Il tema del supporto al terzo settore e della gestione delle sedi per le associazioni di volontariato accende lo scontro politico a Santa Marinella. Con una nota ufficiale, la lista civica “Uniti per Manuelli” replica duramente alle recenti dichiarazioni del capogruppo di opposizione Emanuele Minghella, sollevando forti dubbi sulla coerenza delle sue posizioni e invitando i cittadini a una riflessione sulla “memoria storica” della politica locale.
L’affondo: «4.500 giorni al governo e oggi si scopre il problema»
Al centro della polemica c’è il presunto e improvviso allarme lanciato da Minghella sulla carenza di spazi, risorse e riconoscimento per le realtà associative della “Perla del Tirreno”. Un grido d’aiuto che “Uniti per Manuelli” definisce condivisibile nei contenuti («Tutto vero. Tutto giusto. Applausi»), ma profondamente ipocrita nei tempi e nei modi.
«Ci chiediamo dove fosse questa forte preoccupazione negli oltre 4.500 giorni in cui Minghella sedeva dall’altra parte del tavolo», attacca la nota della lista a sostegno della maggioranza. Il comunicato traccia una precisa cronistoria politica del consigliere, ricordando i suoi dodici anni consecutivi all’interno delle stanze dei bottoni comunali: prima come consigliere con delega al Bilancio (2013-2017), poi come assessore alle Attività Produttive (2018-2023) e infine nel ruolo di presidente del Consiglio comunale fino all’inizio del 2025.
Il declino delle associazioni: il confronto ieri-oggi
Secondo “Uniti per Manuelli”, la parabola delle associazioni locali dimostrerebbe come le criticità odierne affondino le radici nel passato. Viene ricordato come, fino a qualche tempo fa, le principali realtà cittadine godessero di spazi operativi stabili sul territorio di Santa Marinella e Santa Severa: la Misericordia (storicamente legata alla sede di via Rucellai), i Sommozzatori, la Propyrgi e i Rangers.
«Oggi alcune di queste realtà sono senza sede, una si è sciolta e altre sono state fortemente ridimensionate», sottolinea la lista di maggioranza, evidenziando come i problemi strutturali ereditati non possano essere risolti per magia in poco tempo.
La difesa della giunta e la metafora del telecomando
La lista chiude con una difesa dell’operato dell’attuale primo cittadino Alessio Manuelli e un duro monito sull’onestà intellettuale nel dibattito pubblico. Per la maggioranza, è legittimo chiedere conto all’amministrazione di quanto fatto nei suoi primi 116 giorni di effettivo mandato, ma sarebbe altrettanto doveroso domandare a chi ha governato per oltre un decennio cosa sia stato fatto nei dodici anni precedenti.
«La memoria amministrativa non dovrebbe funzionare come un telecomando – conclude ironicamente “Uniti per Manuelli” – con l’avanti veloce quando si governa e il tasto rewind quando si passa all’opposizione. E sul caso specifico della Misericordia resta un interrogativo inevitabile: prima di chiedere che fine abbia fatto la sede, non sarebbe il caso di ricordare chi, per tutti questi anni, ha avuto in mano le chiavi?».
© RIPROD
Il tema del supporto al terzo settore e della gestione delle sedi per le associazioni di volontariato accende lo scontro politico a Santa Marinella. Con una nota ufficiale, la lista civica “Uniti per Manuelli” replica duramente alle recenti dichiarazioni del capogruppo di opposizione Emanuele Minghella, sollevando forti dubbi sulla coerenza delle sue posizioni e invitando i cittadini a una riflessione sulla “memoria storica” della politica locale.
L’affondo: «4.500 giorni al governo e oggi si scopre il problema»
Al centro della polemica c’è il presunto e improvviso allarme lanciato da Minghella sulla carenza di spazi, risorse e riconoscimento per le realtà associative della “Perla del Tirreno”. Un grido d’aiuto che “Uniti per Manuelli” definisce condivisibile nei contenuti («Tutto vero. Tutto giusto. Applausi»), ma profondamente ipocrita nei tempi e nei modi.
«Ci chiediamo dove fosse questa forte preoccupazione negli oltre 4.500 giorni in cui Minghella sedeva dall’altra parte del tavolo», attacca la nota della lista a sostegno della maggioranza. Il comunicato traccia una precisa cronistoria politica del consigliere, ricordando i suoi dodici anni consecutivi all’interno delle stanze dei bottoni comunali: prima come consigliere con delega al Bilancio (2013-2017), poi come assessore alle Attività Produttive (2018-2023) e infine nel ruolo di presidente del Consiglio comunale fino all’inizio del 2025.
Il declino delle associazioni: il confronto ieri-oggi
Secondo “Uniti per Manuelli”, la parabola delle associazioni locali dimostrerebbe come le criticità odierne affondino le radici nel passato. Viene ricordato come, fino a qualche tempo fa, le principali realtà cittadine godessero di spazi operativi stabili sul territorio di Santa Marinella e Santa Severa: la Misericordia (storicamente legata alla sede di via Rucellai), i Sommozzatori, la Propyrgi e i Rangers.
«Oggi alcune di queste realtà sono senza sede, una si è sciolta e altre sono state fortemente ridimensionate», sottolinea la lista di maggioranza, evidenziando come i problemi strutturali ereditati non possano essere risolti per magia in poco tempo.
La difesa della giunta e la metafora del telecomando
La lista chiude con una difesa dell’operato dell’attuale primo cittadino Alessio Manuelli e un duro monito sull’onestà intellettuale nel dibattito pubblico. Per la maggioranza, è legittimo chiedere conto all’amministrazione di quanto fatto nei suoi primi 116 giorni di effettivo mandato, ma sarebbe altrettanto doveroso domandare a chi ha governato per oltre un decennio cosa sia stato fatto nei dodici anni precedenti.
«La memoria amministrativa non dovrebbe funzionare come un telecomando – conclude ironicamente “Uniti per Manuelli” – con l’avanti veloce quando si governa e il tasto rewind quando si passa all’opposizione. E sul caso specifico della Misericordia resta un interrogativo inevitabile: prima di chiedere che fine abbia fatto la sede, non sarebbe il caso di ricordare chi, per tutti questi anni, ha avuto in mano le chiavi?».
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