EIT Urban Mobility, la comunità dell’Istituto europeo di innovazione e tecnologia dedicata alla mobilità urbana, ha aperto il 9 ottobre 2026 la SME Market Expansion Open Call 2027: 60.000 euro a una PMI che porta una soluzione di mobilità già venduta in un mercato nuovo, insieme a un cliente finale che la prova sul campo. Le domande si presentano entro le 17:00 del 1° dicembre 2026. Sulla carta è una somma forfettaria senza cofinanziamento, ma il Call Manual mette tre condizioni che cambiano il conto: metà dei soldi arriva solo a progetto chiuso e in base ai risultati, il 35% dipende da una vendita documentata di almeno 10.000 euro, e alla prima vendita la PMI versa 5.000 euro a EIT Urban Mobility.
La call non sta sul portale Funding & Tenders della Commissione: si presenta sul portale dei programmi di EIT Urban Mobility. Per orientarti fra gli altri programmi c’è la nostra guida ai bandi europei per le imprese.
SME Market Expansion Open Call 2027 in sintesi
- Cosa è: una call monobeneficiario di EIT Urban Mobility, finanziata dal bilancio dell’EIT nell’ambito di Horizon Europe, regolata dal Call Manual versione 1.0 del 9 ottobre 2026.
- Per chi: una PMI registrata in uno Stato UE o in un paese associato a Horizon Europe, con almeno 3 addetti equivalenti a tempo pieno e una soluzione di mobilità urbana a TRL 7 o superiore, da portare in un nuovo mercato, settore o segmento di clienti.
- Quanto: 60.000 euro forfettari a progetto, circa 10 progetti su 600.000 euro, nessun cofinanziamento minimo.
- Quando: domande dal 9 ottobre alle 17:00 del 1° dicembre 2026 (ora dell’Europa centrale); esiti a marzo 2027, progetti dal 1° aprile al 31 ottobre 2027.
- Come: online sul Programmes Portal (NetSuite) di EIT Urban Mobility, in inglese, con la lettera d’impegno firmata dal cliente finale e il pitch deck.
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60.000€Somma forfettaria a progetto, circa 10 progetti
35%Quota legata a una vendita da almeno 10.000 euro
01/12/2026Scadenza, ore 17:00
Chi può presentare e chi resta fuori
Presenta una sola PMI, senza partner. Deve essere una PMI secondo la raccomandazione 2003/361/CE, registrata come persona giuridica prima della scadenza in uno Stato membro (comprese regioni ultraperiferiche e territori d’oltremare collegati) o in un paese associato a Horizon Europe, e avere almeno tre addetti equivalenti a tempo pieno in quei paesi. I part time contano: due persone a tempo pieno e due a tempo parziale bastano, dice la nota 4 del Call Manual.
Le esclusioni da conoscere prima di scrivere una riga:
- chi ha vinto l’edizione 2026: le PMI selezionate e finanziate nella SME Market Expansion Open Call 2026 non possono presentare domanda sul 2027 (sezione 3.2.1);
- chi ripropone una soluzione già finanziata da EIT Urban Mobility senza un avanzamento significativo rispetto alla versione precedente: la proposta è fuori ambito (sezioni 3.1.2 e 3.2.2);
- chi non ha ancora un prodotto sul mercato: serve un livello di maturità tecnologica TRL 7 o superiore, e fra i criteri di valutazione pesa la storia commerciale (clienti, vendite, installazioni già fatte). La call non è pensata per la ricerca in fase iniziale;
- chi ha un cliente finale collegato: PMI e cliente finale devono essere soggetti separati e indipendenti, e nessuno dei due può essere socio dell’altro.
Una PMI può presentare più proposte, ma ne viene finanziata una sola, e all’audizione arriva solo quella con il punteggio più alto. Valgono anche le esclusioni ordinarie dei fondi UE (procedure concorsuali, irregolarità fiscali e contributive, illeciti gravi), da dichiarare con la dichiarazione d’onore.
Che cosa deve fare il progetto
Il progetto dura al massimo sette mesi, da aprile a ottobre 2027, e porta un prodotto o servizio già maturo in un mercato in cui la PMI non ha ancora una presenza commerciale consolidata: un nuovo paese, un nuovo settore o un nuovo tipo di cliente. Il cliente finale, pubblico o privato, partecipa al test e alla dimostrazione in condizioni operative reali. Il tema va scelto fra i cinque della sezione 3.1.3:
- logistica urbana (merci, ultimo miglio, cantieri, rifiuti, catena del freddo);
- trasporto pubblico e mobilità condivisa;
- elettrificazione dei trasporti e combustibili alternativi, idrogeno compreso;
- gestione dei dati di mobilità per la pianificazione delle città;
- salute e mobilità: mobilità attiva, sicurezza stradale, esposizione a smog e rumore.
Se lavori nella logistica, il quadro delle misure nazionali e regionali sul settore è nella nostra pagina sui bandi per trasporti e logistica 2026.
La lettera d’impegno del cliente finale va allegata già alla domanda, firmata, in inglese, su carta intestata con indirizzo, nome e ruolo del firmatario. I modelli sono due: il cliente privato deve mostrare un interesse commerciale (acquisto, licenza, abbonamento, contratto di servizio dopo il progetto), quello pubblico l’intenzione di valutare l’adozione con le proprie procedure di acquisto.
Come arrivano davvero i 60.000 euro
Qui sta la parte che le schede in circolazione non dicono. Il pagamento avviene in due rate (sezione 4.2 e allegato I):
- anticipo fino al 50%, cioè fino a 30.000 euro, dopo la firma della convenzione di sostegno finanziario e dell’accordo sul contributo alla sostenibilità finanziaria;
- saldo fino al 50% dopo la chiusura del progetto, calcolato su quello che EIT Urban Mobility approva fra deliverable e indicatori.
Ogni elemento ha un peso sul contributo totale:
| Elemento | Che cosa è | Mese | Peso | Valore massimo |
|---|---|---|---|---|
| DEL 1 | Scheda di comunicazione del progetto | 1 | fino al 5% | 3.000 euro |
| DEL 2 | Strategia di misura dell’impatto | 1 | fino al 5% | 3.000 euro |
| DEL 3 | Lettera del cliente finale che conferma test e dimostrazione | 7 | fino al 25% | 15.000 euro |
| DEL 4 | Relazione finale con le prove della dimostrazione | 7 | fino al 30% | 18.000 euro |
| KPI EITHE02.4 | Almeno un’innovazione venduta con ricavi documentati di almeno 10.000 euro | 7 | 35% | 21.000 euro |
Se il KPI non è raggiunto, il contributo si riduce del 35%. Una voce respinta si può ripresentare nel ciclo di rendicontazione successivo, entro il Business Plan 2026-2028 di EIT Urban Mobility; se resta respinta, la quota collegata è trattenuta in via definitiva e, se era già stata pagata con l’anticipo, può essere chiesta indietro.
La quota di 5.000 euro alla prima vendita
Chi viene selezionato firma, prima dell’avvio, anche un accordo commerciale separato con EIT Urban Mobility (sezione 3.2.4): alla prima vendita verificata della soluzione sostenuta versa una quota fissa di 5.000 euro, una sola volta, qualunque sia il valore della vendita. Può scattare durante il progetto o nel periodo successivo fissato dall’accordo; le vendite successive non fanno scattare altro. Non è una restituzione del contributo, che resta regolato dalla convenzione: è un impegno commerciale a parte. Che cosa conti come «vendita verificata» e per quanto tempo valga l’impegno lo dice l’accordo commerciale, che il Call Manual non riporta: va chiesto e letto prima di firmare.
Tre scenari su 60.000 euro
| Scenario | Contributo riconosciuto | Quota a EIT Urban Mobility | Netto per la PMI |
|---|---|---|---|
| Tutto approvato, vendita da almeno 10.000 euro entro il mese 7 | 60.000 euro | 5.000 euro | 55.000 euro |
| Deliverable approvati, nessuna vendita da 10.000 euro entro il mese 7; una vendita arriva dopo, nel periodo dell’accordo | 39.000 euro (anticipo 30.000, saldo 9.000) | 5.000 euro | 34.000 euro |
| Relazione finale respinta e KPI non raggiunto, nessuna vendita | 21.000 euro | nessuna | 21.000 euro, con 9.000 euro dell’anticipo che possono essere chiesti indietro |
Il secondo scenario è quello da guardare: un progetto fatto bene sul piano tecnico, con un cliente finale soddisfatto ma ancora senza ordine firmato a fine ottobre 2027, vale 39.000 euro, non 60.000. Il piano commerciale con il cliente finale va costruito perché la prima fattura da 10.000 euro cada entro i sette mesi.
Aiuti di Stato, RNA e bilancio
I 60.000 euro vengono dal bilancio dell’EIT, un organismo dell’Unione, e li assegna EIT Urban Mobility senza alcun ruolo delle autorità italiane. Per la Comunicazione della Commissione sulla nozione di aiuto di Stato (2016/C 262/01, punto 60), le risorse concesse direttamente dall’Unione senza potere discrezionale delle autorità nazionali non sono risorse statali: il contributo quindi non è un aiuto di Stato, non consuma il plafond de minimis e non va registrato nel Registro nazionale degli aiuti. Va però dichiarato quando chiedi un aiuto nazionale sugli stessi costi, per evitare il doppio finanziamento.
In bilancio la somma forfettaria non si rendiconta fattura per fattura, ma la stima dei costi presentata in domanda deve seguire le regole di ammissibilità di un contributo a costi reali (allegato I). La quota di 5.000 euro nasce da un contratto commerciale distinto dalla convenzione: come registrarla, insieme al contributo, conviene deciderlo con il commercialista prima della firma.
Come si viene valutati
La valutazione ha due fasi. Nella prima un solo esperto esterno assegna fino a 70 punti: coerenza strategica 10 (soglia minima 5), eccellenza 20 (soglia 5), attuazione 20 (soglia 5), impatto 20 (soglia 8). Per andare avanti servono almeno 50 punti e le soglie di ogni criterio; all’audizione arrivano al massimo le 25 proposte migliori.
La seconda fase è un’audizione online di 15 minuti con il comitato di selezione: 5 minuti di pitch e 10 di domande, fino a 35 punti (qualità dell’audizione 10, complementarità con il portafoglio di EIT Urban Mobility 10, conoscenza del mercato obiettivo 10, KPI facoltativo sulla creazione di startup 5). Il punteggio finale pesa per il 60% la prima fase e per il 40% la seconda: 56 su 70 e 28 su 35 danno 80 su 100. Fra i criteri di portafoglio conta anche la diversità geografica, a favore dei paesi poco rappresentati fra i progetti già finanziati.
I motivi di esclusione più banali sono anche i più frequenti: la lettera del cliente finale o il pitch deck mancanti non si possono sanare dopo la scadenza (sezione 5.2.2), mentre per errori nel modulo di registrazione ci sono cinque giorni di calendario.
Calendario e passi pratici
| Passaggio | Data |
|---|---|
| Apertura della call | 9 ottobre 2026 |
| Webinar informativo | 15 ottobre 2026, 10:00-11:00 (ora dell’Europa centrale) |
| Scadenza delle domande | 1° dicembre 2026, ore 17:00 |
| Prima fase di valutazione | dicembre 2026 e gennaio 2027 |
| Audizioni | febbraio 2027 |
| Esiti | marzo 2027, poi almeno 30 giorni prima della firma |
| Durata dei progetti | dal 1° aprile al 31 ottobre 2027 (indicativa) |
Sul webinar le fonti si contraddicono: la tabella iniziale del Call Manual indica una sessione l’8 ottobre 2026, prima ancora dell’apertura della call, mentre la pagina della call e la sezione 7.1 dello stesso manuale fissano il webinar al 15 ottobre 2026 dalle 10:00 alle 11:00. La data da segnare è il 15 ottobre.
Per presentare servono il codice PIC sul portale UE, la registrazione sul Programmes Portal (NetSuite) di EIT Urban Mobility, che può richiedere fino a due giorni lavorativi, e il modulo compilato in inglese con i due allegati obbligatori. Su PIC e documenti tipici delle domande europee c’è la nostra scheda sui documenti per la domanda dei bandi europei; le altre call aperte in questo periodo sono nella rassegna dei bandi europei aperti a ottobre 2026.
Domande frequenti sulla SME Market Expansion Open Call 2027
Una startup italiana con due soci può partecipare?
Solo se arriva ad almeno tre addetti equivalenti a tempo pieno nell’UE o nei paesi associati, contando anche i part time, e se ha già un prodotto a TRL 7 o superiore con riscontri commerciali. La call è per PMI che espandono un mercato, non per chi sviluppa ancora la tecnologia.
Serve un cofinanziamento?
No, il Call Manual non chiede un cofinanziamento minimo. Il contributo è una somma forfettaria di 60.000 euro, ma la metà arriva dopo la chiusura del progetto e in proporzione ai risultati approvati.
Che cosa succede se non vendo per almeno 10.000 euro entro ottobre 2027?
Il KPI obbligatorio non è raggiunto e il contributo si riduce del 35%, cioè di 21.000 euro: con tutti i deliverable approvati restano 39.000 euro. La voce si può ripresentare nel ciclo di rendicontazione successivo, entro il Business Plan 2026-2028.
I 5.000 euro a EIT Urban Mobility si pagano comunque?
Solo alla prima vendita verificata della soluzione, durante il progetto o nel periodo fissato dall’accordo commerciale, e una sola volta, qualunque sia l’importo della vendita. L’accordo va firmato insieme alla convenzione prima dell’avvio.
Chi ha vinto la call 2026 può ripresentarsi?
No. Le PMI selezionate e finanziate nella SME Market Expansion Open Call 2026 sono escluse dall’edizione 2027, per distribuire il sostegno su più imprese.
Il contributo consuma il de minimis?
No: sono fondi dell’Unione assegnati senza intervento delle autorità nazionali, quindi non sono aiuti di Stato e non vanno nel Registro nazionale degli aiuti. Vanno comunque dichiarati se chiedi un aiuto nazionale sugli stessi costi.
Il cliente finale può essere una società del mio gruppo?
No. PMI e cliente finale devono essere soggetti separati e indipendenti, e nessuno dei due può avere quote dell’altro. Il cliente può essere pubblico, come un Comune o un’azienda di trasporto, o privato.
Come muoverti
Prima di aprire il modulo servono tre cose: un cliente finale indipendente disposto a firmare la lettera in inglese entro novembre, un piano che porti alla prima vendita da 10.000 euro entro ottobre 2027, e la registrazione su PIC e NetSuite fatta con qualche giorno di anticipo sulla scadenza. Per le misure nazionali e regionali da affiancare su costi diversi c’è il nostro elenco aggiornato dei bandi a fondo perduto aperti in Italia.
Hai una soluzione di mobilità pronta e un cliente finale in vista? Compila il form in alto: noi di Incentivimpresa ti ricontattiamo e verifichiamo con te requisiti, lettera d’impegno e piano di vendita prima della scadenza del 1° dicembre 2026.
Fonti ufficiali verificate il 10 ottobre 2026. EIT Urban Mobility, Call Manual della SME Market Expansion Open Call 2027, versione 1.0 del 9 ottobre 2026, per requisiti, esclusioni, importi, pagamenti, pesi di deliverable e KPI, quota alla prima vendita, valutazione e calendario; pagina della call, per date, webinar e documenti; Commissione europea, Comunicazione sulla nozione di aiuto di Stato (2016/C 262/01), punto 60, per l’inquadramento come risorse non statali.
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