Giulia Presutti ha rinunciato alla conduzione di Report, alla quale era stata indicata dalla Rai insieme a Daniele Piervincenzi dopo la rimozione di Sigfrido Ranucci. La decisione è arrivata nella serata di ieri, al termine di una giornata di incontri tra la direzione Approfondimento della Rai e la redazione del programma di Rai 3, che nei giorni precedenti aveva contestato duramente la scelta dei nuovi conduttori e minacciato un abbandono collettivo della trasmissione.
Presutti ha comunicato la sua decisione con una mail inviata al direttore dell’Approfondimento Rai, Paolo Corsini. Ha scritto di fare un passo indietro «nella speranza di aiutare in questo modo la trasmissione che mi ha formata e alla quale ho avuto l’onore di contribuire». Ha aggiunto che «una trasmissione così amata, che tanto ha dato al pubblico e alla nostra azienda, non può impantanarsi in discussioni e scambi così piccoli, né credo che il suo futuro possa essere legato a singoli nomi e singole personalità». La giornalista si è detta inoltre disponibile a continuare a lavorare per la Rai. Secondo quanto riportato dall’ANSA, l’azienda avrebbe tentato di convincerla a mantenere l’incarico, ma Presutti avrebbe confermato la propria decisione dopo aver preso atto della posizione della redazione.
Il suo ritiro modifica almeno in parte una situazione che negli ultimi giorni era diventata particolarmente difficile. Alla fine di agosto la Rai aveva annunciato che Report sarebbe stato affidato a Presutti, già inviata del programma, e a Piervincenzi. La scelta era arrivata dopo la decisione dell’azienda di rimuovere Ranucci dalla conduzione della trasmissione. La redazione aveva reagito contestando il metodo e il merito della decisione. Giornalisti e inviati sostenevano che le nuove nomine non fossero state concordate con la squadra e che i conduttori scelti non rappresentassero adeguatamente l’identità del programma. Nei giorni successivi alcuni componenti della redazione avevano prospettato le dimissioni nel caso in cui la Rai avesse confermato entrambi i nomi.
Mercoledì pomeriggio Corsini ha quindi incontrato a via Teulada i giornalisti e le altre componenti della trasmissione. Il confronto ha avuto momenti più distesi e altri più tesi, ma al termine dell’incontro entrambe le parti hanno riconosciuto l’apertura di un nuovo canale di comunicazione. Danilo Procaccianti, uno degli inviati storici di Report, ha spiegato che l’obiettivo della redazione resta quello di tornare in onda l’8 novembre, mantenendo l’autonomia e l’indipendenza che considera essenziali per il programma. «Abbiamo aperto un canale di comunicazione con l’azienda, l’interesse di tutti è andare in onda dall’8 novembre con ‘Report’, con la consueta autonomia e indipendenza. È questo che abbiamo fatto presente all’azienda», ha detto al termine della riunione.
Secondo Procaccianti, durante il confronto non si sarebbe discusso direttamente dei nomi dei nuovi conduttori. «Non si è parlato di nomine, non abbiamo voluto farlo perché per noi è importante che Report vada in onda con la consueta autonomia indipendenza, e deve andare in onda dall’8 novembre», ha spiegato. La redazione e la Rai si sono date un breve periodo di tempo per valutare le rispettive posizioni e riprendere il confronto.
Presutti e Piervincenzi erano arrivati nella sede Rai durante la giornata con l’intenzione di incontrare i colleghi. Piervincenzi aveva detto ai giornalisti presenti all’esterno di via Teulada che erano lì proprio per confrontarsi con la redazione. I due, tuttavia, non hanno partecipato alla riunione. Secondo diverse ricostruzioni, Corsini avrebbe preferito ascoltare separatamente la squadra del programma e avrebbe chiesto ai due conduttori designati di attendere fuori dalla sala. All’uscita dalla Rai, Piervincenzi ha confermato che il confronto con i giornalisti di Report non era ancora avvenuto. Alla domanda se lo avesse chiesto ha risposto di sì. Non ha invece annunciato, almeno finora, un passo indietro analogo a quello di Presutti.
Nel corso dell’incontro Corsini avrebbe anche illustrato una possibile organizzazione della trasmissione nella quale la gestione editoriale sarebbe rimasta affidata ai componenti storici della squadra, mentre ai conduttori sarebbe spettato soprattutto il compito di presentare i servizi. La proposta non avrebbe però convinto la redazione, secondo cui il volto scelto per rappresentare Report davanti al pubblico costituisce una parte sostanziale dell’identità del programma.
Tra le ipotesi emerse negli ultimi giorni c’è anche quella di una conduzione a rotazione, che coinvolga più giornalisti. Al momento non risulta però raggiunta un’intesa e la rinuncia di Presutti rende necessario ridefinire ulteriormente la proposta della Rai. Corsini ha chiesto tempo per svolgere nuove valutazioni e un altro incontro con la redazione è atteso a breve.
Lo scontro sulla conduzione è legato alla questione più ampia aperta dalla rimozione di Sigfrido Ranucci. Il giornalista ha contestato pubblicamente la decisione della Rai e ha annunciato un’azione legale. Il suo avvocato, Roberto De Vita, sostiene che l’azienda non abbia indicato fatti sufficientemente precisi per giustificare il provvedimento. Secondo il legale, la Rai, dopo aver fatto riferimento a «continue pressioni, opacità, commistione, interferenze, obiettiva incompatibilità», non avrebbe poi chiarito le circostanze concrete alla base della rimozione. De Vita ha sostenuto che ciò dimostrerebbe l’assenza di motivazioni fattuali adeguatamente esplicitate e ha avviato il percorso per rivolgersi al giudice del lavoro e chiedere il reintegro di Ranucci.
La Rai sostiene invece di avere consegnato la documentazione richiesta dalla difesa e che le ragioni del provvedimento fossero già state esposte nella comunicazione inviata al giornalista. L’azienda considera inoltre la rimodulazione delle mansioni parte delle proprie prerogative nell’organizzazione del lavoro. Ranucci è intervenuto più volte anche sulla scelta dei suoi possibili successori, criticando sia Presutti sia Piervincenzi e sostenendo che la loro nomina non valorizzasse le professionalità maturate negli anni all’interno della trasmissione.
Si è sviluppata una polemica attorno a Giulia Innocenzi, una delle figure più note della squadra di Report, dopo che Unirai, il sindacato dei giornalisti Rai aderente alla Figec Cisal, ha contestato la sua mancata iscrizione all’Ordine dei giornalisti. Sulla questione sono intervenuti anche i parlamentari della Lega in commissione di Vigilanza Rai, gruppo composto da Stefano Candiani, Ingrid Bisa, Elena Maccanti, Giorgio Maria Bergesio, Tilde Minasi ed Elena Murelli, che in una nota hanno chiesto chiarimenti sul ruolo di Innocenzi nella trasmissione. È intervenuto inoltre Federico Mollicone di Fratelli d’Italia, presidente della commissione Cultura della Camera, che ha criticato il ruolo della giornalista nel programma. La redazione ha difeso il suo lavoro e Ranucci ha respinto le critiche, sostenendo che per Report contino soprattutto qualità professionale, indipendenza e lealtà.
Il confronto tra la direzione Approfondimento e la squadra di Report dovrebbe riprendere nelle prossime ore.
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