MILANO – Nuovo appuntamento con “Scenari di rischio”, la rubrica a cura di Gavio Global Risk Solutions (GGRS) dedicata ai rischi che attraversano imprese, trasporti e supply chain. In questo contributo l’Avv. Federica Ravera, Head of Claims Handling di Augustas Spa Risk Services, affronta uno dei passaggi più delicati nella gestione di un sinistro complesso: l’ingresso contemporaneo di periti, legali, controparti e fornitori. Il punto non è soltanto gestire il danno, ma impedire che un evento tecnico o operativo si trasformi in un contenzioso lungo e costoso. Coordinamento, tempestività e gestione della prova diventano così strumenti decisivi per contenere l’escalation.
Navigare la Complessità: Strategie per la Gestione dei Sinistri e la Prevenzione del Contenzioso nella Supply Chain Globale
Nel panorama economico attuale, caratterizzato da una crescente e fragile interconnessione, la gestione dei sinistri complessi è diventata una sfida cruciale per la stabilità stessa delle imprese. Un sinistro, in un contesto moderno, non è quasi mai un evento isolato o puramente tecnico; è piuttosto un processo dinamico che, se non governato correttamente nelle sue fasi embrionali, rischia di innescare una spirale incontrollata di costi, ritardi e complicazioni giudiziarie.
L’escalation: quando il sinistro diventa crisi
Il cuore della sfida risiede nella capacità di prevenire l’escalation del conflitto. Per “escalation” si intende quel momento critico in cui un incidente operativo smette di essere una questione risolvibile tra le parti originarie e si trasforma in un contenzioso multidimensionale. Questo fenomeno si verifica tipicamente quando entrano in gioco più attori esterni, ognuno con mandati, priorità e linguaggi differenti.
Non si tratta più solo di un rapporto tra assicurato e assicuratore, ma di un ecosistema affollato dove interagiscono figure chiave il cui coordinamento è essenziale per evitare il collasso della gestione stragiudiziale. Periti e Consulenti Tecnici, incaricati di determinare la causa e l’entità del danno: se non coordinati, perizie discordanti possono cristallizzare posizioni opposte, rendendo impossibile un accordo amichevole. Legali, necessari per l’interpretazione delle clausole contrattuali, dei limiti di responsabilità e delle normative internazionali: il loro intervento è risolutivo se avviene in ottica preventiva, ma può alimentare il contenzioso se subentra solo a posizioni già compromesse. Controparti, clienti, destinatari o partner commerciali che subiscono il danno: la gestione della loro aspettativa è fondamentale per preservare la relazione commerciale a lungo termine. Fornitori, spesso all’origine del disservizio o responsabili di una parte della catena logistica: il loro coinvolgimento attivo nella risoluzione è vitale per la rivalsa e per la comprensione delle falle operative.
In questo contesto, la mancanza di coordinamento e una comunicazione frammentata sono i principali catalizzatori del contenzioso. Senza una strategia di governance del sinistro, l’interazione disordinata di questi attori porta inevitabilmente a interpretazioni divergenti, trasformando un problema tecnico in una battaglia legale di lunga durata.
Il settore shipping e logistics: un terreno ad alto rischio
Nel mondo dello shipping e della supply chain, la complessità descritta è amplificata dalla natura globale e frammentata delle operazioni. In questo settore, prevenire l’escalation non è solo una strategia di risparmio, ma una necessità per la continuità del business.
Pluralità di Giurisdizioni e Frammentazione delle Prove. Una spedizione internazionale è un mosaico di contratti (polizze di carico, contratti di logistica, trasporto stradale) perché coinvolge tipicamente caricatori, vettori marittimi, operatori terminalisti, autotrasportatori e destinatari finali. Quando si verifica un sinistro, ad esempio in caso di avaria al carico o ritardi significativi, ognuno di questi soggetti mobilita i propri periti e legali e si incrociano, pertanto, diverse giurisdizioni e leggi applicabili. In questo contesto, l’intervento di periti e legali deve essere immediato e armonizzato per evitare che le prove vengano disperse o che vengano avviate azioni legali parallele in paesi diversi, aumentando i costi a dismisura.
L’Impatto sulla Supply Chain. A differenza di altri comparti, un sinistro nella logistica genera spesso danni indiretti significativi. Il danneggiamento di una componente critica in transito può causare un fermo produzione presso il destinatario. In tali scenari, la gestione dei fornitori e delle controparti diventa critica: se il flusso informativo è lento, le pretese risarcitorie crescono esponenzialmente includendo perdite di profitto e penali contrattuali, rendendo il “caso” estremamente pesante sotto il profilo finanziario, elevando drasticamente la complessità del contenzioso.
Il ruolo strategico dei periti e della prova. Nello shipping, la figura del perito è centrale: la prevenzione del contenzioso passa spesso attraverso la gestione tecnica della prova. Promuovere ispezioni congiunte tra i periti di tutte le parti coinvolte fin dalle prime ore è l’unico modo per limitare lo spazio di manovra dei legali in una fase successiva. Se gli esperti concordano sulla natura del danno, il potenziale di lite si riduce drasticamente, facilitando transazioni rapide.
La Governance come vantaggio competitivo
Per un’azienda, la gestione proattiva di un sinistro complesso implica la definizione di protocolli chiari da attivare non appena si manifesta un sinistro complesso.
È necessario definire dei protocolli di gestione che identifichino preventivamente come far dialogare periti, legali, controparti e fornitori.
In questo senso, affidarsi ad una società esperta nel settore del Claims Handling fa la differenza.

Come detto, i sinistri complessi raramente sono solo “assicurativi”. Possono infatti includere aspetti tecnici (ingegneria, chimica, IT, costruzioni), profili giuridici e contrattuali e valutazioni finanziarie avanzate (business interruption, danno emergente, perdita di chance).
In questo contesto, Gavio Global Risk Solutions offre know-how per tipologia di sinistro e soprattutto capacità di integrare letture tecniche, legali ed economiche, anche attraverso il ricorso ad esperti qualificati.
Il nostro supporto, nei casi più complessi, non si concretizza in un’attività di semplice intermediazione operativa, ma apporta un valore aggiunto dando un supporto ai propri Clienti nella ricostruzione puntuale della dinamica del sinistro, nell’analisi delle coperture assicurative interessate e nella corretta attribuzione delle responsabilità e delle quote di danno.
In conclusione, la capacità di un’azienda di contenere l’escalation e mitigare l’impatto degli attori coinvolti si traduce in un tangibile vantaggio competitivo.
Le aziende che governano il sinistro anziché subirlo riducono i tempi di chiusura delle pratiche, proteggono le loro linee di credito e, soprattutto, mantengono solide le relazioni commerciali.
In chiusura, l’Avv. Federica Ravera riassume in alcuni passaggi essenziali le azioni da mettere in campo fin dalle prime ore successive al sinistro, quando coordinamento, tempestività e conservazione della prova diventano decisivi.
La gestione immediata dell’emergenza richiede di mettere in sicurezza persone, beni e ambiente, attivare i piani di emergenza e di continuità operativa e bloccare l’aggravarsi del danno.
Sul fronte delle notifiche e comunicazioni obbligatorie, è necessario informare tempestivamente assicurazioni e broker, autorità competenti, se richiesto, e organi interni, tra cui direzione, Ufficio Legale, IT e HR, registrando data, ora e modalità delle comunicazioni.
La conservazione delle prove impone di conservare documenti, log, immagini e registrazioni, evitare modifiche non necessarie allo scenario del sinistro e tracciare tutti gli interventi effettuati post-evento.
La valutazione tecnica e legale richiede di attivare periti, consulenti tecnici e legali, analizzare cause, dinamica e responsabilità e valutare impatti operativi, economici, reputazionali e normativi, ad esempio eventuali sanzioni.
Sul piano della comunicazione interna ed esterna, occorre informare il personale coinvolto nella gestione e nel ripristino del danno, gestire le comunicazioni con clienti e fornitori e coordinare eventuali comunicazioni pubbliche, ad esempio con i media.
Per quanto riguarda ripristino e continuità, è necessario attuare soluzioni temporanee per garantire l’operatività, pianificare e monitorare il ripristino definitivo e aggiornare tempi e costi stimati.
Infine, nella fase di chiusura e miglioramento, occorre aggiornare, ove necessario, procedure, piani di emergenza, coperture assicurative e sistemi di controllo del rischio.
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