In Irpinia l’energia diventa comunità: un anno di Ecoinvolta


Quando abbiamo iniziato a parlare di Ecoinvolta, l’idea era quella di provare a costruire una comunità energetica diversa: una comunità nata dal basso, dentro il lavoro che Ecomunera porta avanti in Irpinia sulla transizione ecologica e sulla partecipazione delle comunità locali.

Ecoinvolta nasce infatti nel 2024 come comunità di pratica promossa da Ecomunera e, nel giugno 2025, diventa ufficialmente una Comunità Energetica Rinnovabile. Fin dall’inizio abbiamo pensato alla CER non soltanto come a uno strumento per produrre e condividere energia, ma come a un possibile strumento di trasformazione del territorio.

Il contesto in cui lavoriamo è quello delle aree interne dell’Irpinia: piccoli comuni rurali, bassa densità abitativa, spopolamento e una progressiva riduzione dei servizi e delle occasioni di socialità. In un territorio come questo, parlare di transizione energetica significa anche chiedersi come questa transizione possa diventare un’occasione per rafforzare le comunità.

Per questo Ecoinvolta ha scelto un modello basato sulla produzione diffusa.

Non una grande centrale fotovoltaica, ma tanti piccoli impianti, realizzati principalmente da cittadini e imprese che diventano prosumer, insieme a impianti collettivi e a una produzione destinata a essere condivisa all’interno della comunità.

Il progetto inziale prevede circa 20 piccoli impianti domestici, un impianto da 100 kW e un impianto collettivo da 20 kW, di proprietà della CER. A questi si aggiungeranno progressivamente nuovi produttori e consumatori. Una parte significativa degli impianti è stata sostenuta attraverso le misure del PNRR dedicate alle comunità energetiche nelle aree interne.

Dopo una lunga fase di progettazione, costituzione della CER e procedure amministrative, siamo finalmente arrivati a un passaggio decisivo: gli impianti iniziano a diventare realtà. In questi mesi, infatti, si sta entrando nella fase di realizzazione e i primi impianti potranno entrare in produzione nei prossimi mesi.

Non è stato un percorso sempre semplice. Le procedure necessarie per attivare le comunità energetiche hanno richiesto tempi più lunghi di quanto ci aspettassimo e, in particolare, le interlocuzioni con il GSE hanno rappresentato in diversi momenti un elemento di rallentamento. Oggi la situazione sembra essere migliorata e questo ci permette di guardare con maggiore concretezza alla fase di avvio della produzione e della condivisione dell’energia.

Ma, mentre gli impianti aspettavano di diventare operativi, qualcosa ha iniziato a muoversi comunque. La comunità.

Uno dei risultati più importanti raggiunti finora è infatti l’apertura della ECO, lo spazio di Ecomunera a Villamaina. La CER ne è sede operativa, ma la sua funzione va molto oltre. Vogliamo che questo luogo sia soprattutto uno spazio a disposizione della comunità.

Un giardino dove incontrarsi, una casa dove organizzare riunioni, attività e momenti di convivialità, e un garage che un tempo ospitava in piccolo frantoio, che vogliamo progressivamente attrezzare come laboratorio per attività di fai-da-te, workshop, laboratori creativi e sperimentazioni.

È uno spazio ancora in costruzione, e forse è proprio questo uno degli aspetti più interessanti. La comunità ha iniziato a partecipare alla sua costruzione in modo molto concreto: qualcuno ha portato un mobile, qualcun altro delle suppellettili, altri hanno dato una mano a sistemare, pulire e organizzare gli spazi. Non è semplicemente un luogo che viene messo a disposizione delle persone: è un luogo che le persone stanno contribuendo a costruire.

In questo senso, la ECO rappresenta già un primo risultato della CER. Prima ancora di condividere energia, abbiamo iniziato a condividere uno spazio.

È in questa prospettiva che abbiamo organizzato l’11 agosto la presentazione pubblica di Ecoinvolta. È stata una giornata partecipata, che ci ha permesso di raccontare il percorso fatto finora e, soprattutto, di confrontarci sul significato che una comunità energetica può assumere in un territorio come il nostro.


Con noi c’erano gli esperti di ènostra, la cooperativa energetica nazionale rinnovabile, che hanno accompagnato Ecoinvolta nel percorso di costruzione della CER, insieme alla startup Koala. Ènostra ha portato anche l’esperienza di altre comunità energetiche solidali, mostrando come questi strumenti possano assumere forme diverse e diventare, soprattutto nei piccoli centri rurali, occasioni per costruire nuove relazioni e nuovi servizi.

È un aspetto che ci interessa particolarmente. Una CER può certamente contribuire alla produzione di energia rinnovabile e alla riduzione delle emissioni. Ma può anche essere uno strumento per redistribuire risorse, affrontare situazioni di vulnerabilità energetica, promuovere comportamenti più consapevoli e sostenibili e finanziare attività utili al territorio.

Per questo Ecoinvolta è nata come una CER solidale e come parte di un percorso più ampio portato avanti da Ecomunera. Gli eventuali benefici economici della comunità non saranno pensati soltanto come un ritorno per chi produce o consuma energia, ma potranno essere utilizzati anche per attività collettive e sociali, secondo le decisioni della comunità.

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La sfida dei prossimi mesi sarà quindi duplice.

Da una parte, completare la realizzazione degli impianti, accompagnare i nuovi prosumer, aumentare il numero dei membri e fare in modo che Ecoinvolta possa iniziare pienamente a produrre e condividere energia.

Dall’altra, far crescere ciò che intorno alla CER ha già iniziato a nascere: le attività della ECO, i laboratori, la formazione, le iniziative di Ecomunera, le collaborazioni con le realtà del territorio e nuove occasioni di incontro e partecipazione.

Perché una comunità energetica non dovrebbe essere soltanto un modo diverso di produrre energia, nelle aree interne può diventare anche un modo per tornare a costruire comunità: condividere risorse, conoscenze e spazi, creare nuove relazioni e immaginare insieme servizi e attività che possano rendere più forte e più abitabile il territorio.

Un anno fa raccontavamo la nascita di Ecoinvolta. Oggi gli impianti stanno finalmente per iniziare a produrre energia. Ma, nel frattempo, abbiamo scoperto che una comunità energetica può iniziare a produrre qualcosa anche prima dei suoi primi kilowattora: relazioni, partecipazione e uno spazio da condividere. È da qui che vogliamo ripartire.

*Antonio Famiglietti, co-fondatore di CER ECINVOLTA e ECOMUNERA APS




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