Nell’ambito del programma di politica estera per il 2026, una delegazione della Commissione per la Cultura e la Società dell’Assemblea Nazionale , guidata dal vicepresidente Ta Van Ha, ha visitato e lavorato nel Regno del Belgio dal 15 al 19 settembre.
Durante l’incontro con la Commissione Giustizia della Camera dei Rappresentanti belga, entrambe le parti si sono concentrate sullo scambio di politiche e prassi per la tutela dei minori nello spazio digitale. La parte belga ha affermato che tale attività si svolge all’interno di un quadro giuridico articolato su più livelli, che combina la legislazione nazionale con le normative generali dell’Unione Europea, tra cui la Legge sui servizi digitali e il Regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR).
| La delegazione ha collaborato con la Commissione Giustizia della Camera dei Rappresentanti belga. (Foto: Quotidiano dei Rappresentanti del Popolo) |
Le piattaforme online devono valutare e mitigare i rischi sistemici, aumentare la responsabilità, garantire la trasparenza degli algoritmi e controllare i contenuti dannosi. I regolamenti UE impongono inoltre requisiti rigorosi in materia di protezione dei dati personali, limitano la pubblicità mirata ai minori e sottolineano il principio della “sicurezza fin dalla fase di progettazione”.
La delegazione vietnamita ha prestato particolare attenzione al meccanismo di coordinamento tra gli organi legislativi e regolamentari nel monitoraggio delle piattaforme, ai metodi di verifica dell’età degli utenti e alle responsabilità genitoriali. Entrambe le parti hanno condiviso l’opinione che la protezione dei minori online richieda un approccio olistico, che combini una legislazione più efficace, una maggiore responsabilità delle piattaforme e un potenziamento delle capacità dei bambini di proteggersi.
A Bruges, sito patrimonio mondiale dell’UNESCO dal 2000, la delegazione ha esaminato come la comunità locale stia affrontando le pressioni del turismo.
Bruges accoglie circa 8 milioni di turisti all’anno, a fronte di una popolazione di poco più di 110.000 abitanti. L’amministrazione comunale integra la conservazione del patrimonio con la pianificazione urbanistica, lo sviluppo turistico e la tutela ambientale, controllando rigorosamente l’architettura, le ristrutturazioni degli edifici, gestendo i flussi di visitatori, limitando la circolazione dei veicoli e aprendo percorsi turistici secondari per decongestionare il centro città.
| La delegazione ha offerto doni commemorativi all’Agenzia per la tutela del patrimonio di Bruges e delle città limitrofe. (Foto: Quotidiano dei Rappresentanti del Popolo) |
Anche i dati relativi al patrimonio culturale vengono digitalizzati e utilizzati per scopi gestionali, di ricerca e didattici . Le autorità locali sottolineano il ruolo della comunità, limitano l’eccessiva commercializzazione e preservano le attività culturali indigene.
I membri della delegazione si sono mostrati particolarmente interessati alla sfida di conciliare lo sviluppo turistico con la necessità di garantire uno spazio abitativo adeguato ai residenti, un problema che affligge anche molte città storiche del Vietnam.
Nel settore delle industrie culturali, il Belgio coniuga politiche pubbliche e meccanismi di mercato per costruire un ecosistema creativo. Secondo i dati della Commissione europea, le industrie culturali e creative contribuiscono per circa il 4-5% al PIL dell’UE e danno lavoro a oltre 8 milioni di persone.
Lo Stato svolge un ruolo di facilitatore attraverso quadri giuridici, incentivi fiscali e strumenti finanziari. La delegazione ha approfondito il meccanismo di agevolazione fiscale per le industrie cinematografiche e audiovisive, nonché il Fondo di investimento ST’ART, che sostiene le imprese creative attraverso contributi di capitale, prestiti e garanzie di credito. Il meccanismo di garanzia previsto dal programma InvestEU contribuisce a ridurre i rischi per gli istituti finanziari, ampliando così l’accesso al capitale per i settori che in precedenza faticavano ad ottenere prestiti attraverso i canali tradizionali.
| La delegazione ha visitato diversi siti e spazi culturali a Bruxelles. (Foto: Quotidiano dei Rappresentanti del Popolo) |
In collaborazione con l’Ambasciata vietnamita in Belgio, la delegazione ha ascoltato la presentazione dell’Ambasciatore Nguyen Huong Tra sulle relazioni tra Vietnam e Belgio e tra Vietnam e Unione Europea, nonché sulla situazione della comunità vietnamita in Belgio. Secondo l’Ambasciatore, si prevede che il volume degli scambi commerciali tra Vietnam e Belgio raggiungerà circa 4,7 miliardi di dollari nel 2025. I due Paesi continueranno a cooperare nei settori in cui il Belgio eccelle, come i porti marittimi, la logistica, le energie rinnovabili, l’agricoltura ad alta tecnologia e la formazione delle risorse umane.
La comunità vietnamita in Belgio conta attualmente oltre 13.000 persone, essendosi formata negli anni ’60. I suoi membri vivono in modo stabile e si integrano relativamente bene nella società locale. Sono nate numerose associazioni che operano in diversi settori, come quello imprenditoriale, intellettuale, femminile e studentesco. Tuttavia, preservare la lingua e l’identità culturale vietnamita per le seconde e terze generazioni nate in Europa rimane una sfida.
| La delegazione ha visitato e collaborato con l’Ambasciata vietnamita nel Regno del Belgio. (Foto: Anh Tung / VNA) |
L’ambasciatore Nguyen Huong Tra ha proposto di continuare a sostenere l’insegnamento e l’apprendimento della lingua vietnamita, fornendo materiali didattici adeguati per i bambini nati all’estero; di incrementare le attività di scambio culturale e artistico; di creare condizioni più favorevoli per l’ottenimento della cittadinanza, l’anagrafe e gli investimenti nazionali; e di istituire meccanismi per promuovere la comunità intellettuale e imprenditoriale dei vietnamiti residenti all’estero.
Il vicepresidente della commissione, Ta Van Ha, ha affermato che la delegazione elaborerà raccomandazioni per la ricerca e proposte durante il processo di sviluppo e monitoraggio dell’attuazione delle politiche.
La visita di lavoro ha contribuito a rafforzare la cooperazione tra l’Assemblea nazionale vietnamita e le agenzie belghe, fornendo al contempo un’esperienza pratica per il processo di miglioramento delle politiche e delle leggi in ambito culturale e sociale.
Fonte: https://thoidai.com.vn/viet-nam-bi-chia-se-kinh-nghiem-ve-bao-ve-di-san-va-phat-trien-cong-nghiep-van-hoa-757971.html
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