La Regione Lazio mette a disposizione nuove risorse per la Blue Economy, aprendo un avviso pubblico da 4 milioni di euro rivolto ai 22 comuni costieri, inclusa Roma Capitale, e alle isole di Ponza e Ventotene. L’iniziativa, presentata al 66° Salone Nautico Internazionale di Genova, punta a sostenere interventi ambientali e progettualità condivise con enti locali e imprese del territorio.
Un sostegno mirato a coste e isole del Lazio
La vicepresidente della Regione e assessore allo Sviluppo economico, Roberta Angelilli, ha ribadito l’impegno dell’ente per il rafforzamento dell’economia del mare. “Abbiamo rafforzato il nostro impegno finanziario sulla Blue Economy con un avviso da 4 milioni di euro destinato ai 22 comuni costieri del Lazio, compresa Roma Capitale, e alle isole di Ponza e Ventotene”. La misura si concentra su azioni di carattere ambientale e di tutela dell’ecosistema marino, con un’attenzione particolare al litorale romano e alle aree insulari.
Gli obiettivi dell’avviso sono stati descritti dalla vicepresidente con parole chiare e puntuali: “Sono risorse – ha spiegato Angelilli – destinate ad azioni concrete per la Blue Economy, dalla riduzione dell’inquinamento alla rimozione delle plastiche, fino alle campagne di sensibilizzazione per la salvaguardia dell’ecosistema marino”. Le amministrazioni potranno quindi presentare progetti orientati a mitigare l’impatto degli inquinanti e a promuovere buone pratiche tra residenti e operatori della filiera.
Calendario e confronto con i territori
L’iter di attivazione è ormai prossimo. L’avviso, ha aggiunto, “partirà il 29 ottobre e sarà anche l’occasione per condividere con i Comuni e con le imprese le priorità della Blue Economy, in vista della messa a terra del piano triennale”. Il percorso prevede momenti di confronto con amministrazioni e realtà produttive, per definire in modo partecipato le priorità progettuali, con attenzione alle peculiarità locali e alle esigenze operative dei porti e degli approdi laziali.
Secondo Angelilli, “si parla poco di questo settore, che invece è strategico per il Lazio”. La centralità dell’economia del mare nel tessuto produttivo regionale è fotografata dai dati: la regione conta “oltre 38mila imprese legate alla Blue Economy” ed è, ha sottolineato la vicepresidente, “la prima regione italiana per numero di imprese”, con un valore aggiunto di circa 14 miliardi di euro. “C’è una crescita esponenziale”, ha aggiunto.
Civitavecchia hub della crocieristica e dell’industria
Un capitolo determinante della strategia regionale è quello del porto di Civitavecchia, identificato da Angelilli come infrastruttura trainante per passeggeri e attività industriali. La vicepresidente lo ha definito “il porto crocieristico più importante d’Italia”, con oltre 3,5 milioni di passeggeri e l’obiettivo dichiarato di raggiungere quota 4 milioni. “È il secondo porto crocieristico d’Europa e tra i primi dieci al mondo – ha detto – ed è quindi un presidio anche industriale di primo livello”. In questo quadro, il collegamento con Roma e il suo hinterland economico rafforza il ruolo del litorale come piattaforma logistica e turistica di scala internazionale.
Il Lazio dispone di 383 chilometri di costa, 22 Comuni costieri e due isole, elementi che delineano un patrimonio ambientale e socioeconomico ampio e complesso. A supporto di questa visione, la Regione ha istituito una legge sulla Blue Economy e attivato il Blue Innovation Lab, laboratorio di coprogettazione che coinvolge amministrazioni, imprese e università per soluzioni innovative a favore della crescita sostenibile dell’economia del mare.
Investimenti, territori e priorità per litorale e isole
La programmazione in corso si innesta su un quadro di risorse già impegnate. “Consideriamo il mare una grande opportunità per il Lazio”, ha detto ancora Angelilli. Dal 2023 a oggi la Giunta Rocca ha stanziato oltre 50 milioni di euro di investimenti complessivi per il comparto, integrando interventi su più fronti e con differenti linee di azione. Al nuovo avviso da 4 milioni si aggiungono 2,2 milioni destinati ai Comuni costieri dell’Etruria meridionale, ovvero Cerveteri, Civitavecchia, Fiumicino, Ladispoli, Montalto di Castro, Santa Marinella e Tarquinia, con l’obiettivo di accelerare progetti mirati e rafforzare la capacità di intervento lungo un tratto strategico del litorale a nord di Roma.
Le misure annunciate si focalizzano su interventi a beneficio diretto delle comunità costiere: dalla prevenzione dell’inquinamento marino alla riduzione dei rifiuti plastici, passando per la sensibilizzazione di cittadini e operatori economici. Il coinvolgimento di Roma Capitale all’interno della platea dei beneficiari sottolinea l’interconnessione tra costa, porto e area metropolitana, con ricadute previste sul turismo, sulla portualità e sui servizi.
La vetrina del Salone Nautico di Genova
L’annuncio è arrivato nel contesto del Salone Nautico di Genova, dove la Regione accompagna una rappresentanza di imprese laziali. Per Angelilli, il Salone “è un evento di prestigio internazionale al quale la Regione Lazio partecipa dal 2024, dopo anni di assenza”. La presenza regionale a Genova offre uno spazio di relazione e promozione per l’intera filiera, in particolare per quelle aziende che puntano su tecnologie pulite, efficienza energetica e soluzioni digitali applicate alla nautica.
La vicepresidente ha spiegato il valore di questa partecipazione: “Siamo qui con aziende d’eccellenza, tecnologicamente avanzate e innovative, per offrire al sistema delle imprese della nautica una concreta opportunità di ampliare le collaborazioni di filiera e stringere nuove partnership di mercato”. In questa cornice, il Lazio intende consolidare reti tra imprese, centri di ricerca e istituzioni, favorendo progettualità in grado di tradurre l’innovazione in risultati misurabili sul territorio.
Il pacchetto di iniziative, dalla pubblicazione dell’avviso alla promozione del Blue Innovation Lab, si propone di attivare una catena di valore che parta dai comuni costieri, attraversi i porti e coinvolga le imprese dell’intero ecosistema marittimo regionale. La traiettoria indicata dalla Regione valorizza sia la dimensione ambientale sia quella economica, con l’obiettivo di sostenere la competitività della Blue Economy nel Lazio e di generare impatti positivi su occupazione, servizi e qualità della vita nelle aree costiere.
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