Dalla cessione della società alla fusione con la Futsal Ternana, dagli atti ufficiali all’indiscrezione su un presunto inventario dei beni. Orvietosport ha cercato di ricostruire dove siano finiti trofei, fotografie e cimeli dell’Orvietana. Ora arriva la decisione di restituire gratuitamente al Comune il marchio “Orvietana Calcio 1910”.
C’è finalmente un punto fermo nella vicenda che negli ultimi mesi ha accompagnato la trasformazione dell’Orvietana Calcio: il marchio “Orvietana Calcio 1910” tornerà nella disponibilità del Comune di Orvieto.
L’ amministratore unico della Nuova Ternana 1925 ha infatti annunciato la cessione gratuita del marchio all’amministrazione comunale. Lo comunica la Sindaca di Orvieto in una nota https://www.comune.orvieto.tr.it/it/news/la-nuova-ternana-1925-cedera-gratuitamente-al-comune-il-marchio-orvietana-calcio-1910 , nonché il Sindaco di Terni in una intervista rilasciata ieri, 11 settembre, a margine di una visita fatta alla Nuova Ternana durante l’allenamento e pubblicata da Ternananews.it
È una notizia importante, soprattutto perché arriva dopo settimane nelle quali Orvietosport ha cercato di ricostruire la sorte del patrimonio storico dell’Orvietana: non soltanto il marchio, ma anche trofei, coppe, fotografie, gagliardetti, documenti e cimeli che raccontano oltre un secolo di calcio orvietano. Si veda a tal proposito l’articolo disponibile al link che segue: https://www.orvietosport.it/2026/09/03/orvietana-che-fine-fara-il-patrimonio-storico-i-documenti-parlano-chiaro-ma-la-risposta-ancora-non-arriva/
Ma andiamo con ordine.
Dalla cessione alla fusione
L’11 giugno 2026 la proprietà dell’Orvietana Calcio è passata all’Università degli Studi Niccolò Cusano Telematica Roma.
L’atto di cessione delle quote, acquisito dalla nostra redazione, non contiene un inventario dei beni storici dell’Orvietana. E non lo contengono neanche gli atti successivi: la delibera di fusione del 25 giugno 2026 e l’atto di fusione del 30 luglio 2026. Nemmeno dall’esame dei bilanci – compreso quello di verifica al 9 giugno 2026, redatto appena prima della cessione – abbiamo avuto contezza di quale sia stato il patrimonio dell’Orvietana trasferito alla Nuova Ternana.
Poche settimane dopo, infatti, l’Orvietana venne incorporata nella Futsal Ternana, che assunse successivamente la denominazione di Nuova Ternana 1925 S.S.D. a r.l.
Ed è proprio l’atto di fusione a fornire un elemento documentale importante.
L’articolo 8 stabilisce che la società incorporante viene riconosciuta come “piena ed esclusiva proprietaria e titolare di ogni attività patrimoniale della società incorporata” e richiama espressamente, tra i rapporti trasferiti, i marchi e “tutti i beni di qualsiasi natura” appartenenti all’Orvietana.
In altre parole, per tutti i beni che fossero effettivamente ancora di proprietà dell’Orvietana al momento della fusione, il principio della successione patrimoniale è chiaro.
L’inventario di cui si è parlato
Dopo la pubblicazione della nostra ricerca è arrivata alla redazione un’indiscrezione: prima della cessione della società sarebbe stato predisposto un inventario dei beni dell’Orvietana, la quale avrebbe stipulato un atto di vendita degli stessi con il vecchio proprietario delle quote. Non avendo potuto prendere visione di questo inventario né delle relative scritture contabili e nemmeno della data in cui sarebbe stato redatto, non sappiamo a chi di preciso la società avrebbe venduto questi beni; quel che sappiamo è che la persona che l’11 giugno ha ceduto le quote ne era l’unica proprietaria e questa persona fa capo alla famiglia Biagioli.
Se fosse confermata, sarebbe una circostanza decisiva per ricostruire la sorte di quei beni.
Quell’inventario non è tra i documenti del Registro delle Imprese che abbiamo acquisito. Non abbiamo trovato, negli atti esaminati, un elenco dei beni esclusi dalla cessione o alienati precedentemente. E soprattutto nessuno dei soggetti titolati a farlo ha mai confermato ufficialmente alla nostra redazione l’esistenza di quell’inventario o di quell’accordo.
È un’indiscrezione che potrebbe spiegare la sorte di parte del patrimonio storico, ma che per diventare un fatto documentato avrebbe bisogno di una conferma o di un documento.
La domanda di Orvietosport
È proprio per cercare di capire che, il 27 luglio, Orvietosport ha inviato una PEC a Fabio Moscatelli, allora amministratore unico dell’Orvietana Calcio e, dal 30 luglio, della Nuova Ternana 1925.
La richiesta riguardava la possibilità di mettere a disposizione della città il patrimonio storico della società: marchio, trofei, coppe, fotografie, gagliardetti, cimeli, documentazione, archivio, pubblicazioni, manifesti e altro materiale.
La redazione proponeva inoltre di mettere questi materiali a disposizione del Comune di Orvieto, per finalità di conservazione, valorizzazione culturale, esposizione permanente e iniziative didattiche.
Nella stessa comunicazione veniva chiesta la possibilità di utilizzare il marchio dell’Orvietana per analoghe finalità, senza scopo commerciale.
A quella PEC non è mai arrivata risposta.
A quel punto abbiamo deciso di rendere pubblica la questione, ricostruendo attraverso gli atti ciò che era possibile documentare e ponendo pubblicamente le domande alle quali non avevamo ricevuto risposta, interessando di tutto il carteggio anche il Comune di Orvieto.
Non possiamo sapere se la decisione di restituire il marchio al Comune sarebbe stata presa comunque.
Ma un fatto resta: la nostra redazione ha sollevato pubblicamente la questione, ha interessato formalmente il soggetto che in quel momento rappresentava la società e, non ricevendo risposta, ha continuato a occuparsene.
Forse sarebbe successo comunque, ma di certo qualche acqua l’abbiamo smossa e di questo – permetteteci – ci piace rivendicarne il merito.
E i trofei?
È questo il punto sul quale non riteniamo la vicenda ancora conclusa.
Il fatto che il marchio torni al Comune non significa automaticamente che anche tutto il patrimonio materiale dell’Orvietana si trovi nella disponibilità della Nuova Ternana e che possa conferire anche questo al Sindaco di Orvieto.
Per stabilirlo occorre prima sapere chi fosse proprietario di quei singoli beni al momento della fusione.
Se trofei, fotografie, coppe e cimeli appartenevano ancora all’Orvietana, gli atti della fusione indicano chiaramente che la società incorporante è subentrata nel patrimonio dell’Orvietana.
Se invece alcuni beni erano stati validamente ceduti o trasferiti prima della fusione, la situazione sarebbe naturalmente diversa.
Ed è proprio per questo che la disponibilità dell’eventuale inventario precedente alla cessione sarebbe così importante.
Il marchio torna a Orvieto
Ed eccoci alla novità di questi giorni.
La Nuova Ternana 1925 ha annunciato che cederà gratuitamente al Comune di Orvieto il marchio “Orvietana Calcio 1910”.
È una decisione che accogliamo con soddisfazione.
Non soltanto perché il marchio rappresenta uno dei simboli più importanti della storia sportiva della città, ma anche perché va nella direzione indicata dalla richiesta che Orvietosport aveva formulato nella propria PEC: fare in modo che almeno una parte fondamentale dell’identità storica dell’Orvietana tornasse nella disponibilità della comunità orvietana.
Forse – è bene ribadirlo – sarebbe successo comunque.
Ma è altrettanto vero che, prima della nostra iniziativa, questa questione non era stata portata pubblicamente all’attenzione con la stessa domanda: che fine avrebbe fatto il patrimonio storico dell’Orvietana?
Oggi almeno sul marchio abbiamo una risposta.
Una storia che non può finire con un marchio
Il ritorno del marchio è un punto di partenza, non necessariamente quello di arrivo.
La storia dell’Orvietana non è racchiusa soltanto in un logo.
È fatta di coppe e trofei, fotografie di squadre e giocatori, maglie, gagliardetti, documenti, manifesti, articoli, pubblicazioni e oggetti che hanno accompagnato generazioni di tifosi.
Il loro valore economico può essere limitato. Il loro valore storico e affettivo, per Orvieto, è tutt’altra cosa.
Dove sono oggi quei beni? Nella disponibilità di chi?
E Orvietosport continuerà a cercare le risposte.
Nota della redazione: gli atti e i documenti societari citati sono stati acquisiti dalla redazione attraverso il Registro delle Imprese, tramite il portale Telemaco di Infocamere. Le informazioni relative all’ipotizzato inventario precedente alla cessione vengono riportate esclusivamente come indiscrezioni non confermate e non sono presentate come fatti accertati.

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