A seguito dell’esito positivo delle prove di carico eseguite nei giorni scorsi, del collaudo statico e delle verifiche tecniche finali, questa mattina alle 12 è stato aperto al transito veicolare e pedonale il nuovo ponte di via Falcinello, sul torrente Calcandola a Sarzana. Avviato nel marzo 2023 il cantiere aveva poi portato alla definitiva chiusura del tratto il 9 settembre 2024 per un intervento che ha comportato la demolizione e la completa ricostruzione dell’infrastruttura, sostituendo il precedente ponte, che presentava da tempo gravi criticità sotto il profilo idraulico. La nuova infrastruttura è stata aperta al traffico pedonale e veicolare entro il termine fissato dallo Stato per questa tipologia di intervento finanziata dal PNRR (820mila euro su 900mila totali). A oggi restano da completare alcune lavorazioni relative alla sistemazione definitiva dell’alveo del torrente. Come chiarito dalla Direzione Lavori fin dal maggio scorso, tali interventi non interferiscono con la struttura del ponte e non ne condizionano la sicurezza né la piena fruibilità. Potranno quindi essere completati nelle prossime settimane senza necessità di nuove chiusure al traffico. A seguito della conclusione dell’infrastruttura sarà avviata la procedura di declassamento del rischio idraulico dell’area, oggi classificata in zona rossa.
“Non è stato semplice – dichiara il sindaco Cristina Ponzanelli – ma governare significa affrontare i problemi fino in fondo: non con le chiacchiere, ma con le decisioni e con i fatti. Un cantiere vero porta con sé imprevisti, difficoltà e disagi, per questo il primo grazie va ai miei concittadini: a chi ha dovuto cambiare strada, chi affrontare il traffico, allungare i propri percorsi o convivere con un cantiere sotto casa. Grazie agli uffici comunali, ai tecnici e a tutte le persone che hanno lavorato perché questo giorno potesse arrivare. Ora continuiamo con il completamento della passerella ciclopedonale, il ponte nuovo di
Bradia, l’area di sosta nel piazzale del Luperi e gli investimenti nello stadio, con la nuova pista di atletica, oltre a tutti gli altri interventi che stanno interessando questo tessuto cittadino”. “Il primo pensiero va a chi ha sopportato due anni di disagio reale, con un cantiere sotto casa o una deviazione da affrontare ogni giorno — dichiara l’assessore alle Infrastrutture Giorgio Borrini— a loro e a chi ha condotto un cantiere complesso va il nostro ringraziamento, insieme alla consapevolezza che il tempo impiegato è stato lungo e faticoso, ma che una nuova infrastruttura, finalmente sicura, rappresenta un patrimonio per l’intera comunità”.
“I migliori interventi di Protezione civile sono sempre quelli di prevenzione. E questo intervento nasce esattamente da questo principio — conclude l’assessore alla Protezione civile e alla viabilità Stefano Torri – il nuovo ponte è stato progettato nel 2020 e oggi arriva a conclusione, come risultato di una precisa scelta amministrativa che guarda oltre il singolo mandato, verso un’eredità collettiva duratura. La viabilità procederà in coerenza con i cantieri in corso, completando la trasformazione dell’area attraverso nuove infrastrutture, strade e rotatorie”.
Soddisfazione degli amministratori a cui fa da contraltare il disappunto dei consiglieri e dei gruppi di opposizione, oltre che dei cittadini. Determinato, ovviamente, non dalla riapertura del ponte ma dalla mancata comunicazione e dal ritardo nell’invito ad una cerimonia a cui hanno preso parte forze dell’ordine, Vigili del fuoco e Protezione Civile. “Dopo anni di attese, disagi, rinvii e promesse – sottolinea la capogruppo Pd Beatrice Casini – oggi, all’insaputa di tutti è stato finalmente riaperto il ponte. Comprensibile l’imbarazzo e, forse, anche il timore del confronto con i cittadini. Ma dopo anni di disagi almeno uno straccio di comunicazione alla città sarebbe stato doveroso. Chiudiamo questo capitolo con la stessa improvvisazione con cui si è aperto e gestito negli anni”. “Con un colpo di mano degno del loro modo di fare politica Sindaca e Giunta hanno inscenato una inaugurazione per pochi intimi del ponte di via Falcinello – commenta invece Sabina Ambrogetti per Sarzana Protagonista – i consiglieri sono stati avvisati mezz’ora prima con una e-mail nella quale si specificava che non si sarebbe trattato di una inaugurazione. Le foto apparse sui social dicono altro e ci chiediamo quando i pochi eletti sono stati avvisati: stentiamo a credere che le Forze dell’Ordine abbiano ricevuto mail mezz’ora prima come i consiglieri. Festeggiamo anche noi la riapertura del ponte e ringraziamo tecnici e lavoratori che hanno concorso alla sua realizzazione. Ma insieme ai cittadini attendiamo risposte sulle scelte progettuali, sui ritardi, sulla fideiussione di cui si sono perse le tracce. Ma soprattutto attendiamo che i ringraziamenti della Sindaca ai sacrifici dei cittadini ed esercenti dei quartieri maggiormente colpiti dai disagi del ritardo si traducano in provvedimenti tangibili di ristoro”.”Dopo due anni, inaugurazione “blitz” del ponte di via Falcinello, a Sarzana, in gran segreto. Qualcuno ha avuto cura di non informare – o di informare con un preavviso di pochi minuti – opposizioni e cittadini – aggiunge il segretario Pd Marco Baruzzo – in questi due anni abbiamo testimoniato e raccontato il disagio dei residenti, gli errori e i ritardi, l’arroganza di chi vuole avere ragione oltre i fatti e oltre l’evidenza. Ci hanno accusato di fomentare, di speculare, di “tifare contro”. Siamo stati e siamo semplicemente dell’idea che le cose si debbano fare diversamente. Non sopra la testa dei cittadini, ma insieme. Se da oggi la riapertura del ponte alleggerirà il traffico e la circolazione in città, noi festeggiamo una buona notizia e ringraziamo tecnici e lavoratori coinvolti. Da chi rappresenta le istituzioni, nel rispetto della dialettica democratica, ci aspetteremmo dignità e sobrietà, non improvvisazione e varietà”. “Il modo in cui si è arrivati all’apertura – osserva il PCI – quasi in sordina e senza un adeguato confronto pubblico, lascia più di una perplessità, soprattutto alla luce dei ritardi accumulati e dei disagi che cittadini, residenti e attività economiche hanno dovuto sopportare. L’amministrazione deve spiegare alla cittadinanza, con chiarezza e documenti alla mano, quale sia stato l’intero iter dell’opera. Se durante l’esecuzione dei lavori si sono verificati problemi, ritardi o difformità, la cittadinanza ha diritto di sapere quando siano stati rilevati, da chi e quali provvedimenti siano stati adottati”.
Posizioni differenti quelle di Forza Italia Sarzana che parla di “Un’infrastruttura strategica per la città, nonostante le problematiche tecniche che si sono verificate durante la costruzione dell’opera”. Per il Pld Laura Porcile sottolinea infine: ” L’apertura del nuovo ponte di via Falcinello è un’ottima notizia per Sarzana e per l’intera Val di Magra. È un’infrastruttura centrale per un intero sistema territoriale e, soprattutto, interviene su una criticità di sicurezza che per troppo tempo era rimasta irrisolta”.
Infine i residenti che in questi due anni hanno spesso fatto sentire la propria voce: “Gli abitanti di via Falcinello e zone limitrofe ringraziano l’amministrazione comunale per la “solerte” riapertura del ponte sul torrente Calcandola, avvenuta dopo oltre 2 anni. È singolare come sia la chiusura (annunciata con solo due giorni di preavviso) sia la riapertura siano state fatte di nascosto. Stamani tutti sono stati avvertiti della pseudo inaugurazione del ponte: dalle Forze dell’ordine ai Vigili del fuoco, dalla Protezione civile alla Gdf fino al parroco, tutti ma non i cittadini coinvolti. Cittadini che dopo due anni di bugie colpe altrui, colpe al meteo avrebbero almeno meritato delle scuse per il ritardo. Evidentemente la “sindaca dei selfie” aveva paura che una contestazione seppur sacrosanta rovinasse la sua narrazione social ed è ancor più chiaro che nè la vergogna nè l’empatia abitano a palazzo Roderio”.
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