Questa Prefettura U.T.G., in stretta intesa con la Questura e con i Comandi provinciali dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, e in collaborazione con la locale Procura della Repubblica, l’Ufficio Scolastico Territoriale (UST), il Comune di Monza, l’Agenzia per la Tutela della Salute Brianza (ATS Brianza), l’Azienda Socio Sanitaria Territoriale Brianza (ASST Brianza) e la Fondazione IRCCS “San Gerardo dei Tintori”, ha da tempo avviato un articolato confronto per la individuazione di procedure che consentano di potenziare lo scambio informativo e le sinergie tra Scuola e Uffici giudiziari e Sanitari e le Forze di polizia finalizzato alla diffusione dei principi di legalità e alla prevenzione e contrasto dei fenomeni di devianza giovanile, specie sul versante del contrasto alle diverse forme di dipendenza, al bullismo e al cyberbullismo, alla violenza di genere e alle altre forme di disagio sociale e minorile.
Da questo impegno è nato il documento denominato “Promossi in sicurezza” (di seguito “Protocollo”), oggi sottoscritto nel corso di apposito incontro che ha visto la partecipazione del Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Monza, dott. Claudio Gittardi, della dirigente dell’UST, Elena Centemero, del Sindaco di Monza, Paolo Pilotto, del Direttore generale dell’ATS Brianza, Paola Palmieri, del Direttore generale dell’ASST Brianza, dott. Carlo Alberto Paolo Tersalvi, e del Presidente della Fondazione IRCSS “San Gerardo”, Claudio Cogliati.
Vari e articolati sono gli ambiti di intervento che si intendono impegnare valorizzando le prerogative e le competenze di ciascuno con azioni coordinate tra i vari attori, nella condivisa premessa che l’articolato mondo della formazione giovanile può giovarsi anche degli apporti di Istituzioni diverse da quelle scolastiche cui è rimesso l’impegno più complesso e insieme affascinante.
Ogni sottoscrittore ha assunto l’impegno di assicurare il proprio contributo a partire dalla Prefettura che promuoverà appositi “tavoli tematici a geometria variabile” per il monitoraggio e l’analisi dei fenomeni oggetto del Protocollo con particolare riferimento all’interazione tra gli ambiti educativi e le altre Istituzioni sottoscrittrici a partire dalle Forze di polizia e dalla Procura della repubblica (artt. 3 e 4).
Ben 3 articoli sono dedicati alle modalità di segnalazione di fatti e/o circostanze alle Forze di polizia da parte delle istituzioni scolastiche, anche facendo uso di specifici applicativi, prevedendo la massima collaborazione con i Dirigenti scolastici per iniziative di prevenzione e di diffusione della cultura della legalità.
Si è inteso, in particolare, istituire canali di comunicazione privilegiata tra i Dirigenti scolastici, la Prefettura e le Forze di polizia finalizzati a veicolare lo scambio informativo sulle fenomenologie della devianza ed a costituire momento di confronto e studio utile per la definizione delle politiche e degli interventi di prevenzione (artt. 5, 5 bis, 5 ter).
Per gli ambiti di competenza delle Istituzioni sanitarie sono previste numerose iniziative che hanno come target non solo gli studenti ma anche le famiglie, con la mediazione del corpo docente (art. 6).
Gli obiettivi di competenza del Comune di Monza, sempre indirizzati su più versanti, vedono impegnati in primo piano i Servizi di istruzione, la Polizia Locale e i Servizi Sociali con attività formative destinate anche agli adulti con responsabilità genitoriali (art. 7).
Sono infine declinati specifici compiti delle Istituzioni scolastiche finalizzati a favorire la diffusione delle iniziative che saranno avviate ai sensi del Protocollo e la partecipazione degli studenti, del Corpo docente e delle famiglie.
Si è allo stesso tempo ritenuto strettamente propedeutico al perseguimento delle già citate finalità, porre l’accento sui canali informativi, personali e diretti, tra i Dirigenti scolastici e i rappresentanti della Prefettura e delle Forze di polizia, prevedendo, fra l’altro, che i primi possono in ogni momento richiedere la convocazione del sopra richiamato “tavolo interistituzionale” (art. 9).
“I recenti fatti di cronaca, che hanno di nuovo portato all’attenzione della opinione pubblica la realtà dei giovani inseriti nel mondo della scuola, pongono ad ogni Istituzione pubblica il compito di supportare nel modo più concreto e fattivo il complesso lavoro di quanti operano nelle Istituzioni educative” ha commentato il Prefetto di Monza e della Brianza soggiungendo che “il documento sottoscritto questa mattina vuole porsi, tanto più a fronte di nuovi ambiti problematici legati al sempre maggior utilizzo delle nuove tecnologie, come comune impegno ad un ulteriore potenziamento, attraverso il coordinamento e la semplificazione dei rapporti personali, delle già numerose iniziative che tutti gli Enti sottoscrittori, a partire dalle Forze di polizia, hanno assicurato nel corso degli anni nel delicato contesto di riferimento”.
Come evidenziato dal Dirigente dell’Ufficio Scolastico Territoriale, dott.ssa Elena Centemero, “Promossi in sicurezza” rappresenta un’importante iniziativa per la nostra comunità scolastica e tutta la comunità territoriale. “La possibilità di affrontare insieme e in modo concreto le problematiche legate alle devianze, alle dipendenze, al bullismo, al cyberbullismo, alla violenza di genere e ai fenomeni di violenza in generale attraverso il rapporto diretto delle Scuole con le Istituzioni, le Forze dell’ordine, le Amministrazioni sanitarie, costituisce la peculiarità di questa intesa” – ha tenuto a sottolineare la Dirigente scolastica per soggiungere poi di ritenere “particolarmente determinante il fatto che il documento sottoscritto intende promuovere la cultura della legalità e del rispetto, in particolare il contrasto alla violenza di genere e soprattutto un rapporto positivo tra giovani e istituzioni attraverso incontri, seminari, dibattiti, percorsi con il mondo della scuola”.
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