Bollette che salgono, un contesto
internazionale che rende l’approvvigionamento energetico sempre più
complesso e un patrimonio immobiliare che, nella sua parte più
consistente, disperde energia perché vecchio e mai riqualificato. È
l’intreccio che pesa oggi sulle famiglie italiane: perché il modo
più diretto per ridurre i consumi, e quindi i costi, passa dallo
stato degli edifici in cui viviamo. E la fotografia nelle Marche non
è incoraggiante: secondo l’elaborazione di SAIE – La Fiera delle
Costruzioni: progettazione, edilizia, impianti su base dati SIAPE,
quasi 5 edifici residenziali su 10 per i quali nel 2025 è stato
richiesto un attestato di prestazione energetica (APE) ricadono nelle
due classi peggiori, F e G. Solo il 12% appartiene alle classi A.
A smuovere qualcosa, negli ultimi anni,
è stata soprattutto la stagione dei bonus edilizi, che secondo le
recenti stime di Nomisma avrebbe permesso al Paese di raggiungere il
56% degli obiettivi 2030 previsti dalla Direttiva Case Green. Un
risultato che però non basta: senza un piano di attuazione definito
e un investimento costante di fondi, il percorso di riqualificazione
rischia di fermarsi proprio mentre servirebbe accelerare. Gli
incentivi fiscali hanno comunque messo in moto uno svecchiamento del
patrimonio edilizio oggi più necessario che mai. Di riqualificazione
edilizia e di efficientamento energetico si discuterà durante SAIE –
La Fiera delle Costruzioni, in programma a BolognaFiere per la sua
sessantesima edizione, dal 7 al 10 ottobre 2026.
Certificazioni energetiche 2025: la
fotografia dei dati SIAPE
Qual è veramente lo stato degli
edifici residenziali? Secondo il sistema informativo sviluppato da
ENEA, nelle Marche nel 2025 sono stati emessi 34.680 Attestati di
Prestazione Energetica (APE). Guardando alla distribuzione per classe
energetica, il quadro mostra una presenza ancora molto rilevante
degli immobili nelle fasce meno efficienti: circa il 47% delle
certificazioni ricade infatti nelle ultime classi energetiche, F e G,
pari rispettivamente al 24,1% e al 23,1% del totale. Le classi
energetiche più elevate, dalla A1 alla A4, rappresentano invece
complessivamente circa il 12% degli APE, con la sola A4 al 4,8%. E nelle province, qual è la
situazione? Nel 2025, le province con la maggiore incidenza di APE
nelle classi A sono Ascoli Piceno (21%), Macerata (15%), Fermo (11%),
Ancona (9%) e Pesaro e Urbino (9%). Sul fronte opposto, la maggiore
incidenza di APE nelle classi energetiche F e G si registra a Pesaro
e Urbino (52%), Fermo (49%), Ancona (48%), Macerata (44%) e Ascoli
Piceno (39%).
“I dati SIAPE restituiscono nelle
Marche un patrimonio residenziale con un importante potenziale di
riqualificazione, con circa il 47% delle certificazioni rilasciate
nel 2025 ancora nelle classi F e G. È un ritardo che il ciclo dei
bonus ha in parte intaccato e che oggi si lega a due elementi: la
volatilità dei prezzi dell’energia e un quadro europeo che, tra
recepimento della direttiva e nuovi requisiti minimi, alza
progressivamente l’asticella – ha dichiarato Emilio Bianchi,
Direttore Generale di SAIE. In questo scenario la filiera delle
costruzioni ha un ruolo decisivo. La riqualificazione è quindi un
investimento che genera un effetto domino su produttività,
occupazione e valore degli immobili: servono però innovazione,
tecnologie e competenze diffuse per renderla scalabile. È la ragione
per cui SAIE si conferma il punto di incontro tra imprese,
associazioni e professionisti: una sfida di questa portata, che tocca
la struttura stessa del Paese, si affronta solo mettendo intorno allo
stesso tavolo tutta la filiera.”
La sessantesima edizione di SAIE
Bologna e le iniziative sui temi della sostenibilità
SAIE – La Fiera delle Costruzioni:
progettazione, edilizia, impianti, organizzata da Senaf con il
patrocinio e la collaborazione di ANCE, Federcostruzioni (solitamente
mettiamo prima Federscotruzioni, poi ANCE) e delle principali
associazioni e ordini professionali del comparto, torna a
BolognaFiere dal 7 al 10 ottobre 2026, per la sua sessantesima
edizione. Quattro i settori espositivi – Progettazione e
Digitalizzazione, Edilizia, Impianti e Servizi e Media – affiancati
dai percorsi tematici dedicati a Sostenibilità, Infrastrutture,
Persone al Centro e Innovazione. Diverse le iniziative incluse nel
percorso Sostenibilità, tra queste spicca il Laboratorio Serramento
e Posa in Opera, curato dal Consorzio LegnoLegno; la Piazza Sismica
ISI, sulla progettazione antisismica, organizzata e gestita in
collaborazione con ISI – Ingegneria Sismica Italiana e i suoi
associati e la Piazza Impianti A.I.M.I. (Associazione Italiana
Manutentori Installatori), che ospita mini-convegni sul mondo
della termoidraulica e sull’integrazione tra edifici e
impianti. Un ruolo centrale è poi affidato ai SAIE Lab| Live, che
daranno continuità in fiera ai contenuti sviluppati durante le
cinque tappe itineranti dei SAIE Lab 2026, trasformando esperienze,
casi concreti e confronto con i territori in momenti di
approfondimento a valenza nazionale. Tra questi saranno presenti in
fiera l’Arena SAIE Lab Prevenzione sismica e Ricostruzione dedicata
alla riduzione del rischio sismico, al consolidamento e alle tecniche
di ricostruzione del patrimonio edilizio, e l’Arena SAIE Lab
Comfort e Finiture in cui si approfondiranno i temi dell’efficienza
e del comfort abitativo, oltre all’innovazione dei materiali e
le soluzioni per edifici più sostenibili.
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