Influencer e mutuo per la casa, quali requisiti serve dimostrare — idealista/news


In un’era sempre più digitalizzata, sono molte le persone che si spingono verso nuove carriere connesse all’intrattenimento, alla promozione di prodotti o all’informazione in Rete. Ma come funziona il mutuo casa per un influencer, ovvero un professionista che opera sulle nuove piattaforme digitali? In linea generale, essere un influencer o un content creator non rappresenta una condizione ostativa all’ottenimento di un finanziamento, tuttavia le banche prenderanno sempre in considerazione il reddito, al pari di qualsiasi autonomo. Per questa ragione, è utile usare strumenti online per trovare il mutuo migliore e l’istituto di credito dall’offerta più interessante per le Partite IVA.

Quando gli influencer possono chiedere un mutuo

Per quanto siano relativamente nuove, le professioni sul Web non rappresentano un limite all’ottenimento di finanziamenti, soprattutto se volti all’acquisto di un immobile. Ma in quali situazioni influencer e content creator possono effettivamente richiedere un mutuo?

In qualità di lavoratori in Partita IVA, fatta eccezione per coloro che risultano dipendenti di aziende di comunicazione, è necessario verificare alcune condizioni preliminari:

  • un flusso costante di entrate, possibilmente prevedibile, senza buchi sul fatturato;
  • un’attività lavorativa condotta in modo abbastanza stabile, per due o tre anni consecutivi;
  • un reddito e una liquidità sufficienti per sostenere il debito.

In altre parole, ai fini del finanziamento un influencer viene considerato come qualsiasi altro lavoratore autonomo. Per questa ragione, è utile vagliare anticipatamente un possibile piano d’ammortamento, simulando la rata del mutuo.

Quali elementi la banca considera per il mutuo agli influencer

Entrando maggiormente nel dettaglio, il processo decisionale della banca non cambia in relazione a influencer e content creator. Verranno infatti analizzati i classici elementi che l’istituto di credito controlla prima di concedere il mutuo, come ad esempio:

  • un reddito sufficiente, stabile, con entrate regolari e sufficienti per sostenere il debito;
  • un rapporto rata-reddito idoneo, con le rate che non pesano più del 30-35% sulle entrate mensili;
  • un buon merito creditizio, con l’assenza di debiti insoluti e segnalazione nei database dei cattivi pagatori, come il CRIF;
  • un Loan-to-Value, ovvero il rapporto tra l’importo richiesto e il valore dell’immobile, generalmente non superiore all’80%;
  • un’eventuale disponibilità di garanzie o garanti, che possono compensare l’imprevedibilità di una posizione lavorativa autonoma.

La popolarità influisce sulla richiesta del mutuo?

Un dubbio comune, e non così scontato come potrebbe sembrare di primo acchito, riguarda il possibile peso della popolarità raggiunta sulla valutazione del mutuo. 

A dispetto delle credenze comuni, essere molto conosciuti o disporre di un gran numero di follower non modifica minimamente le classiche valutazioni della banca. Quest’ultima prenderà in considerazione unicamente:

  • i documenti fiscali forniti, perché il fatto di essere riconosciuti o aver a disposizione molti follower non si traduce immediatamente in altre entrate finanziarie;
  • la solidità della propria attività lavorativa, con entrate costanti, senza buchi di fatturato ingiustificabili;
  • la compatibilità dell’importo richiesto con il valore dell’immobile prescelto e l’effettiva capacità di restituire il debito.

Che tipo di reddito devono avere gli influencer

Ma come deve essere composto il reddito di un influencer, affinché venga considerato valido ai fini della richiesta del mutuo? Di norma, ci si può trovare di fronte a due situazioni diverse:

  • il professionista che lavora in Partita IVA;
  • l’influencer o il content creator che risultano dipendenti di società di comunicazione.

In quest’ultimo caso, il contratto di dipendenza è già di per sé sufficiente a garantire una sufficiente stabilità, purché non troppo recente e, meglio ancora, se a tempo indeterminato. In caso di Partita IVA, è invece utile:

  • dimostrare una fatturazione regolare e il più possibile continua nel tempo;
  • fornire contratti di collaborazione con agenzie di management, centri media o aziende, meglio se non limitati a partnership una tantum;
  • garantire la regolarità dei pagamenti, mostrando bonifici, versamenti dalle piattaforme – ad esempio YouTube o gli abbonamenti degli utenti Twitch – dimostrando anche che i proventi internazionali siano regolarmente dichiarati al Fisco italiano.

Ma da quanto tempo bisogna lavorare per ottenere un mutuo? In media, è richiesto un minimo di 2-3 anni di stabilità lavorativa per gli autonomi, meglio tuttavia se si possono dimostrare tempistiche più estese.

Quale somma si può ottenere con un reddito da influencer

Ma quale somma si può sperare di ottenere, in qualità di influencer? I compensi per le attività digitali possono enormemente variare a seconda del soggetto, con content creator che possono arrivare a redditi altissimi e altri, invece, che stentano a rientrare dalle spese. 

Una recente indagine statistica ha dimostrato una media di 24.000 euro di reddito dichiarato per influencer, una cifra che può essere utilizzata per fornire indicazioni di massima. In linea generale, chiedendo un mutuo con Loan-to-Value all’80%:

  • la rata massima al 30-35% sarà tra 450 e 525 euro al mese, calcolata sul reddito netto;
  • l’importo massimo erogabile sarà compreso indicativamente tra 106.700 e 133.400 euro, permettendo così un immobile dal valore commerciale compreso tra 124.500 e 155.700 euro.

Quali fattori aumentano la probabilità di erogazione

Poiché il mercato degli influencer – e, più in generale, quello dell’industria digitale – è soggetto a numerose fluttuazioni, è sempre utile disporre di garanzie aggiuntive per favorire l’erogazione del mutuo. 

In particolare, si può pensare a:

  • ridurre il Loan-to-Value, con un anticipo con propri fondi più elevato, così da scendere sotto all’80%;
  • cointestare il mutuo con un altro soggetto che percepisce un reddito stabile, meglio se da lavoro dipendente a tempo indeterminato;
  • fornire garanti, che possano intervenire in caso di difficoltà nel pagamento delle rate;
  • offrire altre garanzie reali, come altri immobili di proprietà ipotecabili, oppure polizze e assicurazioni.

Che documenti produrre per la richiesta di mutuo

Naturalmente, per procedere alla richiesta di mutuo è indispensabile avere a disposizione tutta la documentazione necessaria. In aggiunta ai tradizionali documenti anagrafici, e quelli della casa – comprese la conformità urbanistica ed edilizia alle normative vigenti – serviranno:

  • le ultime dichiarazioni dei redditi, meglio se almeno dei due anni precedenti;
  • gli estratti conto integrali degli ultimi 6-12 mesi, a seconda delle richieste dell’istituto di credito prescelto;
  • gli eventuali contratti d’ingaggio di natura pluriennale stipulati con brand e aziende che, seppur non obbligatori, contribuiscono a rafforzare la stabilità della propria posizione.

Come verificare in anticipo se il mutuo è fattibile

Proprio perché gli influencer si trovano in una situazione lavorativa singolare, su un mercato abbastanza altalenante, è utile informarsi in anticipo se l’erogazione di un mutuo sia effettivamente fattibile.

A questo scopo si può ricorrere alla predelibera del mutuo, una valutazione preliminare non vincolante che molte banche offrono in modo gratuito. Tramite l’analisi dei redditi e della situazione patrimoniale, viene fornita un’indicazione dell’importo massimo erogabile e della rata mensile, dalla validità di circa 6 mesi. In questo modo, ci si può orientare nella ricerca di un immobile in un budget realistico e, soprattutto, avere la relativa serenità che il finanziamento possa essere erogato.


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