, il più grande successo non è mai stato un trofeo.Eravate voi!           La Roca Family: unica, appassionata e incredibilmente fedele.»

Il provvedimento era nell’aria dopo i mesi più tormentati della storia recente dell’AS Monaco Basket. Il club, escluso progressivamente dalla Betclic Élite, dall’Élite 2 e infine dalla Nationale 1, è rimasto senza una competizione nella quale poter iscrivere la propria prima squadra. La bocciatura definitiva della richiesta di partecipazione alla NM1 aveva rappresentato il colpo più duro, lasciando la società senza attività e quindi senza una prospettiva concreta di continuità; nemmeno il tentativo di trovare un posto in ABA Liga 2, il  secondo livello del campionato che riunisce le squadre ex jugoslave più Dubai ed altre mitteleuropee non è andato a buon fine, anche a causa della sostanziale opposizione del Principato che non vedeva di buon occhio un impegno sportivo che escludesse l’ambito francese.

A pesare in maniera decisiva sulla situazione finanziaria è soprattutto il debito nei confronti della Société Nationale de Financement (SNF), organismo finanziario del Principato. Si tratta di circa 21,5 milioni di euro, somma che aveva permesso all’AS Monaco di superare le difficoltà economiche della scorsa stagione, arrivando fino alla conquista dello storico poker francese.

Venuta meno la prospettiva di proseguire l’attività professionistica, quel sostegno finanziario è tornato a rappresentare un debito per il club.

A questo si è aggiunto il fallimento dell’ultimo tentativo di rilancio attraverso l’ingresso di un nuovo investitore. Swiss Montana A.G. aveva manifestato l’intenzione di investire circa 10 milioni di euro nel progetto monegasco, ma dopo il mancato reinserimento del Roca Team nei campionati francesi anche questa soluzione è venuta meno.

Nel frattempo, i 21 dipendenti del club non hanno ricevuto gli stipendi di settembre, ulteriore elemento che ha contribuito a delineare un quadro finanziario ormai difficilmente sostenibile.

La cessazione dei pagamenti rappresenta il passaggio che precede normalmente la liquidazione giudiziaria. Ora sarà il syndic, il mandatario giudiziario incaricato della procedura, a dover esaminare la situazione debitoria e sociale della società. Soltanto successivamente verrà stabilito se esistano le condizioni per una prosecuzione dell’attività oppure se procedere con la liquidazione, che ad oggi appare lo scenario più probabile.

Formalmente, tuttavia, la storia del Roca Team non è ancora completamente chiusa. L’AS Monaco Basket dispone infatti di 15 giorni per presentare ricorso contro la decisione del Tribunale. Il club ha però fatto sapere che questa possibilità verrebbe presa in considerazione soltanto nel caso in cui il Tribunale amministrativo di Parigi, chiamato a pronunciarsi sul ricorso presentato contro il mancato reinserimento in Nationale 1, dovesse accogliere la richiesta monegasca.

La procedura davanti alla giustizia amministrativa francese rappresenta dunque l’ultimo, sottilissimo filo al quale rimane appesa la possibilità di una sopravvivenza della società professionistica.

L’udienza e la successiva decisione potrebbero arrivare in un arco temporale compreso tra le 48 ore e i due mesi dalla registrazione del ricorso. La domanda dell’AS Monaco è stata registrata il 21 settembre, lasciando teoricamente aperta la possibilità di una decisione fino alla fine di novembre. Un calendario che, però, rende estremamente complicata una eventuale inversione di rotta: ed in ogni caso, sarebbe ormai impossibile allestire una squadra in condizioni di competere.

La sola notizia positiva che potrebbe arrivare in questo caso sarebbe il riconoscimento delle ragioni del Roca Team, in vista di un eventuale reintegro in un campionato di livello superiore ma ancor di più potrebbe mantenere in vita il nome del Club; è sempre possibile acquisire il diritto sportivo da altri club in difficoltà, è sempre possibile rientrare nel giro europeo che conta in presenza ovviamente di una società sana e di tutte le garanzie necessarie.

E’ stata, per essere chiari, una discesa agli inferi durata un estate intera, ogni volta una speranza che veniva vanificata di fronte a cordate di investitori che si dissolvevano davanti all’ammontare debitorio, di fronte ad una Federazione e ad una Lega francesi sordamente ostili a Monaco: la verità è che, al netto degli errori e dei tempi sbagliati dellla dirigenza e della proprietà, questa è la storia di un sistema basket francese che non vede l’ora di espellere quel corpo estraneo monegasco che ha il torto non solo di non essere francese, ma anche di vincere in Eurolega, cosa in cui le francesi doc stentano alquanto; è di questi giorni la notizia di ulteriori mancati pagamenti da parte dell’Asvel, e di Paris basket alla ricerca di finanziatori, cose risapute da tutti  ma volutamente ignorate in Federazione.

Nel frattempo, l’unica realtà maschile destinata a rimanere in attività è quella dell’Association de l’ASM, con la prima squadra impegnata in Nationale 3, la quinta serie del basket francese.

È proprio a questa struttura che il club professionistico ha deciso di affidare il futuro del basket maschile monegasco.                                               Il futuro, almeno per ora, è nelle mani dell’Association ASM. Il rosso e il bianco continueranno a essere presenti sui parquet monegaschi, anche se molto lontano dagli splendori del Gaston-Médecin e dell’EuroLeague: ed in qualche maniera noi continueremo ad esserci, a raccontare anche questo nuovo capitolo.

La speranza, naturalmente, è che non sia un addio definitivo.

Ma soltanto un arrivederci.


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