Sale della Comunità: lo spazio in vita è il nuovo volume fotografico promosso dall’ACEC-SdC (Associazione Cattolica Esercenti Cinema – Sale della Comunità) ed edito da studiofaganel. Attraverso gli scatti della fotografa Margherita Mirabella, l’opera offre una narrazione profonda sull’identità e sul presente delle Sale della Comunità in Italia: uno sguardo che restituisce il volto di luoghi vivi, accoglienti e profondamente radicati nelle comunità che li abitano, raccontandone il valore culturale e sociale come spazi di incontro, partecipazione e crescita. Ad arricchire il corpo visivo è un articolato apparato critico che raccoglie, tra gli altri, i contributi e i saggi d’autore firmati dal cardinale Matteo M. Zuppi, da Dario E. Viganò, e dai giornalisti e critici cinematografici Piera Detassis e Steve Della Casa.
Presentato nell’ambito della 83. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia, il volume affonda le proprie radici nell’omonima mostra fotografica inaugurata nel 2025 agli Incontri del Cinema d’Essai di Gorizia – nell’ambito di Gorizia e Nova Gorica Capitale Europea della Cultura – per poi approdare alle Giornate Professionali di Cinema di Sorrento. Le immagini raccontano il viaggio umano e visivo intrapreso da Margherita Mirabella attraverso circa trenta Sale della Comunità in tutto il Paese. Ne emerge un vero e proprio atlante della memoria collettiva, capace di restituire la bellezza e l’identità di questi luoghi, raccontandone la vitalità, le persone e le comunità che ogni giorno li rendono spazi di incontro, partecipazione e crescita culturale, in cui riflessioni e testimonianze contribuiscono a delineare il significato culturale, sociale ed ecclesiale delle Sale della Comunità nel panorama italiano.
Tra i contributi raccolti nel volume, il cardinale Matteo M. Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Conferenza Episcopale Italiana, riflette sul valore delle Sale della Comunità come spazi in cui le persone scelgono di ritrovarsi per fruire insieme di una storia, evidenziando come questi luoghi rappresentino spesso l’ultimo presidio culturale rimasto in piedi in molti paesi e quartieri. Luoghi di cultura e di aggregazione che vanno custoditi e valorizzati come racconta Dario E. Viganò, vice-cancelliere della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali, analizzando l’importanza strategica degli investimenti nelle sale territoriali e sottolineandone la presenza e il radicamento diffuso nell’intero territorio nazionale. Nel suo racconto, Viganò ripercorre l’attenzione dei Pontefici verso questi spazi e attinge ai propri ricordi sul campo, come la volta in cui accompagnò il regista e attore Carlo Verdone alla sala Palladium di Lecco.
il valore della memoria si fa poi racconto civile nel contributo di Piera Detassis, già presidente e direttrice artistica dell’Accademia del Cinema Italiano – Premi David di Donatello, che ripercorre il proprio incontro giovanile con il cinema a Trento, ricordando la guida di Don Piergiorgio Rauzi tra le sale San Marco e San Pietro. Nel suo saggio, la storia di quelle sale parrocchiali si intreccia indissolubilmente con la vita della comunità locale, attraversando l’alluvione del 1966, la nascita della prima Facoltà di Sociologia, i movimenti del Sessantotto e gli Anni di Piombo. Completa questo percorso Steve Della Casa, critico cinematografico, regista e voce storica di Hollywood Party su Rai Radio3, che dedica il proprio contributo alle radici della visione collettiva e alla tradizione dei cineforum, riconoscendone il ruolo nella formazione culturale di intere generazioni di spettatori.

La riflessione sul presente e sul futuro dell’esercizio cinematografico si completa poi attraverso le analisi delle principali realtà di settore. A guidare questo confronto istituzionale è don Gianluca Bernardini, presidente di ACEC-SdC, che evidenzia l’impegno costante dell’associazione nel promuovere e sostenere sale vive, polifunzionali e accoglienti.
Dichiarazione
«La Sala della Comunità realmente dà nuova vita al cinema e diventa sempre più spazio di condivisione, confronto e cultura. Siamo orgogliosi della nostra storia e della nostra missione, che resta sempre attuale. Questo volume fotografico restituisce tanto di questo e rende giustizia ad una memoria che abbiamo a cuore». – Gianluca Bernardini

Al suo intervento si affiancano i contributi d’analisi di Francesco Giambrone, presidente AGIS; Fabrizio Larini, presidente ANEC e della presidente di FICE Giuliana Fantoni, che confermano la centralità di queste realtà nell’ecosistema industriale e culturale del cinema italiano.Tra questi figurano anche Giorgio Carlo Brugnoni, Direttore Generale Cinema e Audiovisivo del Ministero della Cultura, e Mariagrazia Fanchi, Direttrice Alta Scuola in Media, Comunicazione e Spettacolo dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, partner istituzionali del progetto. Nel suo contributo, Brugnoni ribadisce la vicinanza della Direzione Generale Cinema e Audiovisivo alle Sale della Comunità, riconoscendone il valore sociale e culturale e il ruolo di presìdi diffusi sul territorio, spesso profondamente intrecciati con la memoria e la storia delle comunità locali.
Mariagrazia Fanchi definisce invece le Sale della Comunità una “felice anomalia” nel panorama dell’esercizio cinematografico italiano. Una realtà che ha saputo spesso anticipare modelli successivamente adottati dall’intero settore, distinguendosi per una gestione fondata sul volontariato, sulla partecipazione e sulla polifunzionalità degli spazi. Un modello organizzativo che ha consentito alle Sale della Comunità di affrontare i momenti di crisi, contenere i costi e che oggi rappresenta una concreta opportunità per coinvolgere nuove generazioni di spettatori e rafforzare il rapporto tra il cinema e i territori. A completare la ricca riflessione corale del volume sono infine gli interventi di Riccardo Checchin (Segretario Generale ACEC-SdC) e Stefano Ruggeri (curatore del progetto), insieme alle analisi di Paolo Orlando (Presidente Unione Editori e Distributori Cinematografici ANICA), Francesco Ranieri Martinotti (presidente ANAC – Associazione Nazionale Autori Cinematografici), Massimiliano Eleonori (presidente ANCCI) e Fabrizio Fiaschini (presidente FederGAT).

La pubblicazione è realizzata nell’ambito del progetto ACEC 2026, sostenuto dal Ministero della Cultura – Direzione Generale Cinema e Audiovisivo, Bando Promozione Cinematografica e Audiovisiva 2026. L’iniziativa è realizzata con il contributo di Consultinvest Investimenti SIM S.p.A., Cinearredo, Cinemeccanica. Sono partner istituzionali del progetto: Ministero della Cultura – Direzione Generale Cinema e Audiovisivo; Università Cattolica del Sacro Cuore; Fondazione Comunicazione e Cultura della CEI. Il volume Sale della Comunità: lo spazio in vita sarà acquistabile sul sito ufficiale della casa editrice e nelle librerie specializzate in fotografia e arti visive.
Che cosa è ACEC
Nata il 18 maggio 1949, ACEC rappresenta e tutela le Sale della Comunità presenti su tutto il territorio nazionale, promuovendo il cinema, il teatro e la cultura come fondamentali strumenti di aggregazione, crescita sociale e partecipazione.

Chi è MARGHERITA MIRABELLA
Margherita Mirabella, fotografa, ha documentato per oltre quindici anni missioni umanitarie con Operation Smile e collaborato con diverse realtà non profit e testate internazionali, tra cui La Repubblica, D e The Texas Tribune. Dopo un’esperienza a New York come freelance, oggi continua a raccontare storie attraverso immagini che intrecciano sguardo artistico e impegno sociale, con la memoria come filo conduttore della sua ricerca.
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