Secondo l’Osservatorio SAIE, realizzato con Nomisma e presentato a BolognaFiere, la filiera delle costruzioni chiude il 2026 in equilibrio. Due imprese su tre giudicano adeguato il portafoglio ordini. Il 36% prevede un fatturato in crescita e il 38% ha in programma assunzioni. Il 42% ha già adottato l’intelligenza artificiale o la sta sperimentando. Per la metà delle aziende la fine del PNRR avrà un impatto nullo o marginale, e le attese si spostano su mercato privato, efficientamento energetico e rigenerazione urbana.
Il settore delle costruzioni arriva alla fine del 2026 senza scossoni e con un atteggiamento di moderato ottimismo, nonostante si chiuda la fase straordinaria del PNRR. Lo dice l’Osservatorio SAIE, l’indagine sulle imprese di produzione, distribuzione e servizi per l’edilizia e gli impianti realizzata in collaborazione con Nomisma. I risultati sono stati presentati a BolognaFiere, nella seconda giornata di SAIE – La Fiera delle Costruzioni, che festeggia quest’anno la sua sessantesima edizione.
La rilevazione è stata condotta tra agosto e settembre 2026 e riguarda un comparto che conta oltre 700mila imprese attive, il 14% del totale nazionale. Le aziende risultano solide sul fronte degli ordini e caute sul quadro economico e geopolitico. Sempre più spesso investono in intelligenza artificiale e BIM.
Ordini, fatturato e assunzioni: i numeri dell’Osservatorio SAIE-Nomisma
Il 66% delle imprese considera il proprio portafoglio ordini adeguato rispetto ai livelli di sostenibilità finanziaria dell’azienda. Il 52% esprime fiducia elevata nella propria situazione aziendale per la seconda metà dell’anno, e circa tre imprese su quattro mantengono una fiducia medio-alta verso il settore nel suo complesso. Le principali fonti di preoccupazione restano lo scenario economico e quello geopolitico.
Le previsioni sul fatturato propendono per la crescita. Il 36% delle imprese prevede un aumento a fine anno, il 28% una contrazione. Anche il lavoro dà segnali positivi. Il 38% delle aziende intende assumere entro fine 2026, in media tre persone ciascuna, e cerca soprattutto impiegati, operai altamente specializzati e ingegneri.
Sul fronte dei rischi, il costo dell’energia e delle materie prime resta in cima alle criticità, indicato dal 55% delle imprese. Seguono la burocrazia, la contrazione dei margini e la carenza di personale qualificato.
| Indicatore | Imprese |
|---|---|
| Portafoglio ordini adeguato alla sostenibilità finanziaria | 66% |
| Fiducia elevata nella propria situazione aziendale (secondo semestre 2026) | 52% |
| Attese di fatturato in crescita a fine anno | 36% |
| Attese di fatturato in calo a fine anno | 28% |
| Nuove assunzioni programmate entro fine 2026 | 38% |
| Costo di energia e materie prime come principale fattore di rischio | 55% |
| Intelligenza artificiale adottata o in sperimentazione | 42% |
| AI parte integrante del modello di business | 4% |
| Nuovi bonus edilizi come leva pubblica più attesa (prossimi 12 mesi) | 46% |
| Piano Casa come leva pubblica attesa (prossimi 12 mesi) | 32% |
| Fonte: Osservatorio SAIE, in collaborazione con Nomisma. Rilevazione condotta tra agosto e settembre 2026 su imprese di produzione, distribuzione e servizi per l’edilizia e gli impianti. | |
Intelligenza artificiale e BIM, la digitalizzazione delle costruzioni
L’intelligenza artificiale comincia a farsi strada nella filiera. Il 42% delle imprese l’ha già integrata nei propri processi o la sta sperimentando con progetti pilota. La diffusione è però ancora agli inizi. Solo il 4% la considera parte integrante del proprio modello di business, mentre nella maggior parte dei casi l’uso è individuale e poco strutturato. L’adozione è più avanzata nei comparti impianti e progettazione e tra le aziende di maggiori dimensioni.
Anche il BIM guadagna spazio nelle strategie aziendali. Quasi due imprese su tre hanno già investito nella metodologia o prevedono di farlo a breve.
Dopo il PNRR, il baricentro si sposta sul mercato privato
Le imprese affrontano la chiusura del ciclo di programmazione del PNRR con relativa tranquillità. Per una su due l’impatto sarà nullo o marginale. Circa quattro su dieci prevedono effetti negativi, ma ritengono di poterli gestire cogliendo altre opportunità. Le prospettive di crescita si concentrano su mercato privato, efficientamento energetico e rigenerazione urbana. Tra le leve pubbliche, le più attese per sostenere la domanda nei prossimi dodici mesi sono i nuovi bonus edilizi (46%) e il Piano Casa (32%).
«I numeri dell’Osservatorio ci consegnano l’immagine di una filiera che tiene la rotta proprio mentre il quadro di riferimento cambia», ha commentato Emilio Bianchi, Direttore generale di SAIE. «Finito il ciclo straordinario del PNRR, le imprese non arretrano, ma spostano il baricentro verso il mercato privato, la rigenerazione urbana e l’efficientamento energetico». Bianchi vede nell’ingresso di intelligenza artificiale e BIM nei processi «una leva per competere e per colmare quel divario di competenze che le imprese stesse indicano come una delle sfide dei prossimi anni».
SAIE 2026, sessant’anni di fiera a Bologna
I dati dell’Osservatorio accompagnano i quattro giorni di SAIE, a BolognaFiere dal 7 al 10 ottobre 2026. La prima edizione risale all’ottobre 1965. Dal 2018, con la gestione Senaf, la manifestazione si tiene alternativamente a Bologna e a Bari.
L’edizione 2026 riunisce 567 aziende espositrici, 68 associazioni partner, 235 convegni e 22 iniziative speciali. I settori espositivi sono quattro (Progettazione e Digitalizzazione, Edilizia, Impianti, Servizi e Media), così come i percorsi tematici (Infrastrutture, Sostenibilità, Innovazione e Persone al Centro).
Tra le novità ci sono le Aree SAIE Lab | Live, sei spazi tematici che uniscono esposizione, aggiornamento, dimostrazioni pratiche e networking, e in cui i grandi cantieri vengono raccontati dai protagonisti. Le aree portano in fiera il lavoro svolto durante l’anno negli appuntamenti tecnici itineranti SAIE Lab | On Tour, e i loro contenuti sono costruiti insieme alle associazioni partner. I temi sono rigenerazione urbana e politiche abitative (Area Piano Casa, Piano Città), riduzione del rischio sismico (Area Prevenzione sismica e Ricostruzione), efficientamento energetico e qualità indoor (Area Comfort e Finiture), digitalizzazione, BIM e AI (Area AI, BIM e Digital), progettazione, manutenzione e monitoraggio delle opere (Area Infrastrutture e Territori), materiali e sistemi applicativi (Area Pavimentazioni e Impermeabilizzazioni).
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